Bancarotta e pericolo di fuga, Pino Ruggieri resta in carcere. E Cataliotti va in Cassazione

29/4/2014 – Il Tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di revoca alla misura cautelare per il costruttore Pino Ruggieri, avanzata dal suo difensore, l’avvocato Liborio Cataliotti.

L’imprenditore reggiano, originario di Cutro, già presidente della Sanremese e dello Spezia, è in carcere dall’11 aprile per  l’accusa di bancarotta fraudolenta, formalizzata dalla procura di Padova. Era stato arrestato dalla Guardia di Finanza all’uscita di una pizzeria di Reggio. Secondo il Riesame vi sarebbe pericolo di fuga in quanto Ruggieri ha attualmene la residenza in Kazakhstan, dove ha diversi interessi. Cataliotti ha già pronto il ricorso in Cassazione.

L’inchiesta è sul fallimento della Italcantieri di Lacchiarella (Milano), impresa di costruzioni acquistata verso la fine degli anni ’90 dal gruppo Fininvest. Per l’accusa l’imprenditore, in qualità di amministratore della società, avrebbe generato un ammanco di 74 milioni di euro, attraverso fatturazioni ritenute inesistenti e giri contabili e societari. Parte dei soldi sarebbero serviti ad acquistare lo Spezia, attraverso una società costituita ad hoc.

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