Mezzo chilo di droga tra lo sterco del pollaio: arrestati un pusher marocchino (già ai domiciliari) e un suo cliente moldavo

7/3/2014 – Era ai domiciliari per droga eppure si dilettava alla compravendita di stupefacenti. A scoprirlo i Carabinieri di Albinea che, oltre ad arrestarlo, unitamente ad un cliente che si era appena rifornito, gli hanno sequestrato circa 400 grammi di hascisc in buona parte rinvenuti nel pollaio tra lo sterco delle galline, unitamente a due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e il cellulare per i contatti con i clienti.

Con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti i Carabinieri di Albinea hanno arrestato il cittadino marocchino Y. A., 25enne residente a Reggio Emilia con precedenti specifici,ed un suo cliente, fermato all’esterno della casa del pusher dopo che aveva acquistato 30 grammi di hascisc, identificato nel cittadino moldavo I. N., 24enne residente a Reggio Emilia.

L’indagine dei Carabinieri albinetani parte dall’attenta ma discreta attività di monitoraggio dei giovani consumatori di droga di Albinea che “migrano” in quel di Reggio Emilia bazzicando un’abitazione della frazione Massenzatico su cui si spostano le attenzioni dei Carabinieri. I militari di Albinea decidono quindi di appostarsi  verificando poco dopo il sopraggiungere di un giovane dell’Est Europa che entra in casa per poi uscirne subito dopo venendo fermato dai Carabinieri che lo arrestano per detenzione ai fini di spaccio di 30 grammi di hascisc appena acquistati dall’abitazione del nordafricano.

Forti anche del supporto di Duca, l’unità cinofila della Polizia Municipale Valtassobbio i Carabinieri di Albinea irrompono nell’abitazione del pusher, peraltro agli arresti domiciliari proprio per droga, dando corso ad una perquisizione domiciliare con esito positivo. Sotto il divano i Carabinieri trovano infatti 2 ovuli di hascisc del peso complessivo di 20 grammi sequestrati unitamente a due bilancini di precisione e il cellulare ritenuto il mezzo per i contati con i clienti. Ma il grosso è saltato fuori nell’attiguo pollaio dove grazie anche a Duca tra lo sterco delle galline saltavano fuori 367 grammi di hascisc.

Alla luce di quanto accertato il nordafricano veniva arrestato.  

Gli  arrestati sono comparsi questa mattina davanti al giudice Adrea Rat per la convalida, al termine della quale il moldavo , difeso dall’avvocato Alessandro Verona, è stato liberato, non essendoci prove di una sua attività di spaccio. L’altro, invece, difeso dall’avocato Nicola Tria, resta in carcere, in attesa del processo. Il marocchino si era difeso dicendo che quell’hascisc trovato nel pollaio non era suo e che poteva avercelo messo chiunque, essendo il casolare molto frequentato. L’avvocato Tria aveva sostenuto che non c’erano prove che potessero dimostrare che quell’hascisc appartenesse davvero al suo assistito.

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