Scooter, motori, attrezzi: in via Navona il deposito della banda delle cantine. Manette a due ucraini

8/3/2014 – Una casa di via Navona a Reggio, in pieno centro storico, era stata trasformata nel deposito della refurtiva accumulata da una banda di ucraini specializzata nel “ripulire” garage e cantine.

La scoperta al termine di un’operazione notturna della Polizia, che si è conclusa con l’arresto di due cittadini ucraini, Olesksi Rozanov di 34 anni e Roman Kopayev di 33 anni, entrambi con precedenti di polizia, per furto aggravato in concorso e ricettazione. Una gran quantità di oggetti rubati: tra questi due scooter, un T Max e un Cagiva, un motore Yamaha, oltre a numerosi attrezzi da lavoro come trapani. Tutta roba che, evidentemente, veniva trafugata dalle cantine.

Questa notte alla polizia, verso le 2,50, è stata segnalata la presenza di quattro uomini sospetti in via Balletti.

Gli agenti, arrivati sul posto, hanno appurato che erano state forzate le cantine di un condominio e hanno dato l’allarme per le ricerche dei due sospetti in base alle descrizioni date loro da alcuni condomini. Uno dei due ucraini è stato fermato poco lontano e, senza che ancora gli venisse contestato alcunché, ha iniziato a dire di non aver fatto nulla. Un secondo è stato rintracciato poco dopo nel cortile dell’abitazione del primo, in sella ad una bicicletta di dubbia provenienza.

Il primo fermato aveva un mazzo di chiavi, tra cui una relativa ad uno scooter, e sul suo cellulare la foto di un motociclo Yamaha rubato il 28 febbraio scorso. Gli agenti gli hanno chiesto conto di questo particolare e alla fine l’ucraino ha detto che il motociclo rubato si trovava parcheggiato davanti all’ospedale e che le chiavi in suo possesso erano del mezzo. Il mezzo è stato recuperato.

La banda di ladri aveva lasciato davanti a uno dei quattro garages forzati una sacca con cacciaviti, mentre nel cestino della bici del secondo fermato c’era una seconda sacca che conteneva anch’essa attrezzi da scasso, tra cui una tronchese.
La perquisizione nell’abitazione del primo ucraino, in centro storico in via Navona, ha permesso di trovare il deposito della banda. Da qui i due arresti. Continuano le ricerche dei complici.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *