Caos primarie, i garanti congelano i 959 voti del Catomes Tot. Colpo a Corradini

4/3/2014 – La commissione di garanzia provinciale delle primarie del centrosinistra, preso atto degli episodi segnalati dai componenti del seggio 1 o dai rappresentanti dei diversi partiti della coalizione, e quindi delle testimonianze riportate dalla stampa in questi giorni di fibrillazione e polemiche post-voto, ha deciso di sospendere la proclamazione della validità dello scrutinio del Catomes Tot, e quindi del relativo esito.giphy

In una nota diffusa in serata i probiviri parlano di “numerose anomalie e altri comportamenti scorretti messi in atto da persone estranee all’organizzazione delle primarie”; e tuttavia “questa decisione non inficia in alcun modo l’esito complessivo di una grande giornata di partecipazione popolare e non mette in alcun modo in discussione il risultato finale, dal quale risulta confermato che Luca Vecchi è il candidato ufficiale del centrosinistra alla carica di sindaco della città di Reggio Emilia, risultando chiaramente il vincitore delle Primarie del 2 marzo 2014”.

Uno dei Garanti al lavoro

Uno dei Garanti al lavoro

Per i Garanti incaricati di vigilare sul corretto svolgimento delle operazioni di voto, infatti, “risulta accertato che sono state ammesse al voto persone non italiane residenti nel comune di Reggio ma che non hanno esibito permesso di soggiorno, come previsto dal regolamento delle primarie, al fine di non impedire loro l’esercizio del voto; che sono state fermate, e più volte allontanate dal seggio n°1, persone che volevano accompagnare elettori, anche per orientarne il voto e che, invitate a uscire, davano in escandescenze e proferivano minacce nei confronti dei garanti e componenti il seggio, costringendo il presidente a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine; che sono stati visti individui che, nei pressi del seggio n°1, distribuivano denaro ai votanti”. Non risultano invece accertati, secondo la stessa commissione, “arrivi di gruppi di elettori con pullman organizzati”.

Un altro Garante

Un altro Garante

Nella stessa nota, poi, la commissione di probiviri dice di avere “preso atto delle dichiarazioni riportate alla stampa dal rappresentante della comunità del Burkina Faso”, nonché, al tempo stesso, di avere preso atto “della smentita in proposito del candidato chiamato in causa”, aggiungendo così, salomonicamente, che “la commissione ritiene comunque necessario riservarsi ulteriori spazi di indagine ed accertamento, su questo episodio ma non solo, anche attraverso audizioni e contraddittori“. Le operazioni di voto – scrivono i probiviri del centrosinistra – “si sono viceversa svolte con regolarità e correttezza in tutti gli altri seggi della città”.

“Le situazioni spiacevoli e i comportamenti che si sono visti non appartengono alla cultura e all’etica del centrosinistra – ha concluso il “gran giurì” interno – non cancellano il valore delle primarie né quello della partecipazione alle stesse di cittadini stranieri non iscritti alle liste elettorali ai quali, al di là delle strumentalizzazioni di cui sono stati oggetto, va il ringraziamento del centrosinistra per lo spirito civico ed entusiasmo con cui hanno partecipato”, anche se, specificano i saggi – “emerge a parere della commissione l’urgenza per il futuro di introdurre nuovi meccanismi di garanzia che assicurino la massima trasparenza al voto delle primarie anche al fine di non svuotare di valore e significato una forma così significativa di partecipazione”.

festa trenino

La presa di posizione di alcune associazioni di immigrati
Le associazioni e comunità degli immigrati di Reggio Emilia esprimono il loro profondo disappunto e condannano senza appello il triste episodio verificatosi al Catomes Tot che ha visto alcune persone straniere che non rappresentano in alcun modo le scriventi coinvolte nel favorire un candidato alle primarie con metodi non corretti, facendosi così beffa dei tanti cittadini stranieri che hanno raccolto l’appello alla partecipazione democratica alle consultazioni, creando di fatto un precedente che rischia di gettare discredito sugli sforzi che in questi anni e in questa città sono stati fatti sul dialogo interculturale con riconoscimenti anche internazionali.
facceLe associazioni e comunità straniere considerano la decisione del centrosinistra di far partecipare gli stranieri residenti alle proprie consultazioni per la scelta del candidato sindaco un segno di grande apertura democratica verso chi è condannato al non voto per legge , escluso da ogni assunzione di responsabilità e di senso civico, e ribadiscono che la partecipazione alle primarie delle persone che non hanno il diritto di voto rappresenta un strumento avanzato delle politiche d’integrazione perché permette ad ogni immigrato di affermare la propria appartenenza alla comunità locale e di identificarsi nei propri valori.
Le associazioni e comunità straniere auspicano che anche le altre formazioni politiche in occasione delle elezioni amministrative consultino anche loro chi non ha il diritto al voto.
Questo deprecabile episodio che ha delle responsabilità precise non può rappresentare in alcun modo un alibi per escludere le comunità straniere dai valori culturali e democratici che distinguono questa città da tante altre. 

Le associazioni  firmatarie: Associazione Ivoriani, Associazione Nigeriana, Associazione Senegalese, Casa della Cultura Islamica, Centro Islamico, Circolo Sociale Culturale Comunità Islamica, Comunità Filippina, Associazione Algerina El Behdja, Associazione di volontariato Dahira Tijania, Associazione Bourkinabè Zonsé.

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