Soli “AmaDeus” Gloria: meno male che Mozart c’è. Opera: “La Clemenza di Tito” (non il Tito delle foibe, sia chiaro) domenica al Valli (di lacrime?)

13/2/14 – L’opera al Teatro Valli venerdì 14 febbraio (ore 20.00) e domenica 16 febbraio (ore 15.30) con la regia di Walter Pagliaro e la direzione di orchestra di Eric Hull

clemenza tito

Torna al Teatro Valli venerdì 14 febbraio (ore 20.00) e domenica 16 febbraio (ore 15.30) la Stagione di Opera che propone La Clemenza di Tito di Mozart.
L’opera, allestita dal Teatro Comunale di Modena in coproduzione con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, riprende uno spettacolo andato in scena nel 2007 al Teatro Petruzzelli di Bari.

La regia è di Walter Pagliaro, fra i più raffinati e originali artisti del teatro italiano, per anni fra gli autori di punta del Piccolo Teatro di Milano, che insieme allo scenografo Luigi Perego ha firmato allestimenti operistici per i maggiori teatri lirici.

Il direttore di Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna (con Coro Lirico Amadeus-Fondazione Teatro Comunale di Modena) è Eric Hull,  regolare ospite delle stagioni liriche del Teatro alla Scala di Milano dal 1988 al 1997 dove ha diretto, fra altre, La Clemenza di Tito, Iphigènie en Tauride e Lo Frate `Nnamorato di Pergolesi. In seguito, ha diretto per teatri quali La Fenice di Venezia, l’ Opéra de Monte -Carlo, il Teatro Real di Madrid, ABAO di Bilbao e il San Carlo di Napoli.

Nonostante La Clemenza di Tito sia fra le opere di Mozart meno familiari al grande pubblico, la sua composizione è contemporanea a quella del più noto Flauto Magico, che andò in scena lo stesso 1791, anno della morte dell’ autore.
Parte della scarsa consuetudine interpretativa della Clemenza è dovuta a un genere, quello dell’opera seria settecentesca, già in decadenza al tempo della composizione e, in questo caso specifico, legato all’ occasione celebrativa dell’ incoronazione a re di Boemia dell’ imperatore Leopoldo II. Tuttavia, Mozart seppe animare la forma e il dramma di uno dei testi più celebrati di Metastasio di una vitalità e di un realismo sentimentale che negli anni aveva trovato la via delle musica attraverso le prove geniali del dramma giocoso e della trilogia dapontiana.

«Non dimentichiamo che l’ opera appartiene alla fase terminale della produzione di Mozart – racconta Walter Pagliaro – che la scrive pochi mesi prima di morire. Dopo il Tito, Mozart dovrà scrivere ancora pochissime cose, tra cui l’ incompiuto Requiem che, come egli ebbe a dire, gli sembrava di scrivere per se stesso. Questa può essere la ragione per cui nel Tito si ha la sensazione che Mozart osservi il mondo un po’ dall’ alto, come se fosse in questo mondo ma si sentisse in parte già altrove. Mozart guarda alle umane vicende filtrate attraverso una sensibilità che lo porta quasi a identificarsi con Tito. Ecco perché la mia sensazione di regista, di fantasia se vogliamo, è che Tito fosse in parte Mozart stesso. A me e ai miei collaboratori è sembrato che la storia del Tito potesse essere intesa, detto molto schematicamente, come quella di un uomo stanco del potere, che egli detesta nei suoi modi arcigni, e che sogna in realtà una società più artistica, quasi una ‘teatrocrazia’.
Alla fine, tutto si armonizza nella musica, e per questo abbiamo immaginato che lo scettro di Tito fosse una bacchetta da direttore d’orchestra, che potesse rimettere tutto insieme come in un grande sogno».

Info www.iteatri.re.it

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Venerdì 14 ore 20.00 /  Domenica 16 ore 15.30 – Teatro Valli
La Clemenza di Tito
Opera seria in due atti
Libretto di Caterino Tommaso Mazzolà, Pietro Metastasio musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Personaggi e interpreti

Tito Vespasiano Paolo Fanale
Vitellia Teresa Romano
Servilia Ruzan Mantashyan
Sesto Gabriella Sborgi
Annio Aurora Faggioli
Publio Valeriu Caradja

Direttore Eric Hull, Regia Walter Pagliaro, Scene e costumi Luigi Perego, Luci Andrea Ricci, Maestro del coro Stefano Colò.
Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna Coro Lirico Amadeus-Fondazione Teatro Comunale di Modena.
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

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