Macramé, al Cavallerizza ogni “prosa” ha le sue spine
Un progetto, tre spettacoli (con tre compagnie di Reggio). Si parte stasera

1/3/2014 – Le donne sanno che non c’è lotta e giustizia senza bellezza. Un racconto commovente e ironico, l’affresco di un secolo, la protesta veemente e appassionata di mille donne.

Con Pane e Rose, una rivolta guidata dalle donne, al Teatro Cavallerizza, sabato 1 marzo (ore 20.30) con replica domenica 2 marzo (ore 18.00), il Teatro dell’Orsa dà il via a Macramé. Progetto in scena, tessiture di prosa con tre compagnie di Reggio Emilia.

Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Monica Morini e Bernardino Bonzani, ha ottenuto il Premio del Pubblico Museo Cervi Teatro per la Memoria 2013, e nasce da un progetto con Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) per raccontare la protesta di mille donne che l’8 ottobre del 1941 si presentarono nel municipio di Cadelbosco Sopra, al grido di pane e pace.

Dieci di queste donne furono arrestate e incarcerate. Erano tutte donne antifasciste, braccianti, madri e spose che dovevano provvedere alle famiglie mentre mariti, fratelli e figli erano al fronte, in guerra. Da questo episodio quasi sconosciuto e dimenticato, con interviste e ricerche, il Teatro dell’Orsa ha ricostruito una storia di donne, umili ma piene di dignità, con le loro lotte per il lavoro, con tutti i sacrifici per dare l’istruzione ai figli, pronte ad agire, a fare la loro parte, a stendersi sui binari con i figli nella pancia per fermare i treni carichi d’armi.

Nella “corte” c’erano sessanta persone e un gabinetto. Una vita di fatiche quotidiane e di solidarietà. Nei pomeriggi di domenica si portava fuori la sedia, con il vestito buono e si passava il tempo, a cucire, a dare i punti, a chiacchierare e nelle feste, anche a ballare. Nel casino degli attrezzi ci fu il primo congresso provinciale del partito. Ma le donne ancora non ci potevano entrare. Perché? Eppure furono le donne ad andare in piazza e a prendere il posto degli uomini quando non loro non c’erano più. E avevano disobbedito a quelli che dicevano che le donne non contano niente.

Disobbedienti come Antigone. Non vuole che i corvi vadano a beccare gli occhi e il cuore del fratello, di notte va sul campo e gli fa il funerale al fratello suo, scava la terra, si spezza le unghie, e torna all’alba piccola, scalza e spettinata. E il re ha paura di quegli occhi che non hanno paura.

Questo racconto è dedicato a loro, a queste nostre Antenate. Resistevano per contro la fame e contro la guerra. La nostra Resistenza è nel rinnovare la loro memoria.

Gli altri appuntamenti di Macramé. Progetto in scena vedranno Fondazione I Teatri con Centro Teatrale MaMiMò, in Otello, ancora un ballo … ed è l’ultimo (venerdì 7, sabato 8 marzo alle 20.30 e domenica 9 marzo ore 15.30 al Teatro Ariosto) e con NoveTeatro per Angelo della Gravità, un’eresia, sabato 15 marzo (ore 20.30), domenica 16 marzo (ore 18.00) al Teatro Cavallerizza.

sabato 8 marzo 2014 ore 14.30 – 18.30, al Ridotto del Teatro Valli, gli operatori teatrali, ma anche gli amministratori locali sono chiamati a raccontare i loro progetti e le loro idee di teatro in una serie di tavoli dedicati alla raccolta idee, all’approfondimento e alla discussione.

PANE E ROSE
Teatro Cavallerizza
Sabato 1 marzo ore 20.30, domenica 2 marzo ore 18.00
Premio del pubblico Museo Cervi Teatro per la Memoria 2013

Scritto diretto e interpretato  da Monica Morini e Bernardino Bonzani

musiche al pianoforte Claudia Catellani
luce e tecnica Andrea Alfieri
collaborazione Annamaria Gozzi
si ringrazia per la generosa consulenza Letizia Quintavalla

Biglietti Teatro Cavallerizza: posto unico 15 euro

Info: 0039-0522 458811 [email protected]

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