[[ Montipò: “Interpump raddoppierà entro il 2017”. Dividendo a 17 cent come l’anno scorso

19/3/2014 – Il cda di Interpump, il gruppo di Sant’Ilario leader a livello mondiale nella produzione di pompe a pistoni, ha approvato il bilancio consolidato del 2013 che chiude con un utile netto consolidato in calo a 44,1 milioni di euro, mentre erano 47,8 milioni nel 2012 “al netto dei benefici fiscali non ricorrenti per 5,4 milioni”, come precisa il gruppo in una nota. Un calo compensato dall’aumento delle vendite, che si sono attestate a 556,5 milioni in aumento del 5,6% sul 2012.

L’ebitda ammonta a 105,2 milioni (stabile rispetto al 2012) e l’ebit a 79,3 milioni, rispetto agli 84 milioni dell’anno precedente. Il capitale investito è passato da 499,4 milioni a 554,3 milioni e l’indebitamento si è attestato a 88,7 milioni (era di 74,5 al a fine 2012) dopo esborsi vari per acquisizioni da 23,8 milioni e acquisti di azioni proprie per 21,4 milioni.

Il cda ha convocato per  il 30 aprile l’assemblea di Interpump per l’approvazione del bilancio, e proporrà ai soci un dividendo di 17 centesimi per azione, invariato rispetto all’anno scorso.

In un’intervista a Bloomberg l’a.d. del gruppo, Fulvio Montipò, ha dichiarato che «Interpump vuole raddoppiare la sua dimensione entro il 2017, con vendite superiori a un miliardo di euro grazie a investimenti in acquisizioni per 150-200 milioni e continuando a pagare un dividendo costante e ragionevole».

Kepler Cheuvreux ha confermato sul titolo il rating buy e il prezzo obiettivo a 12,3 euro, ritenendo che l’azione presenti un upside potenziale che potrebbe spingere i prezzi di borsa fino a 15 euro. Ieri il titolo ha guadagnato il 3,6% a 13,998 euro. Banca Akros ha confermato il rating accumulate sul gruppo e il prezzo obiettivo a 10,6 euro.

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