Domiciliari a Cutro al rapinatore pentito del Conad. Aveva litigato con la compagna, e ha pure perso il bottino

19/3/2014 – E’ stato messo agli arresti domiciliari nella sua città di origine, Cutro, dopo la convalida avvenuta questa mattina davanti al giudice Antonella Pini Bentivoglio, l’uomo che si è costituito telefonicamente al 112 dei Carabinieri, dopo aver rapinato il Conad di Baragalla, costringendo una cassiera a consegnarli circa mille euro.

L’uomo, Giuseppe Cordua, 40 anni, già noto alle forze dell’ordine e residente a Quattro Castella, difeso dall’avvocato Mattia Fontanesi, ha ottenuto i domiciliari nell’abitazione di un parente, a Cutro. Al giudice, dopo aver chiesto scusa per quanto aveva fatto, ha spiegato che in quel momento aveva perso la testa, perchè alterato da un litigio con la sua compagna.

Non ha perduto solo la testa, stando a quanto ha detto ai giudici, ma anche il bottino, perché durante la fuga ha perso anche i mille euro che aveva rapinato. Quindi aveva preso il telefonino e si era confessato con i carabinieri, dicendo di averla fatta grossa. In base alle descrizioni fornite della cassiera i militari lo avevano poi rintracciato in via Inghilterra, ancora attaccato al cellulare.

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