Franco Corradini stupisce tutti e attacca Renzi: “Il rottamatore usa i metodi dei rottamati”

14/2/2014 – Nel reggian-renzismo dilagante, Franco Corradini (candidato anti-Vecchi alle primarie del Pd) stupisce tutti criticando senza mezzi termini la sfiducia al governo di Enrico Letta.

Franco Corradini versione social network ("I like it!")

Guru del web. Franco Corradini versione social network (“I like it!”)

«Lascia molto perplessi la decisione di ieri del segretario nazionale del Pd di sfiduciare il Governo sostenuto da un altro esponente del Pd, Enrico Letta – ha dichiarato oggi Franco Corradini – Il tutto con escalation in pochi giorni, con Letta che solo qualche ora prima aveva presentato le sue proposte sulle cose da fare e che evidentemente non sono state neppure prese in considerazione. Letta avrebbe potuto scrivere qualsiasi cosa ma la sua fine era già segnata».

Al di là del “metterci più energia”, non si comprende su quali basi politiche e programmatiche è stato sfiduciato Letta – continua Corradini e quali saranno le differenze col Governo Renzi.

«La maggioranza politica che appoggerà Renzi dovrebbe essere la stessa, quella frutto delle “larghe intese” (Pd + Scelta Civica + Nuovo Centrodestra), di contenuti programmatici che avrebbero dovuto essere alla base della sfiducia neppure se ne è parlato o se ne parla.

Senza un confronto di merito sulle cose da fare, questa sfiducia, che ha lasciato esterrefatti molti gli elettori del Pd, tra cui il sottoscritto, rischia di apparire incomprensibile agli occhi degli italiani e di essere valutata come “la solita regolazione di conti e cambio di poltrone”. Come l’ennesimo dirigente nazionale del Pd bruciato dalle faide interne delle correnti, che a parole dice di voler sciogliere».

Quindi un affondo contro il segretario del Pd: «Non era Renzi quello che solo qualche giorno fa diceva a Letta di “stare tranquillo”? Non era Renzi quello che da anni assicura che “andrà a Palazzo Chigi solo col voto popolare, e mai con giochi di palazzo”? Non è che il “rottamatore” usa gli stessi metodi di coloro che vuole rottamare?».

E conclude: «Non penso che queste contraddizioni tra dichiarazioni e comportamenti e assenza di contenuti siano il modo migliore per rilanciare il Pd e battere l’antipolitica. Se questo è il nuovo corso del Pd… diciamo che c’è da preoccuparsi».

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