Franco Corradini cacciato dalla Giunta: “Linciaggio”. Indagine interna del Pd sui fattacci del Catomes Tot. Purghe in vista?

5/3/2014Franco Corradini è fuori della Giunta. Il prosindaco Ugo Ferrari gli ha revocato le deleghe alla Sicurezza e Coesione sociale. La bomba è esplosa oggi pomeriggio, e Corradini ha reagito a caldo con una dichiarazione durissima, in cui richiama alcuni sui recenti affondi polemici, come la nomina di un parente di Delrio e i giri nelle parrocchie di Luca Vecchi: “Dovevo restare a cuccia per salvaguardarmi il posticino da assessore?”.

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Ecco la lunga dichiarazione del prosindaco di Reggio Emilia Ugo Ferrari:

«A causa del venir meno di requisiti imprescindibili di fiducia e collaborazione ho preso la decisione di revocare le deleghe attribuite all’assessore alla Coesione e Sicurezza sociale Franco Corradini e di assumerle direttamente in via transitoria.

Ritengo questo atto – a cui giungo con profondo rammarico e dopo una riflessione durata settimane – un gesto di responsabilità e correttezza nei confronti della città… Non sarei mai voluto arrivare a questo punto, in particolare perché nel periodo in cui l’ex sindaco Graziano Delrio ha guidato questa amministrazione e, fino al dicembre scorso, l’assessore Corradini ha svolto un buon lavoro ed ha alle spalle un’onorabile carriera politica e di amministratore pubblico».

comiche_091Aggiunge Ferrari:«Sono consapevole dell’impegno e delle dinamiche che si generano in una competizione politica elettorale, ma sottolineo che l’assessore Matteo Sassi – di cui non condivido alcuni toni di questi giorni e rispetto al quale, in alcune occasioni, ho avuto posizioni distinte – ha partecipato regolarmente alle riunioni di Giunta anche se candidato.

Così come non sono venuti meno disponibilità e impegno istituzionali da parte di Luca Vecchi nel suo ruolo di capogruppo del Pd in Consiglio comunale. Entrambi hanno sempre partecipato ad ogni incontro richiesto, mentre l’assessore Corradini da gennaio non ha preso parte ad alcuna deliberazione di Giunta. A questo si somma la sua decisione, assunta in modo unilaterale, di interrompere ogni comunicazione con il sottoscritto, non rispondendo nemmeno ai numerosi messaggi, telefonate e alle richieste di chiarimento, oltre all’attacco gratuito all’ex sindaco Delrio, a dirigenti e assessori del Comune.  Silenzio anche di fronte alle ripetute richieste di aggiornamento su importanti questioni amministrative e politiche di sua competenza e che riguardano la città.

Infine, per quanto riguarda gli spiacevoli episodi che si sono verificati nel corso delle consultazioni per le primarie del centrosinistra, domenica 2 marzo al Catomes Tot, ribadisco che saranno i soggetti preposti a fare piena chiarezza su quanto accaduto. Per parte mia, sono convinto, per come conosco Corradini, che non ha certo offerto dei soldi in cambio di voti. Dopo questi episodi è comunque dovere anche dell’Amministrazione rasserenare e rinsaldare i rapporti tra la città e le comunità dei migranti, un compito che non possiamo affidare a chi – suo malgrado e a prescindere dalla sua volontà – è stato individuato come una delle cause di questa situazione.

Incontrerò presto le associazioni, realtà preziose per il nostro territorio e per le istituzioni, con le quali l’Amministrazione ha da tempo instaurato una collaborazione proficua».

«La responsabilità di questa scelta – aggiunge Ferraririguarda esclusivamente il sottoscritto, nel suo ruolo di sindaco vicario, garante del buon andamento dell’Amministrazione comunale. Non coinvolge il mio partito, che sta facendo un suo legittimo percorso di approfondimento, né i membri della Giunta. Ho ascoltato tutti e infine ho deciso, avendo come unico riferimento quelli che ritengo siano gli interessi della città, che deve poter contare su un’Amministrazione ed una Giunta nelle condizioni di operare al meglio».

Franco Corradini versione social network ("I like it!")

CAPRO ESPIATORIO. PERCHE’ E’ TROPPO LIBERO, CIOE’ “FRANCO”?

LA REPLICA DI CORRADINI: “VENGO LINCIATO PER LE MIE IDEE»

Ecco cos’ha replicato l’ex assessore Franco Corradini: «Considero la decisione (legittima?…) di Ugo Ferrari l’epilogo di un’opera di linciaggio nei miei confronti che prescinde dal merito politico e amministrativo.

