Nuova tangenziale nord, cominciano i guai. Comune sconfitto al Consiglio di Stato

14/2/2014 – Clamorosa sconfitta del Comune di Reggio davanti al Consiglio di Stato sul progetto della tangenziale Nord. L’organo supremo della giustizia amministrativa ha dato ragione all’ingegner Uber Mazzoli, legale rappresentante della Teknimond General Entreprise di Reggio, e ha ripristinato il procedimento per il permesso di costruzione di un fabbricato industriale, permesso sospeso dal Comune di Reggio in attesa del via libera dell’Anas al progetto della tangenziale Nord.

el.kresloCon determinazione dirigenziale del 18 settembre scorso, il Comune aveva sospeso il procedimento di rilascio del permesso di costruire sino, appunto, «all’approvazione da parte di Anas Spa del progetto definitivo del prolungamento della tangenziale nord  di Reggio Emilia – tratto da San Prospero Strinati a Corte Tegge – e comunque per il periodo di un anno dalla notifica della determina, avvenuta lo stesso 18 settembre.

L’ingegner Mazzoli aveva presentato ricorso al Tar, chiedendo anche la sospensiva in attesa del giudizio  di merito, tuttavia i giudici di Parma avevano rigettato l’istanza.

Invece il Consiglio di Stato ha dato ragione alla Teknimond e con ordinanza dell’11 febbraio ha accolto l’ appello cautelare e la stessa istanza cautelare presentata in primo grado al Tar. Il Comune quindi dovrà mandare avanti il il permesso edilizio.

Nell’ordinanza, Il CdS afferma che «l’istanza cautelare richiesta all’appellante può essere accolta nei sensi che sia valutata la specifica ed effettiva interferenza dell’intervento edilizio con le fasce di rispetto come previste nel progetto preliminare e definitivo, così contemperandosi l’interesse dell’appellante e quello delle parti appellate».

La Teknimond era rappresentata in giudizio dagli avvocati Roberto Ollari e Silena Ciresi, l’amministrazione comunale dall’avvocato Santo Gnoni.

«Una sonora sconfitta del Comune i cui Dirigenti responsabili si sono evidentemente spinti oltre i loro poteri – commenta il capogruppo di Progetto Reggio Giacomo Giovannini, che ha diffuso ai media l’ordinanza del Consiglio di Stato – Certi Dirigenti invece di rilasciare interviste su progetti inesistenti perchè ancora tutti da costruire (come il casello autostradale dedica alla Mediopadana o i relativi parcheggi) sarebbe meglio dessero risposte più consone alle istanze dei cittadini e degli imprenditori, e si occupassero più celermente dei problemi che attendono da anni di essere risolti, come quello degli elettrodotti Tav da interrare o delle opere da concludere».

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