[[ Operazione sottocosto (ma dell’eroina). Arrestato pusher che praticava il 4 per 2 (saldi di fine stagione?) ed era pieno di clienti

6/2/2014 – Casolari in disuso della bassa reggiana trasformati a base dello spaccio di eroina da un intraprendente pusher che praticava ai suoi clienti vantaggiose offerte come la cessione di 4 dosi al prezzo di due.

Per non essere beccato cambiava continuamente numero di telefono avendo cura di informare i suoi clienti. Un giro d’affari assolutamente redditizio quello ricostruito dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Guastalla che hanno sentito numerosi clienti accertando centinaia di cessioni di eroina fatte da Alì, ovvero il nome di battaglia con cui il pusher era conosciuto negli ambienti dei tossicodipendenti.

Il Gip del Tribunale di Reggio Emilia ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di custodia cautelare in carcere, eseguito ieri sera dai Carabinieri. In carcere con l’accusa di spaccio di stupefacenti aggravato dalla continuazione del reato, è dunque finito un cittadino pakistano di 32 anni che abita a Cadelbosco Sopra.

L’indagine era iniziata alla fine del mese di ottobre:  i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Guastalla erano venuti a sapere che un cittadino pakistano era dedito allo spaccio di eroina che perfezionava nei casolari in stato di abbandono posizionati in zone isolate della bassa reggiana. In uno dei casolari tenuti sotto controllo veniva predisposto un servizio che consentiva di fermare un acquirente subito dopo l’acquisto di eroina.

E infatti veniva fermato un giovane reggiano, che ammetteva di aver acquistato 2 dosi di eroina “beneficiando” del 4 x 2. Dal telefono del cliente i Carabinieri risalivano a quello del pusher, il famoso Alì, che veniva quindi intercettato. Le attività tecniche hanno permesso di ricostruire una diuturna e proficua attività di spaccio compiuta non solo a favore di numerosi giovani reggiani ma anche di ragazzi mantovani e modenesi, alcuni dei quali fermati e segnalati dopo l’acquisto di eroina.  L’attività investigativa portava a ricostruire centinaia di cessioni di eroina per un business di svariate migliaia di euro.

Nella perquisizione eseguita nell’abitazione di Cadelbsco Sopra, dove il pusher è stato arrestato, è stato sequestrato vario materiale per il confezionamento delle dosi, una decina di cellulari per i contatti con i clienti, una decina di grammi tra hascisc e cocaina, oltre 2.000 euro in contanti provento dello spaccio (il tipo infatti è nullafacente) e un agenda “contabile” con cifre associate a importi ora al vaglio degli inquirenti.

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