Addio a Don Salvarani, docente e erudito
Scrisse il libro su Edith Stein

Don Francesco Salvarani

Don Francesco Salvarani

29/4/2014 – Alle 3 di questa notte, martedì 29 aprile, nella Casa della Carità di Scandiano, è morto don Francesco Salvarani, sacerdote dalla vasta cultura e dalla profonda spiritualità, autore di un importane libro su Edith Stein.

Lo annuncia una nota della Diocesi di Reggio. Don Salvarani era nato a Pratissolo il 19 gennaio 1926 e aveva ricevuto l’ordinazione presbiterale nel 1949. Successivamente era stato inviato come vicario cooperatore per periodi di un anno a Rubiera, Regina Pacis e Masone, poi per un biennio a Rivalta (1952-1954), quindi a Gavassa (1954-1955), di nuovo a Rivalta (1955-1957), a San Terenziano di Cavriago (1957-1961) e a Fogliano (1962-1976).

Nel frattempo aveva assunto gli incarichi di vice assistente diocesano della Gioventù Femminile di Azione Cattolica (1955-1956) e di assistente diocesano dei Maestri cattolici (1962-1963).

Era un insegnante conosciutissimo: con lui generazioni di studenti hanno imparato di letteratura e filosofia. Fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso, don Salvarani avviò una lunga e proficua attività di insegnamenti: per vent’anni (1952-1972) nel Seminario Urbano, divenendo preside delle Scuole dello stesso dal 1965 al 1968, così pure nelle scuole statali (1966-1986), nella scuola media dell’Istituto San Vincenzo de’ Paoli (1977-1980), nonché nel corso di propedeutica alla teologia, nell’Istituto di Scienze Religiose e nella Scuola di Formazione Teologica (1972-2006).

A livello pastorale è stato impegnato nel servizio festivo in diverse parrocchie (1977-2001) nonché come aiuto al cappellano del Cimitero monumentale di Reggio Emilia (2002-2009).

Uomo di cultura e d’ingegno dal carattere schivo e risoluto, don Salvarani era molto attento alle vicende della Chiesa, e in particolare di quella diocesana. Possedeva migliaia di libri, parzialmente già donati alla Biblioteca Comunale di Carpineti.

Nel 2009, dopo anni di studio, don Francesco Salvarani pubblicò per l’editrice Ares un volume di oltre 500 pagine intitolato “Edith Stein. La grande figlia d’Israele, della Chiesa, del Carmelo”.

Una grande svolta nella sua vita è stata la progressiva perdita della vista. Non potendo più recitare il breviario, negli ultimi anni gli è rimasta costantemente tra le mani la corona del Rosario, che lo aiutava a passare le giornate in preghiera.

Nelle conversazioni e nei colloqui spirituali, rivelava una ricca interiorità; ha tenuto sempre davanti a sé l’appuntamento con la morte, mai temuta, anzi desiderata nell’ultima fase della malattia, quando era solito ripetere: “Sia fatta la volontà di Dio”.

La salma viene esposta mercoledì 30 aprile, a partire dalle 16, nella chiesa di Pratissolo, dove alle 20 si recita il Rosario. La liturgia di commiato sarà presieduta dal vescovo Massimo Camisasca giovedì 1° maggio alle 10 nella stessa chiesa.

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