Eroina in bocca e 500 euro falsi
in tasca. I carabinieri prendono evaso del giro mafioso di Brescello

3/4/2014 – Ricercato in tutta Italia a seguito dell’evasione avvenuta una decina di giorni fa dalla sua abitazione di Brescello, terra di Don Camillo e di ‘ndrangheta, dove beneficiava degli arresti domiciliari per un furto commesso a Parma, è stato localizzato e arrestato l’altra notte a Reggio Emilia dai Carabinieri della Stazione di Corso Cairoli.

Non è un personaggio qualsiasi, a quanto si apprende dai Carabinieri: si tratta di un uomo di 27 anni di Cutro, parente di un affiliato o presunto tale alla cosca Grande Aracri.  Aveva una ventina di grami di eroina nascosti in bocca, 520 euro ritenuti provento dello spaccio e una banconota da 500 euro falsa.

E’ stato fermato la scorsa notte da una pattuglia dei Carabinieri in via Emilia alll’Agnelo, mentre tentava di nascondersi in un condominio. Dalla verifica con la banca dati delle forze è risultato essere ricercato in tutto il Paese per l’evasione del 24 marzo scorso dalla propria abitazione di Brescello.

Perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di quattro involucri termosaldati nascosti in bocca. In tasca aveva altri due grammi di eroina, oltre a 520 euro e alla banconota di grosso taglio falsa. Un reperto che ora è all’attenzione degli inquirenti, perchè potrebbe aprire un nuovo filone di indagini sulle attività criminose che ruotano intorno alle organizzazioni della ‘ndrangheta nel regiano.

A Brescello, è noto, la cosca Grande Aracri è ben radicata.

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