Negozio incendiato a Scandiano, l’autore ha confessato: è il figlio di un commerciante concorrente

28/2/2014 – Aveva ragione la vittima, un commerciante di frutta e verdura di origine campana. Dietro all’incendio divampato poco prima delle 2,00 del 13 febbraio scorso in un negozio di alimentari in via Mazzini, a Scandiano, non c’era la criminalità organizzata bensì la volontà di far fallire, sul nascere, un’attività commerciale concorrente.

Questa mattina i Carabinieri di Reggio hanno comunicato i risultati delle indagini che hanno portato all’arresto di un giovane di 26 anni, Domenico Spuma, nato a Caserta, per l’incendio che la sera del 13 febbraio aveva devastato il negozio Sapori Mediterranei di via Mazzini. Messo alle strette dai Carabinieri, il giovane ha confessato tutto. Si tratta del figlio di un altro negoziante (all’oscuro di tutto) che sino a quel momento aveva il monopolio della vendita dei prodotti tipici campani ma che, con l’arrivo del concorrente, ha visto crollare del 50% il proprio giro d’affari.

Sulla base di un rapporto dei Carabinieri la pm Valentina Salvi ha chiesto e ottenuto dal Gip Antonella Pini Bentivoglio la custodia cautelare in carcere del giovane, accusato di incendio doloso e difeso dall’avvocato Alboni. Denunciato a piede libero per concorso anche un giovane scandianese di 20 anni, incensurato.

L’arresto è stato eseguito l’altro pomeriggio dai Carabinieri del Reparto Operativo di Reggio Emilia.

L’arrestato lavorava nel negozio del padre. Una sera con il complice ha raggiunto in auto via Mazzini e a colpi di mazza ha infranto la vetrina di Sapori Mediterranei. Quindi è entrato nel negozio, ha sistemato alcuni stragi imbevuti di benzina (se l’era procurata alcuni giorni prima a un distributore automatico, per non suscitare sospetti) e ha dato fuoco. Il reato è aggravato dall’aver commesso il fatto in un edificio abitato da diverse famiglie.

Come sono arrivati i Carabinieri a individuare gli autori dell’attentato? Alcuni residenti avevano visto due persone fuggire dal negozio in fiamme e salire su un’auto, su cui qualcuno ha notato un adesivo della Apple. Poi, esaminando le telecamere di video sorveglianza sistemate nel centro di Scandiano, i Carabinieri nei giorni seguenti hanno individuato l’auto con la celebre mela della Apple. Dalla targa sono risaliti al proprietario. Il giovane è stato condotto in caserma, dove ha confessato, scagionando pienamente il padre.

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