[[ Landi Renzo, perdite per 25,6 milioni. Migliora la posizione finanziaria

16/3/2014 – Il Cda della Landi Renzo, riunito venerdì 14 marzo sotto la presidenza di Stefano Landi, ha approvato i risultati d’esercizio al 31 dicembre 2013.

Il bilancio si è chiuso con una perdita di 25, 6 milioni di euro, di cui 15, 6 milioni per oneri non ricorrenti. Nel 2012 l’utile netto era stato di 3 milioni di euro.

Condizionato dall’andamento del mercato mondiale dell’automobile, anche il fatturato si è fermato a 222,8 milioni contro i 275,2 mln del 2012.

L’EBITDA è pari a Euro 11,0 mln (Euro 28,4 mln nel 2012).  L’EBIT negativo per Euro 22,2 mln (positivo per Euro 9,9 mln nel 2012), dopo oneri non ricorrenti per 15,6 mln milioni dovuti principalmente per una svalutazione dell’avviamento relativo ad una controllata; al netto di tali oneri non ricorrenti l’EBIT è negativo per Euro 6,6 mln.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti del prossimo 24 aprile il ripianamento della perdita d’esercizio mediante utilizzo della riserva straordinaria.

La Posizione Finanziaria Netta è negativa per 52,9 milioni di Euro, in miglioramento rispetto a 59,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2012.

Il presidente e amministratore delegato Stefano Landi ha dichiarato: “I risultati 2013 risentono principalmente di alcuni fattori macroeconomici e geopolitici, che hanno determinato: il decremento delle conversioni (di auto a metano) in Italia; il calo di alcuni mercati europei; il perdurare di situazioni fortemente critiche in paesi tradizionalmente importanti quali Iran e Pakistan; il ritardo nella crescita di nuovi mercati. In tale contesto il Gruppo ha registrato un calo dei risultati economici, ma allo stesso tempo ha migliorato la posizione finanziaria.

Le prospettive del settore continuano tuttavia a rimanere buone, come indicano gli andamenti della nuova attività di fornitura delle stazioni di rifornimento metano. In questo segmento, infatti, si registrano un forte sviluppo e interessanti potenzialità in nuove aree geografiche: dinamica questa che solitamente anticipa lo sviluppo del mercato dei veicoli con alimentazione gassosa. Si evidenziano poi crescenti impegni finanziari delle case auto nel nostro settore. Il Gruppo sta effettuando tutti gli investimenti idonei a cogliere queste opportunità, pur continuando a perseguire il recupero di efficienza, già produttivo di primi risultati, sia a livello economico che finanziario”.

Rispetto al 31 dicembre 2012, la struttura del Gruppo è variata a seguito della costituzione di Krishna Landi Renzo India Private Ltd Held (partecipata al 51%), della costituzione di Eighteen Sound Srl da parte di AEB SpA), dell’acquisizione del 70% di Emmegas Srl, nonché della costituzione della Joint Venture societaria uzbeka partecipata al 50%. Inoltre, i valori al 31 dicembre 2012 riflettono l’applicazione dello IAS 19 revised.

La posizione finanziaria Netta è negativa per 53,9 milioni di Euro, in miglioramento rispetto al dato negativo per 61,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2012. Il Patrimonio netto è pari a 109,8 milioni di Euro, rispetto a 139,1 milioni di Euro al 31 dicembre 2012.

Aree di attività

I ricavi derivanti dalle vendite di Sistemi GPL sono pari a 132,0 milioni di Euro, mentre quelli legati alle vendite di Sistemi Metano ammontano a 57,8 milioni di Euro. I ricavi delle vendite di prodotti degli Altri settori (Antifurti, Sound, Acquatronica e Robotica, Compressori) ammontano a 33,0 milioni di Euro.

Aree geografiche

Il Fatturato realizzato all’estero è pari a 171,9 milioni di Euro e rappresenta il 77,1% del totale (197,2 milioni di Euro nel 2012, pari al 71,7%), a conferma della forte vocazione internazionale che storicamente contraddistingue il Gruppo Landi Renzo.

– Il fatturato del mercato italiano è pari a 50,9 milioni di Euro, in diminuzione del 34,7% rispetto al 2012. Ciò per il decremento correlato alla riduzione delle quote di mercato registrate dai principali clienti automotive e per il contesto macroeconomico particolarmente difficile che ha impattato il settore nel canale After Market, nonostante la quota di mercato nazionale del Gruppo Landi su quest’ultimo canale risulti essere in aumento e prossima al 38%.

– In Europa il fatturato è pari a 90,0 milioni di Euro, in diminuzione del 7,0%; si registrano tuttavia sia una lieve ripresa delle vendite nel quarto trimestre che segnali di miglioramento nel mercato russo.

– In America il fatturato è pari a 36,1 milioni di Euro; il calo del 7,6% è correlato principalmente al mercato venezuelano, mentre si registrano incrementi in diversi altri mercati.

– In Asia e Resto del Mondo il fatturato è pari a 45,8 milioni di Euro, in diminuzione del 25,4% a seguito dell’andamento negativo della domanda in Pakistan, dopo i restrittivi provvedimenti all’importazione che hanno influenzato le vendite del Gruppo a partire dal II trimestre 2012. Il calo è dovuto anche all’andamento del settore in altre aree del Far East.

Outlook 2014

Nuovi mercati e nuove prospettive si stanno concretizzando e si stanno sviluppando in diverse aree del mondo. Tuttavia continuano a perdurare situazioni di tensione dovute a fattori macroeconomici e geopolitici in alcuni mercati di riferimento per il settore. In considerazione di tutto ciò, il Gruppo prevede per l’esercizio 2014 un fatturato compreso tra i 230 e i 250 milioni di Euro ed un EBITDA margin compreso tra il 7% e il 9%.

Principali risultati Landi Renzo SpA al 31 dicembre 2013

Il Fatturato è pari a 93,0 milioni di Euro (136,7 milioni di Euro nel 2012); l’andamento è attribuibile principalmente al calo delle vendite sulla linea GPL in Italia e in Europa, con la diminuzione dei volumi relativi alla fornitura di primo impianto, nonché la stagnazione del mercato After Market.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è negativo per 0,6 milioni di Euro (positivo per 8,9 milioni di Euro nel 2012); il costo del personale è diminuito dell’8,4% e si è attestato a 16,4 milioni di Euro. Il Margine Operativo Netto (EBIT) è negativo per 8,9 milioni di Euro (positivo per 0,5 milioni di Euro nel 2012), dopo ammortamenti per 8,3 milioni di Euro di cui 3,4 milioni di Euro per immobilizzazioni immateriali.

Il Risultato Netto è negativo per 15,5 milioni di Euro (positivo per 5,5 milioni di Euro nel 2012).

Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti il ripianamento della perdita d’esercizio mediante utilizzo della riserva straordinaria.

La Posizione Finanziaria Netta è negativa per 52,9 milioni di Euro, in miglioramento rispetto a 59,7 milioni di Euro al 31 dicembre 2012.

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