[[ Spadoni: “Vantaggi dall’incorporazione di Unieco Ambiente in Iren”

3/3/2014 – L’assessore comunale ai Progetti speciali Mimmo Spadoni ha risposto oggi, lunedì 3 marzo, a un’interpellanza del consigliere Matteo Olivieri (Reggio 5 stelle) relativa all’avvio di una collaborazione tra Iren Ambiente e Unieco, con l’incorporazione in Iren della Divisione Ambiente della stessa Unieco, avente l’obiettivo di realizzare uno dei soggetti principali nel panorama nazionale del settore ambiente, attivo lungo tutta la filiera della gestione rifiuti.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio sistema la cravatta al premier Renzi

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“Non condividiamo la lettura negativa della situazione del Gruppo Iren e di Unieco espressa da parte del consigliere Olivieri – ha detto Spadoni. È incontrovertibile, ad esempio, la forte rivalutazione che il titolo Iren ha ottenuto in Borsa nel corso dell’ultimo anno ed oggi possiamo dire che la situazione economica e patrimoniale è solida e che c’è fiducia nel Gruppo. Inoltre, il settore ambiente di Unieco non è stato intaccato dalla crisi di liquidità che ha investito il settore immobiliare e presenta risultati costantemente positivi.

Quella avviata è pertanto un’operazione esclusivamente industriale, che tiene conto del fatto che la parte ambientale del settore è sempre stata al riparo dalla crisi. É ad alto potenziale di redittività e si inserisce nella logica del piano di sviluppo delle due società”.

Dopo avere ricordato che la partecipazione di Iren in Iren Ambiente non sarà comunque mai inferiore al 51 per centro, Spadoni ha affermato che la nuova società sarà una realtà di eccellenza nazionale e un importante valore per il territorio di Reggio Emilia.

“Essa costituirà infatti la terza impresa italiana del settore – ha detto Spadoni -, sviluppando in tre anni un fatturato di circa 800 milioni di euro e garantendo lavoro a circa 750 persone, alle quali si aggiungeranno gli oltre 3.000 addetti delle società partecipate. Servirà non meno di 3,5 milioni di abitanti, poiché comprenderà, oltre all’attuale territorio di Iren (Emilia, Piemonte e Liguria), la Romagna e la Toscana”.

Il consigliere Olivieri, pur dando atto all’assessore Spadoni di avere offerto una risposta esauriente e circostanziata, si è detto non soddisfatto nel merito.

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