Affare ex-casello A1, il Comune rinuncia alla causa contro i giornalisti

16/3/2014 – Sarà una seduta frizzante quella del consiglio comunale di Reggio, in programma domani pomeriggio. Perchè non solo il prosindaco Ugo Ferrari sarà chiamato a riferire sulla cacciata di Franco Corradini dalla Giunta, ma perchè la Giunta, il Pd e il candidato sindaco Luca Vecchi dovranno affrontare anche un documento di solidarietà con i giornalisti che erano stati portati in Tribunale dall’ex sindaco Graziano Delrio per un’inchiesta del Giornale di Reggio sulla vendita dell’area dell’ex casello A1 a Immobiliare Nord Est, la società che ha in portafoglio il patrimonio di terreni e immobili della grande coop di consumatori, all’epoca guidata da Marco Pedroni.

GHIACCIO

Nei giorni scorsi il Comune ha rinunciato alla causa, con la quale aveva chiesto ben un milione di euro di risarcimento ai giornalisti e all’editore del giornale.

Il documento di solidarietà sarà presentato dal gruppo di Progetto Reggio. Lo ha annunciato oggi Giacomo Giovannini, sottolineando come all’epoca dei fatti il candidato sindaco del centro-sinistra Luca Vecchi si trovasse in una situazione di imbarazzante conflitto d’interessi: era contemporaneamente capogruppo del Pd e presidente del collegio sindacale di Immobiliare Nord Est, cioè della società che acquisì l’area ex casello in una gara di cui era unica concorrente.

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Ecco di seguito il documento diffuso da Giovannini, capogruppo e capolista di Progetto Reggio. 

AREA CASELLO A1, IL COMUNE BATTE IN RITIRATA SU CAUSA CONTRO GIORNALISTI.

«L’area dell’ex casello autostradale venne acquisita dal Comune nel gennaio 2008.

La porzione di quell’area posta a sud dell’autostrada, già oggetto di ripristino nel 2007 da Tav-Cepav, venne posta in cessione con il bilancio preventivo 2008 per un valore presunto di 6.430.000 euro (127 euro/mq).

L’esito della gara, ad aprile 2009, vide l’assegnazione dell’area all’unico partecipante, vale a dire Immobiliare Nordest spa (di Coop Consumatori Nordest) ad un valore di 6.630.000 euro.

La questione strana e politicamente scandalosa fu che il Comune non si accorse o non volle tenere in considerazione che nell’ottobre 2008 la società Il Ponte srl (sempre di Immobiliare Nordest) acquistò l’area confinante ad un valore di 199 euro/mq (il 57% in più della base d’asta).

 Il fatto politico ancora più controverso fu che il capogruppo del PD che approvò il bilancio 2008 (oggi candidato a Sindaco), era contemporaneamente anche il Presidente del collegio sindacale di Immobiliare Nordest.

Della questione si occupò diffusamente la stampa locale tanto che la Giunta municipale decise di citare in giudizio alcuni giornalisti che si occuparono della vicenda, chiedendo un risarcimento di 1.000.000 di euro per la presunta diffamazione subita.

Tale vicenda si è conclusa giovedì scorso con il Comune che è battuto in ritirata abbandonando la causa!

Il motivo è presto detto: rispondendo ad una mia interrogazione gli Assessori Ferrari e Spadoni ammisero che il valore posto a base d’asta non era quello di mercato, poiché secondo loro era l’asta che suscitando la concorrenza avrebbe stimolato la partecipazione degli operatori i cui rilanci avrebbero fatto raggiungere solo alla fine il reale valore di mercato: concorrenza che non vi fu in quanto partecipò solo Immobiliare Nordest (la cui offerta per altro non venne nemmeno protocollata in entrata dal Comune).

Lunedì presenteremo un atto di solidarietà ai giornalisti ingiustamente coinvolti in questa truce vicenda politica che al centro pone la questione dei troppi conflitti d’interesse che caratterizzano il PD. 

Giacomo Giovannini»

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4 risposte a Affare ex-casello A1, il Comune rinuncia alla causa contro i giornalisti

  1. La zolla Rispondi

    17/03/2014 alle 13:36

    Lezioni di taglio…e cucito.
    Spending review ‘a punto erba’.

  2. dario caselli Rispondi

    17/03/2014 alle 21:32

    Una volta tanto il potere batte in ritirata ed il giornalismo coraggioso vince. Sono veramente felice per PLuigi Ghiggini e per Reggio.

    • Pierluigi Rispondi

      18/03/2014 alle 13:09

      Grazie di cuore, Dario. Avrei preferito un congruo risarcimento per i danni alle coronarie, ma il Comune piange miseria…

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