Torna a casa la salma di Roberto Zelioli. La famiglia: “E’ morto per un incidente”. Il mistero continua

27/02/2014 – La salma di Roberto Zelioli, l’assessore Pd di Albinea trovato morto a Branesti, in Romania, arriverà oggi, 27 febbraio, in Italia. Lo ha annunciato la famiglia di Zelioli, in una nota diffusa nel pomeriggio nel pomeriggio di ieri. Il riconoscimento della salma è stato effettuato martedì dalle sorelle di Roberto (accompagnate in Romania dall’avvocato Marco Scarpati) e nel giro di 24 ore «sono stati completati tutti gli adempimenti necessari al rientro della salma».

«Nel corso della visita – precisa la nota – si è accertato che sul corpo di Roberto è già stata effettuata una autopsia dall’istituto di medicina legale di Bucarest con esiti che non sono a nostra disposizione ma che, su richiesta  della famiglia, saranno inviati in Italia al più presto e messi a disposizione delle autorità.

Roberto è stato vittima di un incidente ferroviario avvenuto venerdì 3 gennaio in un orario che va dalle 10 alle 10.40 del mattino. Le autorità sanitarie e di polizia sono immediatamente intervenute, su richiesta di un macchinista ferroviario, ed hanno constatato l’immediato decesso. Sul corpo è stato trovato un biglietto manoscritto, strettamente privato, indirizzato ai famigliari e agli amici. Le dinamiche dell’accadimento, la tipologia delle ferite e lo stato dei luoghi rafforzano la convinzione dei famigliari, oltrechè delle autorità locali, che la morte sia avvenuta per un incidente». Zelioli, insomma non si sarebbe ucciso come ipotizzato in questi giorni. E questa convinzione getta un’ombra inquietante su una tragedia in cui troppe cose restano ancora da spiegare.

Trovati uno zainetto e altri effetti personali

«Nelle vicinanze del corpo sono stati rinvenuti uno zainetto ed altri effetti personali che sono stati prelevati dalle sorelle e consegnati ai Carabinieri che in Italia hanno effettuato le indagini. Roberto al momento dell’impatto con il treno non aveva con sé alcun documento che potesse aiutarne l’identificazione e pertanto solo con i tempi conosciuti la famiglia ha potuto sapere dell’accadimento.

Sia alla famiglia che alle autorità locali sono del tutto ignoti i motivi per cui Roberto si trovasse in Romania. Le autorità locali di polizia stanno continuando le indagini, adesso che si conoscono le generalità, per meglio spiegare la presenza di Roberto a Bucarest, la data del suo arrivo e gli eventuali pernottamenti».

I famigliari e gli amici di Roberto vogliono ringraziare le autorità consolari e diplomatiche italiane in Romania per la attenta e solerte collaborazione prestata per il celere rientro della salma in Italia. Preme inoltre ringraziare le forze di Polizia rumene che hanno prestato i primi interventi su Roberto e che nei giorni successivi, fino ad oggi, si sono prodigati per fornire spiegazioni su quanto avvenuto».

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