[[ Pedaggi, stangata sugli agenti di commercio. «Vogliamo il “bollino” come in Austria»

3/2/2014 – «È una continua emorragia e tutti i settori ne sono toccati. Questa volta tra le imprese più di colpite, ma non certo le uniche, vi sono gli agenti e rappresentanti di commercio. Questo Paese va a fondo, ucciso dalle tasse, dalla burocrazia e da una classe politica inadeguata».

Luigi Davoli, presidente provinciale FNAARC (Agenti e Rappresentanti di Commercio di Confcommercio), denuncia così il gravissimo danno rappresentato dagli aumenti dei pedaggi autostradali, con cui si è aperto il 2014.

«La categoria – continua Luigi Davoli – è esasperata dall’ennesima stangata che si tramuterà per ogni agente in maggiori costi per 400/500 euro, a cui si devono sommare le oscillazioni del carburante, delle assicurazioni, della manutenzione dell’auto e 17 accise che gravano sui rifornimenti, tra cui quella per finanziare la guerra in Etiopia! Una stangata che andrà a colpire non solo questa categoria, ma che si ripercuoterà su tutta la filiera produttiva».

«L’aumento dei costi previsto non è da sottovalutare – afferma il presidente provinciale FNAARC-Confcommercio – se consideriamo che i fatturati degli agenti di commercio non sono in crescita e quindi ogni aumento di costi riduce i margini di guadagno».

«Le tariffe – continua Davoli– dovrebbero servire a ripagare gli investimenti non ad arricchire gli azionisti. L’anomalia è che le tariffe vengono elaborate con un sistema che tiene conto dell’inflazione, di obiettivi di efficienza, del traffico e della qualità dei servizi che sono tutti sbilanciati a favore dei concessionari».

«La nostra proposta – conclude il presidente Davoli– è l’adozione del “Bollino” sul modello del contrassegno autostradale austriaco».

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