Sgominata la gang del Parmigiano: arrivava da Foggia. Otto denunciati

27/2/2014 – Avevano riempito il camion con oltre 300 forme di Parmigiano Reggiano prelevate dal caseificio di via Argentina a Cavola di Toano ed erano da poco usciti dal piazzale, quando una volante dei Carabinieri li ha sorpresi nel pieno della notte. Impossibilitati a seminare i militari, i malviventi hanno abbandonato il camion, rubato in Puglia, per scappare a piedi nelle campagne e dileguandosi nell’oscurità.

Era accaduto il 20 dicembre scorso alle 4,30 con gli uomini dell’Arma di Toano e di Castelnovo Monti che sono riusciti a recuperare l’intera refurtiva dal valore di oltre 250mila euro. I responsabili del colpo erano veri professionisti che hanno applicato le stesse tecniche in altri furti analoghi, anche recenti: prima segano le sbarre di una finestra, poi mettono fuori uso i sensori del sistema d’allarme – ricoprendoli con la stagnola, infine caricano il formaggio nella notte, con tutta tranquillità.

Ma il 20 dicembre non sapevano che i Carabinieri erano in allerta da diverse ore perchè la notte precedente due analoghi colpi in caseifici della Bassa reggiana erano falliti grazie ai sistemi d’allarme. In un caso, dopo aver praticato un foro nel muro attiguo al magazzino, i ladri avevano dovuto desistere per la presenza dei sensori; nell’altro invece, a far fallire il colpo è stato l’allarme collegato alla caserma.

Ieri la svolta, grazie alle indagini dei Carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti che, anche con l’analisi dei sistemi di video-sorveglianza installati dal Comune nel territorio, hanno identificato tutti i componenti della bande: sette persone originarie delle Puglia, tra i 47 e i 24 anni, più un albanese residente in provincia di Cremona. Sono stati denunciati alla Procura reggiana con l’accusa di concorso in tentato furto aggravato.

La svolta investigativa, sottolineano i Carabinieri, potrebbe avere riflessi positivi nelle analoghe indagini che sono in corso da tempo per identificare i responsabili dello stillicidio di furti nei caseifici che si verificano in tutta l’Emilia e nel Mantovano.

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