C’è chi ha fatto molte più assenze del sottoscritto in Giunta, ma nessuno dice alcunchè, e continua a percepire introiti da lavoro extra-amministrazione e lo stipendio da Assessore. Quindi, questa motivazione fa palesemente acqua.

Sul chiamare in causa lo svolgimento delle primarie al seggio 1 fra le scuse per cacciarmi (ripeto, cacciata legittima?…) sono pretestuose poiché riguardano fatti che nulla hanno a che fare con la Giunta.

high voltageCredo piuttosto che a Ugo Ferrari, a Sassi e co. abbiano dato fastidio alcune cose, diamo un nome ad esse e fughiamo tutta l’ipocrisia di chi è ancora convinto che i cittadini abbiano l’anello al naso e credano a tutto:

– La mia campagna elettorale per la primarie, che ho vissuto in modo totalmente libero e che ha riscosso notevole successo visto anche il risultato che ho ottenuto (metà dei voti di Luca Vecchi)

– La mia opposizione al Park Vittoria

– La mia critica alla cooperazione reggiana e alla nomina di Poletti Ministro

– La mia denuncia sulle parrocchie che invitavano Vecchi.

– La mia dichiarazione circa il fatto che se fossi divenuto sindaco non avrei mai nominato parenti come ha fatto Delrio nominando Massimo Magnani Dirigente del Comune

– Il mio consiglio a SEL di cambiare cavallo visto lo scarso risultato dell’assessore Sassi alle primarie.

Troppo! Dovevo stare a cuccia e in silenzio per salvaguardarmi il posticino da Assessore. In effetti qualche avvertimento per intimorirmi a tenere un profilo più basso mi era giunto. 

Comunque, nulla di nuovo sotto il sole: ero già considerato un intruso in Giunta. Ma la scelta (legittima?…) della cacciata non mi esimerà dal mantenere le posizioni che ho tenuto in questi mesi e continuerò a tenere anche nel futuro e che rimarranno al centro del mio pensiero politico».

La guerra è solo agli inizi, il punto più basso è ancora lontano.

***

Il segretario Costa ha scritto alla commissione di garanzia del Partito democratico. Di seguito il testo che è stato consegnato al presidente della commissione, Raffaele “Cuor di” Leoni.

IL SEGRETARIO DEL PD ANDREA COSTA ORDINA UN’INCHIESTA INTERNA (elamadonna!)

5/3/2014 – Il segretario provinciale del Pds Andrea Costa ha disposto un’inchiesta interna a proposito di “qualsivoglia azione lesiva della legittimità delle primarie e dell’immagine del partito”. Lo ha scritto al presidente Raffaele Leoni e ai componenti della Commissione di Garanzia. «Sono allarmato dal fascicolo aperto dal Procuratore Grandinetti», afferma fra l’altro il segretario che parla anche di «fatti di una opacità non trascurabile». La lettera è stata diffusa ieri sera dall’ufficio stampa del Pd. Eccone il testo:

Egregi componenti della commissione di garanzia del PD, 

Con la presente sono a manifestare la preoccupazione derivante dalla lettura del verbale stilato dalla commissione di garanzia delle primarie di coalizione che dà per accertati alcuni fatti nello svolgimento delle votazioni al seggio 1 di Reggio Emilia, fatti che delineano una situazione di opacità non trascurabile.

Al contempo, avendo visto il lavoro quotidiano dei volontari per consentire lo svolgimento delle primarie nel capoluogo e in provincia e poi fiero del fatto che circa 15.000 cittadini hanno partecipato alle consultazioni per la scelta dei candidati sindaci, di fronte alla costante diffusione di notizie circa tentativi di manipolazione del voto dei cittadini stranieri, e allarmato per il fascicolo d’inchiesta che sarebbe stato aperto dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, credo che debba essere impegno preciso di tutti tutelare l’immagine del nostro partito, dei suoi militanti e volontari, recuperare la legittimità dell’istituto delle primarie e agire per il rispetto pieno di chi ha partecipato con il proprio voto. Per tutte queste ragioni chiedo agli organismi interni del Pd di attivarsi immediatamente per verificare se nostri tesserati possano essere stati protagonisti di qualsivoglia azione lesiva della legittimità delle primarie e dell’immagine del partito Andrea Costa“.

Volano piatti tra gli ex compagni di giunta e/o diverse anime Pd

Volano piatti tra gli ex compagni di giunta e/o diverse anime Pd

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