Trasferta sfigata, colti sul fatto. Due tunisini di Carpi beccati a rubare al centro raccolta di Fabbrico: i Cc li hanno arrestati

11/3/2014 – L’attività di controllo del territorio effettuata in provincia di Reggio Emilia dai locali presidi dell’Arma dei carabinieri ha portato ieri sera i Carabinieri della Stazione di Campagnola Emilia ad intercettare due ladruncoli che avevano preso di mira il centro raccolta materiali usati di Fabbrico, nella bassa reggiana, impossessandosi di elettrodomestici.

Questa in sintesi la premessa della vicenda che ha visto i Carabinieri della Stazione di Campagnola Emilia arrestare con l’accusa di furto i concorso i cittadini tunisini R.H. 38enne e A.B.B.H. 50enne abitanti a Carpi, ristretti al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta.

L’origine dei fatti poco dopo le 21,00 di ieri 10 marzo, quando i Carabinieri della Stazione di Campagnola Emilia durante un servizio di pattuglia notavano nelle pertinenze dell’isola ecologica di Fabbrico un autocarro Fiat Ducato con i portelloni posteriori aperti e nei pressi una persona identificata nel predetto 50enne.

Dentro il furgone alcuni oggetti usati tra cui un televisore, una specchiera con mobile in legno, tre forni e alcuni tegami e piatti. L’attività di ricognizione all’interno del centro raccolta materiali usati permetteva di individuare un altro straniero, poi identificato nel suddetto 38enne, il quale teneva in mano una tronchese. Parte della rete metallica che delimita l’area risultata essere stata sfondata e scardinata. Nelle vicinanze dell’uomo trovato con le tronchesi c’erano un motore da frigorifero e un monitor da pc.

Del materiale presente nel furgone (il televisore, i tegami e i piatti), per stessa ammissione dei due, risultavano essere stati prelevati dal centro raccolta in questione, dove i ladruncoli avevano fatto acceso scardinando la rete metallica che delimita l’area. Alla luce dei fatti e sussistendo la flagranza del reato di furto, i due venivano arrestati e ristretti a disposizione della Procura reggiana titolare dell’inchiesta.

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