Coppia di piccioni superveloci (e dopati) venduti per 250 mila euro. Vasto traffico di farmaci per animali

3/3/2014 – Un allevatore reggiano ha venduto una coppia di piccioni viaggiatori da competizione all’astronomica cifra di 250 mila euro. Erano dopati e per questo volavano a un velocità doppia di quella naturale. Lo ha rivelato il commissario capo Giuliano Savelli, del comando provinciale del Corpo forestale in un’intervista pubblicata nel Giornale di Reggio in edicola questa settimana.

Si tratta di una somma vicina ai record mondiali spuntati alle aste mondiali del Pipa (Pidgeon Paradise), le più importanti del settore. Il mercato, un tempo di nicchia per le gare sulle lunghe distanze, è stravolto dai magnati cinesi che evidentemente impazziscono per questo sport. Uno, in Olanda, ha pagato 328 mila euro una piccioncina da riproduzione.

Anche Reggio Emilia è uno dei centri privilegiati di questo mercato fiorente e lucroso, ai massimi livelli internazionali. Ma, come riferisce il commissario Savelli, è anche la città dove agiscono vere e proprie centrali criminose per l’organizzazione del traffico di sostanze dopanti destinate agli animali. A questa scoperta si è arrivata in oltre un anno di indagini nell’ambito dell’operazione Bird Pharm.

«All’inizio di questa inchiesta partita dalla Procura di Reggio Emilia abbiamo effettuato 71 perquisizioni in inattività commerciali legate al mondo dell’ornitologia amatoriale: depositi di farmaci, grossisti e ambulatori veterinari. Ebbene, otto di questi sono risultati irregolari e otto strutture sono state sequestrate».

Sequestrati anche farmaci antibiotici, antinfiammatori, cortisonici e di altra natura per un controvalore di 1,5 milioni di euro, alcuni dei quali provenienti da Germania, Olanda, Spagna ma non commercializzabili nel territorio nazionale in base alla disposizioni del ministero della Salute. Un traffico alimentato da documenti di trasporto e prescrizioni mediche false, e per il quale attualmente sono indagate 68 persone.

Nel complesso l’operazione ne ha impegnato ben 230 uomini della Forestale che – sottolinea Savelli – «si sono imbattuti in una fitta rete di commercializzazione di farmaci per animali venduti senza la totale tracciabilità del prodotto e accompagnati da bolle false. La rete era ramificata in gran parte del Nord Italia, ma anche nel Mezzogiorno.

Tuttavia la “mente” era a Reggio… Pensi solamente che una coppia di piccioni viaggiatori è stata venduta da un allevatore reggiano per 250 mila euro. Volavano al doppio della velocità naturale grazie al doping. Si capisce bene da questo esempio che attorno al giro delle gare di piccioni, e degli allevamenti di volatili da gara, girano tantissimi soldi».

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Una risposta a 1

  1. Differenza Rispondi

    03/03/2014 alle 18:43

    Io sto coi piccioni.

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