[[ Sei brutte frane nel reggiano, quella di Carpineti è lunga 400 metri. Strade interrotte, paesi a rischio isolamento

3/2/2014 – Sono 6 le frane sotto osservazione in queste ore nel Reggiano da parte della Provincia e del Servizio tecnico di bacino della Regione. “La situazione più complessa – spiega la responsabile della Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia, Federica Manenti – è quella di Quercioli di Carpineti, dove si è registrata la riattivazione parziale di un movimento franoso più esteso, lungo circa 400 metri, che si sviluppa lungo il versante interessando la strada comunale che rappresenta l’unico collegamento a Quercioli e la linea elettrica che si sviluppa più a valle e rifornisce la frazione, abitata da quattro famiglie che, al momento, raggiungono le case a piedi attraversando una pista mantenuta aperta da mezzi del Comune”.

A  Castellaro di Vetto una frana interessa la pendice soprastante la strada comunale nel tratto tra Casalecchio e Castellaro, con terreno e tronchi d’albero che hanno invaso la carreggiata per tutta la larghezza e per tratto lungo circa 30 metri: il transito è al momento interrotto tramite ordinanza del Comune.

Ramiseto preoccupa la situazione della strada comunale di Cereggio, interessata  da  tre nicchie di frana: l’eventuale chiusura della strada comunale provocherebbe l’isolamento dell’abitato di Cereggio e della Casa protetta Oasi di San Francesco.

Baisoin località Olmo, si è ulteriormente aggravata la frana attivatasi il 21 gennaio, il cui il piede investe ormai la strada comunale all’altezza dell’incrocio per Olmo e Casara. Il Comune ha adottato una chiusura parziale del transito della strada e, per evitare l’isolamento delle due frazioni, al momento, provvede alla continua rimozione del materiale di frana dalla carreggiata. A Corciolano si è invece attivata una nuova frana lunga circa 150 metri e larga 30 che rischia di raggiungere le abitazioni della frazione.

Novellano di Villa Minozzo, infine,  una frana di crollo ha interessato la strada comunale, chiusa con ordinanza; esiste un’alternativa alla circolazione, ma anche questa strada alternativa è precaria attraversando terreni tutti in frana.

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