Bomba sondaggi nell’uovo di Pasqua
Dai grillini due denunce anti-Pd

20/4/2014 – La Pasqua non porta pace, anzi rende il clima ancora più incandescente nella politica reggiana. Se a più di un mese dalle elezioni la temperatura è questa, non osiamo pensare cosa accadrà fra un paio di settimane.

L’oggetto dello scontro sono le indiscrezioni, senza notizie ufficiali ma di fonte interna al Pd, su un sondaggio SwG commissionato dalla direzione regionale dei democrat. Secondo tali indiscrezioni, pubblicate a tutta pagina dalla Gazzetta di Reggio, Luca Vecchi sarebbe intorno al 54%, con Donatella Prampolini al 18% e il candidato M5S Norberto Vaccari al 13%, di conseguenza i suoi avversari dovrebbero già dire addio alle speranze di ballottaggio. Ieri poi il giornale Finegil ha rincarato la dose, citando – presumibilmente dalla stessa fonte – la percentuale del PD, tra il 45 e il 50%. Cifra effettivamente poco verosimile per numerose ragioni, comprese altre indiscrezioni che darebbero il Pd reggiano in posizione peggiore, pericolosamente sotto il 40%.

Sta di fatto che giovedì, prima della pubblicazione delle prime notizie, nei vertici reggiani del partito tirava aria di panico perchè, secondo voci circolate in un baleno in città, le cifre del sondaggio sarebbero state 45% a Vecchi, 20% a Prampolini e 13 a Norberto Vaccari. Qualcuno, insomma, ha fatto il gioco delle tre carte: sapremo la verità quando i committenti si decideranno a pubblicare il sondaggio, con i risultati veri, nel sito della Presidenza del Consiglio, come del resto prevedono le norme vigenti. Restiamo in attesa, comprensibilmente incuriositi.

Nel frattempo registriamo la durissima reazione dei grillini, che non intendono passare sopra una vicenda fatta apposta – dice un esponente locale – “per avvelenare i pozzi”. Il candidato Norberto Vaccari – il peggio trattato dalle indiscrezioni – ha presentato due denunce in successione al Garante, al Corecom e alla Guardia di Finanza: la seconda ieri mattina, sabato, dopo la pubblicazione del dato di lista del Pd.

“In merito alla seconda, e molto incompleta, pubblicazione del famoso sondaggio – annuncia Vaccari – ho inoltrato nuova denuncia alle Autorità preposte come previsto dalla normativa.
Oltre alle questioni formali, di particolare rilievo politico la parziale pubblicazione dei dati di lista, che per quanto ci riguarda potrebbero sbugiardare i papocchi pubblicati in questi in giorni.
In attesa dell’intervento delle Autorità, annunciamo che la nostra azione per il rispetto della legalità e della verità non si fermerà finchè il diritto dei cittadini ad essere informati correttamente non sarà soddisfatto. La città non è del PD, ed ancor meno i diritti dei reggiani”.

Ha il dente avvelenato anche la candidata di Grande Reggio e Progetto Reggio Cinzia Rubertelli, che parla di trucchetti già visti in precedenza, e sostiene che Vecchi e i suoi sono nel panico: lo dimostrerebbe il listone di vecchie glorie sorto in appoggio del candidato di centro-sinistra.

“Al di là della manfrina dei sondaggi elettorali favorevoli passati alla stampa, che è un trucchetto già visto alle scorse elezioni, Luca Vecchi e il Pd si muovono come fossero in preda al panico – scrive la Rubertelli -. Adesso sul barcone di Vecchi sale anche una lista raccogliticcia di cosiddetti renziani, tra cui Vanda Giampaoli, ex Forza Italia, Mario Poli, ex Udc ed Emiliano Malato, ex un po’ di tutto: una compagine di ex oppositori del centrosinistra folgorati sulla via per la Sala Tricolore. In questo continuo imbarcare liste civiche composte alla bisogna, il Pd tradisce una notevole insicurezza per il risultato elettorale che lo attende, che sarà sicuramente ben lontano da certe cifre sbandierate con sondaggi”.

E mentre si vocifera di un Pierluigi Saccardi che avrebbe perso le staffe con una elettrice nel corso di un incontro a Puianello (ne riferiremo con notizie più precise), ha preso carta e penna anche Gianluca Vinci, candidato sindaco a Reggio della Lega Nord, per denunciare il comune. Gli hanno coperto il suo manifesto più visibile, in zona Aeroporto, con una pubblicità dell’Ipercoop Nord Est.
Il manifesto sei per tre è stato coperto con cinque giorni d’anticipo sulla scadenza del contratto. “Se non sarà ripristinato il mio – afferma l’avvocato Vinci – procederò con denuncia al Comune con richiesta di risarcimento danni”.

La seconda denuncia presentata da Norberto Vaccari

Oggetto: diffusione sondaggi elettorali ‐ seconda denuncia ai sensi dell’art. 10 Legge 22 Febbraio 2000, n. 28 per violazione delle norme in merito alla parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica

Il sondaggio oggi nuovamente diffuso a mezzo stampa dal quotidiano “Gazzetta di Reggio” continua a violare, a mio avviso, l’art. 8 della legge 22 Febbraio 2000, n. 28.

Atteso che le informazioni previste in base all’art.8 sono le seguenti:
a) soggetto che ha realizzato il sondaggio;
b) committente e acquirente;
c) criteri seguiti per la formazione del campione;
d) metodo di raccolta delle informazioni e di elaborazione dei dati;
e) numero delle persone interpellate e universo di riferimento;
f) domande rivolte;
g) percentuale delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda;
h) data in cui è stato realizzato il sondaggio;
nell’articolo oggi pubblicato, sebbene sia presente un box separato, vengono omessi:
1 – il committente o acquirente;
2 – quali domande sono state rivolte;
3 – la percentuale delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda;
inoltre viene omessa la pubblicazione dei dati completi riguardo alla domanda sul voto di lista, in cui compare un 45-48% per il Partito Democratico, senza che vengano riportate i dati di tutte le
liste, con grave mancanza di informazione nei confronti del pubblico.

Di nuovo non compare contestuale pubblicazione sull’apposito sito Internet del Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ai sensi dell’articolo 8, comma 3, della legge 22 febbraio 2000 n. 28 e come specificato dal punto 2 dell’art. 8 della Delibera n. 200/00/CSP, né è stato possibile reperire alcun avviso presso l’apposito sito Internet dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (http://www.agcom.it), come previsto dall’art. 3 della Delibera n. 153/02/CSP.

Con la presente si richiede nuovamente di intervenire ai sensi dell’art.4 della delibera n. 153/02/CSP “Vigilanza e sanzioni”, come modificata e integrata dalla Delibera n. 237/03/CSP, ricordando che in base al punto 3 del suddetto articolo “l’Autorità ordina al soggetto responsabile di pubblicare la nota informativa o di effettuare la rettifica o l’integrazione delle indicazioni in essa contenute entro 48 ore, tenuto conto della periodicità di pubblicazione dell’organo informativo in questione, con le medesime modalità di diffusione dei risultati del sondaggio”.

Reggio Emilia, 19/04/2014

Norberto Vaccari, candidato sindaco MoVimento 5 Stelle Reggio Emilia

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