Un altro marito violento. In via Turri marocchino fa tris: pesta moglie, figlia e poliziotti

21/2/2014 – E’ veramente allarmante l’aumento delle denunce di violenze in famiglia. Viene da chiedersi cosa succede agli uomini che vivono nelle terre reggiane. 

Un altro caso questa notte nella “zona calda” di via Turri, dove il marocchino Moulodji Abderrahim,di 49 anni, con precedenti di polizia, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

Intorno alle 2,30 una donna ha chiamato il 113, denunciando che il marito la stava aggredendo e che anche la loro figlia era vittima dell’uomo all’interno della loro abitazione.

Gli Agenti delle Volanti hanno subito raggiunto l’abitazione, dove le due donne hanno parlato delle percosse subite da parte del padre-padrone, che poco prima dell’arrivo della  polizia si era allontanato in bici per raggiungere l’ospedale.

Infatti in viale Risorgimento una Volante intercettava l’uomo in sella a una bici: questi ha dichiarato che andava al Pronto soccorso perchè seriamente ferito dalla moglie e dalla figlia. Gli Agenti a quel punto lo scortavano verso il Pronto Soccorso, ma improvvisamente l’uomo arrestava la marcia, lasciava la bicicletta e urlava all’indirizzo del capopattuglia sostenendo che questi aveva istigato la moglie a denunciarlo.

Veniva invitato alla calma e a non urlare, ma l’uomo perdeva il controllo, cominciava a proferire frasi incomprensibili e anche in lingua araba, poi tornava all’italiano gridando di essere una vittima. Ormai in stato confusionale, l’uomo ha aggredito i poliziotti che volevano portarlo all’ospedale e nel frattempo con grande pazienza cercavano di convincerlo a farsi curare. Ma questi reagiva sempre peggio colpendo con pugni e calci gli Agenti. A uno ha dato una  testata sulla mandibola.

Con difficoltà si riusciva a farlo salire in macchina e a portarlo all’Ospedale,  ove il medico visto lo stato richiedeva un consulto psichiatrico che si concludeva senza riscontri per tali patologie. Veniva dimesso e con un referto per agitazione psicomotoria, nessun segno di ferita e zero giorni di prognosi.

Le due donne a loro volta si recavano in Ospedale: alla figlia venivano riscontrate contusioni al corpo guaribili in tre giorni, mentre per la madre si rendeva necessario un approfondimento sanitario. Stesso discorso per l’Agente ferito alla mandibola.

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2 risposte a Un altro marito violento. In via Turri marocchino fa tris: pesta moglie, figlia e poliziotti

  1. La Gio Rispondi

    22/02/2014 alle 13:25

    Le solite ‘botte da orbi’ che poggiano sempre e comunque su una scarsissima valorizzazione di sé – e dell’altro/a.
    Chi ‘mena’ o usa violenza insudicia il mondo.
    Sempre e comunque.
    Non risolve il proprio conflitto irrisolto ma lo esacerba.
    Convincersi che qualcuno si possa ‘piegare’ o ‘raddrizzare a legnate’ è un retaggio orribile.
    Parallelamente accettare supinamente questo sopruso è da insani di mente.
    Il rifiuto di qualsiasi ‘imposizione-punizione’ dev’essere immediato e senza condizioni.
    Il solito giochino sterile tra vittima-carnefice solletica ancora l’appetito dei molti del tutto privi di buon gusto. Ruoli intercambiabili a seconda dei momenti…e ciò purtroppo fa parte oscenamente anche della cultura italiana.
    Proprio un bel Sistema culturale.
    Anzi; due in una volta. Complimenti agli autori.
    Cultori dello ‘splatter’ islamico tendente alle larghe intese con il nostro.
    ‘Agitazione psicomotoria’. Cos’è…una “battuta” ?
    Il lupo perde il pelo ma non il vizio…

  2. Pingback: Alkymy » Blog Archive » Festa della donna: niente mimose, grazie!

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