[[ La crisi? Le imprese femminili tengono botta: a Reggio sono 10.286 (60% individuali,
24% società di persone)

10.286 aziende nel 2013, con un calo dello 0,9% contro l’1,3% complessivo

7/3/2014 – Il 2013 si è chiuso, anche per le imprese femminili della provincia di Reggio Emilia, con un saldo negativo pari a 95 unità. Le imprese in cui la partecipazione femminile risulta complessivamente superiore al 50% sono infatti scese, in un anno, da 10.381 a 10.286, con una variazione negativa pari allo 0,9%.
Ciò nonostante, le imprese femminili sembrano aver retto meglio di altre ad una crisi che, anche nell’ultimo trimestre 2013, ha fatto registrare un calo della produzione manifatturiera reggiana.
Il calo percentuale delle imprese femminili, infatti, è inferiore a quello registrato per il complesso delle attività presenti nel Registro imprese della Camera di Commercio, che sono passate dalle 57.217 del 2012 alle 56.460 del 2013 con una diminuzione dell’1,3%.
Questo andamento ha fatto sì che il peso percentuale delle imprese femminili sul totale delle ditte presenti nel reggiano raggiungesse il 18,2%, recuperando un po’ di spazio nell’economia della provincia. Pur se in aumento, il tasso di femminilizzazione delle imprese reggiane mostra però un valore ancora inferiore sia a quello regionale (21%) che a quello nazionale (23,6%).
Relativamente ai settori di attività economica, le imprese femminili sono in aumento nelle costruzioni (+1,6%) e in tutti i comparti del terziario ad esclusione del commercio, per il quale si registra una diminuzione del 2,3% (da 2.733 a 2.671 unità). Nonostante il calo rilevato per il commercio, quello dei servizi rimane ancora il settore nel quale si posizionano quasi i due terzi delle imprese femminili: 6.624 sulle 10.286 registrate alla Camera di commercio. In forte contrazione, inoltre, l’agricoltura (-7,6%) e le attività manifatturiere (-1,8%).
Rispetto alla forma giuridica delle imprese femminili, un maggiore dinamismo si registra  per le società di capitale, che sono passate da 1.380 a 1.434; 34 di queste sono società semplificate, ovvero hanno colto l’opportunità di partire con un capitale sociale che va da 1 a 10.000 euro e hanno avuto la possibilità di non pagare le spese notarili, i diritti di segreteria e l’imposta di bollo.
Pur in lieve diminuzione rispetto al 2012, le imprese femminili della provincia di Reggio Emilia adottano ancora, in massima parte, forme giuridiche semplici, come l’impresa individuale (60,4%) o la società di persone (23,8%).

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