Allarme sicurezza: Biagini (Lapam) chiede misure “di grande impatto”. E chiama a raccolta gli imprenditori

15/4/2014La sicurezza a Reggio Emilia è un tema molto delicato e, oggettivamente, occorre prendere misure di grande impatto. Va bene potenziare la videosorveglianza, va bene aumentare gli allarmi, va bene cercare un coordinamento maggiore tra le forze dell’ordine, ma è anche necessario e urgente fare in modo che, ad esempio, il centro storico torni a vivere, togliere lacci burocratici per riqualificare aree della città e fare in modo che vi sia una certezza della legge, tale per cui il lavoro delle forze dell’ordine non venga vanificato”. Ivo Biagini, presidente Confartigianato Lapam della sede di Reggio Emilia, parla dopo un incontro (molto proficuo) tenuto alla Prefettura, con le forze dell’ordine e delle associazioni imprenditoriali.

Biagini prosegue: “Il calo della criminalità nella nostra provincia, come si evince dai dati, è sicuramente importante, ma non possiamo fingere che i furti nelle abitazioni, nei negozi e gli scippi, la cosiddetta microcriminalità, siano  invece in aumento. E proprio per questo chiediamo interventi incisivi.

Al Comune chiediamo di sostenere la riqualificazione del centro storico e delle altre aree deboli della città, anche attraverso una sburocratizzazione che è indispensabile per questo e molti altri motivi. La crisi, che continua a mordere famiglie e imprese, è chiaramente un motivo dell’aumento della microcriminalità, ma questa va combattuta. Agli imprenditori – conclude Biagini – vogliamo dire di aumentare comunque i metodi di dissuasione (allarmi e videosorveglianza): per questo crediamo sia importante far sì che dalle istituzioni arrivino contributi per sostenere le imprese in questo senso”.

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