C’è la “Tosca” al Valli: Puccini preferito a Guccini

13/3/2014Venerdì 14 marzo (ore 20.00 ) e domenica 16 marzo (ore 15.30) un nuovo allestimento del Teatro Comunale di Bologna diretto da Gianni Marras. Sul podio di Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna il giovane direttore Jader Bignamini

Tratta dal dramma storico La Tosca di Victorien Sardou, l’opera in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica – che andò in scena il 14 gennaio 1900 al Teatro Costanzi di Roma – arriva sul palcoscenico del Teatro Valli di Reggio Emilia venerdì 14 marzo (ore 20.00) e domenica 16 marzo (ore 15.30) in un allestimento diretto da Gianni Marras, liberamente adattato alla messinscena che fece per il Teatro Comunale di Bologna nel novembre del 1999 Alberto Fassini, regista d’opera già allievo di Luchino Visconti.

Con grande rispetto della drammaturgia pucciniana, il lavoro registico di Alberto Fassini ambientava la vicenda in uno spazio che, pur mantenendo tutti gli elementi indispensabili del libretto – la statua della Madonna, il quadro della Maddalena, la porta nascosta che suggerisce immediatamente l’atmosfera cupa di Palazzo Farnese, l’angelo di Castel Sant’Angelo che diventa quasi una spada di Damocle -, veniva tuttavia rivisto in chiave non oleografica.

“Basandomi sull’idea originale di Fassini – così Gianni Marras spiega la sua regia, su libero adattamento dell’originale – che puntava non solo sul bianco e nero della scena ma anche dei contrasti emotivi dei personaggi, ho voluto sottolineare con maggior evidenza lo spessore teatrale che c’è nel teatro e nella drammaturgia di Giacomo Puccini”.
Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale debutta il giovane direttore Jader Bignamini.

Formatosi professionalmente all’interno dell’Orchestra Sinfonica La Verdi di Milano, Bignamini nonostante la giovane età si è già fatto apprezzare per il forte carisma e la personalità dirompente, che l’hanno portato in breve tempo a dirigere le più importanti orchestre italiane. Recente, e molto apprezzato, il suo debutto a Parma ad inaugurazione del Festival Verdi 2013 con la direzione del Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi.

Sulla scena, Ainhoa Arteta nel ruolo di Floria ToscaMassimiliano Pisapia, nel ruolo di Mario Cavaradossi; Angelo Veccia, nel ruolo delBarone Scarpia.
Completano il cast Alessandro Svab nel ruolo di Cesare Angelotti;Alessandro Busi nel ruolo del Sagrestano; Cristiano Olivieri nel ruolo di Spoletta; Luca Gallo nel ruolo di Sciarrone; Michele Castagnaro eRaffaele Costantini nel ruolo del Carceriere; Valentina Pucci  nel ruolo del Pastorello.

L’azione si svolge a Roma, il 14 giugno 1800, nell’atmosfera che segue la caduta della prima Repubblica Romana.
La napoleonica Repubblica Romana è appena stata abolita e sono in corso rappresaglie nei confronti degli ex repubblicani. Fra questi Cesare Angelotti, già console della Repubblica che, evaso da Castel Sant’Angelo, trova rifugio nella Chiesa di Sant’Andrea della Valle. Qui incontra il suo amico pittore Mario Cavaradossi che gli assicura aiuto e collaborazione. Il colloquio fra i due è interrotto dal sopraggiungere della cantante Floria Tosca, amante del pittore, che si lascia andare ad una scenata di gelosia perché si accorge che il volto di Maria Maddalena che Mario sta dipingendo è quello della marchesa Attivanti. Dopo essere stata rassicurata dal pittore, Tosca lascia la chiesa e i due amici fuggono via.
Il resto della storia si sviluppa intorno al personaggio del barone Scarpia, capo delle Guardie Pontificie il quale, venuto a conoscenza dell’intesa fra il fuggiasco ed il pittore, ordisce una trappola per conseguire il duplice obiettivo di sedurre Tosca e catturare Angelotti. Fa dunque arrestare Cavaradossi con l’accusa di cospirazione e poi costringe Tosca, con la promessa di un salvacondotto per il suo amato, a promettersi a lui ed a rivelare il nascondiglio di Angelotti.
Tosca cede al ricatto ma, non appena ottenuto il documento, estrae un coltello ed uccide Scarpia. Corre dunque a salvare il suo uomo ma giunge tardi perché, nel frattempo, Mario è stato fucilato. Colta dalla disperazione, Tosca si toglie la vita gettandosi nelle acque del Tevere.

TOSCA
Teatro Valli
Venerdì 14 marzo 2014, ore 20.00, Domenica 16 marzo 2014, ore 15.30

Opera in tre atti
Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
dal dramma omonimo di Victorien Sardou
musica di G. Puccini

Floria Tosca Ainhoa Arteta
Mario Cavaradossi Massimiliano Pisapia
Barone Scarpia Angelo Veccia
Cesare Angelotti Alessandro Svab
Sagrestano Alessandro Busi
Spoletta
 Cristiano Olivieri
Sciarrone Luca Gallo
Carceriere Michele Castagnaro
Pastorello Valentina Pucci

Orchestra e  Coro del Teatro Comunale di Bologna
Coro di Voci Bianche del Teatro Comunale di Bologna
Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone

direttore Jader Bignamini
regia Gianni Marras
libero adattamento dalla regia originale di Alberto Fassini
luci Guido Levi
ripresa luci Andrea Oliva
ripresa costumi Paola Crespi
assistente alla regia Francesco Rescio
maestro del Coro Andrea Faidutti
maestro del Coro Voci Bianche Alhambra Superchi

Allestimento Fondazione Teatro Comunale di Bologna

produzione della Fondazione Teatro Comunale di Bologna
in collaborazione coproduttiva con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia

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