Canossa: qualcuno ha abbattuto i cartelli anti-enduro

diGioacchino Pedrazzoli*

14/4/2014 – La soddisfazione di vedere precluso l’accesso ai mezzi motorizzati alle aree protette e ai siti di interesse comunitario del comune di Canossa è stata di breve durata.

I cartelli regionali di divieto di accesso alla Riserva Naturale di Canossa e Rossena, appena posati (pare all’insaputa del Sindaco di Canossa Musi), hanno già subito un primo “inatteso” attacco vandalico da parte dei soliti ignoti.

Immagino che i membri delle associazioni motoristiche, che non mancano mai di sottolineare la loro assoluta volontà di rispettare le leggi e gli ambienti naturali, dichiarandosi continuamente impegnati a mantenere puliti accessibili e sgombri i sentieri, provvederenno al più presto al loro ripristino.

Per il momento non resta che deplorare lo stupido gesto che dimostra, ancora una volta, come, oltre alle leggi e alle dichiarazioni di intenti, occorra mantenere sulle aree protette una necessaria e assidua vigilanza.

Infatti le persone residenti, che ci hanno segnalato con le foto i cartelli abbattuti nella zona di Cerredolo dei Coppi, si sono anche lamentate di una presenza massiccia di moto fuori strada che scorazzavano allegramente domenica 13-4-14 in quella zona, senza che nessuna autorità di vigilanza intervenisse a sanzionarli.

 *Presidente WWF Reggio Emilia

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