[[ Confcoop, Caramaschi confermato presidente del settore agricolo. Novità per i giovani contadini e il Parmigiano-Reggiano

25/3/2014Matteo Caramaschi, vicepresidente della cooperativa agricola Gorna di Reggiolo e della latteria sociale Cavecchia, è stato confermato alla presidenza della Giunta provinciale delle cooperative agricole ed agroalimentari di Confcooperative.

In Giunta lo affiancano Alessandro Bezzi (presidente della latteria sociale Centro Rubbianino), Pietro Codeluppi (presidente della cooperativa Utenti Macchine Agricole Sant’Ignazio di Guastalla), Davide Frascari (presidente di Emilia Wine), Paolo Lami, presidente del Caseificio sociale di Cavola di Toano), Pierantonio Pelosi (presidente della Latteria sociale Moderna di Bibbiano) ed  Erika Sartori (Consigliere Cantina sociale di Puianello e Coviolo).

La decisione è stata assunta a conclusione dell’assemblea provinciale delle coop agricole cooperative agricole ed agroalimentari di Confcooperative (95 imprese con 4.800 soci, 980 dipendenti e 830 milioni di fatturato), largamente dedicata a quella Politica Agricola Comunitaria 2014-2020 che sancisce un profondo cambiamento rispetto al passato in materia di aiuti al settore.
“Non mancano – sottolinea lo stesso Caramaschi – aspetti problematici, come quelli legati all’obbligo di inserimento di almeno tre colture distinte nelle superfici arabili oltre i 30 ettari e il vincolo del 70% come tetto massimo per una singola coltura, ma il primo risultato importante è quello di orientare gli investimenti verso un’agricoltura più sostenibile  e a favore di chi davvero lega il proprio reddito al settore primario, evitando quella polverizzazione di risorse che fino ad oggi ha fatto sì che centinaia di migliaia di soggetti accedessero agli aiuti senza avere un rapporto veramente professionale e fondativo con l’agricoltura”.

“Buone – osserva ancora Caramaschi – anche le iniziative rivolte ai giovani al di sotto dei 40 anni, per i quali, oltre al premio di primo insediamento già esistente, viene fissato un ulteriore sostegno che ammonta complessivamente al 2% di tutti gli aiuti diretti della UE, impegnando maggiormente gli Stati membri a favorire l’ingresso e la permanenza dei giovani nel modo agricolo”.

“Fra le misure più interessanti per il nostro territorio – conclude spicca sicuramente il ripristino degli aiuti allo stoccaggio privato che interessa il Parmigiano-Reggiano e il nuovo regolamento allo studio per la valorizzazione commerciale dei prodotti (sino ad oggi era in essere solo per il vino), che potrà rappresentare una buona opportunità per tutte le produzioni e, in particolare, per quel formaggio di montagna che ha già avuto la possibilità di qualificarsi in modo più specifico con il “pacchetto qualità” già varato dalla UE”.

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