False vendite online: la second life di una ragazza di Bibbiano presa in castagna dai Carabinieri

30/3/2014 – Una ragazza di 22 anni di Bibbiano, hacker provetta, ha utilizzato le sue capacità di smanettona per truffare il prossimo.
Dopo aver ufficialmente cancellato la propria identità sul web, ha denunciato lo smarrimento della carta d’identità e della sua postpay.

Così con una second life ha utilizzato i documenti ufficialmente sottratti per compiere truffe online su siti di compravendita dove piazzava annunci trappola per auto e motocicli. Per ogni vendita conclusa, incassava la caparra e poi spariva nel nulla per poi tornare all’opera con un nuovo nickname sullo stesso sito, pronta a compiere un’altra truffa.

L’hanno scoperta i Carabinieri di Bibbiano che con l’accusa di
truffa continuata e falso in atto pubblico hanno denunciato la ragazza, peraltro insospettabile.

Le indagini erano nel maggio scorso a seguito delle denunce presentate da tre persone di Ferrara, Roma e Pordenone che, credendo di acquistare altrettanti mezzi (una Vespa 50 special, una Lambretta e un Mercedes Sprinter), sono incappati nella truffatrice. La somma delle caparre incassate ha permesso alla giovane di intascare 800 euro, ovviamente restituiti alle vittime delle truffe. Dopo una serie di riscontri tra l’account di posta elettronica creato con il documento smarrito e la stessa postpay sulla quale affluivano gli anticipi versati, i militari hanno concentrato le loro attenzioni sulla 22enne.

Dopo aver perquisito la sua abitazione, hanno trovato la carta d’identità e la postpay che la stessa donna aveva falsamente denunciato come smarriti. Dopo la denuncia, i documenti le sono stati sequestrati.

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