Le mani di Sonia Masini sulle Fiere. Appello di Pagliani: “Fermatela”. Aria di rivolta anche nel Pd

25/2/2014 – C’è malumore, per non dire rivolta, per la delibera a sorpresa con cui la Provincia ha deciso di sottoscrivere l’aumento di capitale di Crpa Eventi per 300 mila euro, in pratica avocando a sé la gestione degli eventi di Fiere di Reggio.

La delibera della Giunta Masini è del 18 febbraio, a seguito di una lettera allarmata ai soci pubblici dell’amministratore unico di Crpa Eventi – per il rischio del blocco totale dell’attività fieristica – ma a quanto si è appreso la decisione avrebbe ricevuto il via libera nel corso di un vertice riservato tra Comune, Camera di Commercio e appunto la Provincia. I cittadini (nonostante l’esistenza di agguerriti uffici stampa) non sono stati informati né del vertice né della delibera di palazzo Allende.

Ma anche le assemblee elettive, e i gruppi politici ricevono le informazioni dai media: la conseguenza è un malumore diffuso, anche perché la ratio di tali decisioni non è chiara.

Perché la Camera di commercio, che pure ha i soldi per la ricapitalizzazione, rinuncia a “governare” la politica fieristica? Perché la giunta comunale fa il pesce in barile? E a quale scopo tanto attivismo della Provincia, ente destinato a perdere le proprie competenze con l’approvazione del disegno di legge Delrio? Forse si vuole creare il terreno per un futuro ruolo di Sonia Masini in via Filangieri? Domande legittime alla luce anche di un altro fulmine a ciel sereno: una nuova società costituita dalla Provincia sempre per  la gestione delle Fiere.

La conferma che la storia è rimasta sullo stomaco a molti è arrivata col voto di ieri pomeriggio in Consiglio comunale su un ordine del giorno presentato da Giacomo Giovannini, capogruppo di Progetto Reggio. Il documento, che in pratica intima al prosindaco Ugo Ferrari (ma vicesindaco nell’ordine del giorno) di «riferire urgentemente alla competente Commissione consiliare riguardo le azioni sostenute o che intende sostenere la nostra amministrazione riguardo Crpa Eventi nel contesto del cosiddetto piano Bonfatti».

Ebbene, il documento è stato approvato a larghissima maggioranza, anche col voto favore di quasi tutti i consiglieri del Pd (salvo qualche astensione). La maggioranza ha così voluto indirettamente censurare l’operato della Giunta, tanto più che all’inizio della seduta l’assessore Mimmo Spadoni aveva dato una risposta imbarazzante a un’interrogazione – sempre di Giovannini – sui macroscopici errori contabili emersi negli ultimi bilanci Sofiser, prima della fusione in Fiere di Reggio: “Non confermo né smentisco – ha detto Spadoni – perché come sapete su questo c’è il segreto».

Affermazione che ha lasciato molti a bocca aperta: evidentemente i cittadini non hanno il diritto di sapere com’è stato gestito il denaro pubblico nelle società fieristiche. Nondimeno i reggiani saranno chiamati presto o tardi a pagare i debiti accumulati dalla politica nel polo fieristico, che secondo il piano Bonfatti ammonterebbero a ben 28 milioni di euro. Milioni in gran parte attribuibili alla passata gestione Sofiser, ma dei quali non è stato chiesto conto a nessuno nonostante a causa di essi la società Fiere di Reggio sia finita in concordato. Il pasticcio continua, alle spalle dei cittadini.

Come dicevamo, oggi si apprende da Prima Pagina che oltre ad acquisire Crpa Eventi,  la Provincia avrebbe deciso anche di costituire una nuova società – nome provvisorio FieRe Emilia – per accaparrarsi l’intera gestione di via Filangieri. Un’altra mossa a sorpresa decisa nelle segrete stanze, mentre la città aspetta di conoscere motivi e responsabilità del dissesto di via Filangieri. Ricordiamo che nel cda della Sofiser era presente anche Roberta Rivi, assessore all’agricoltura della Giunta Masini.

Durissimo, in proposito, il commento diffuso in mattinata dal  capogruppo di Forza Italia a palazzo Allende, l’avvocato Giuseppe Pagliani.

«Più si avvicina il giorno del suo commiato dalla poltrona in Provincia con evidente giovamento per il territorio reggiano, e più la zarina Sonia, ispirata da un preoccupante delirio di onnipotenza, dice e fa tutto e, al tempo stesso, il suo contrario – dichiara Pagliani – La farsesca vicenda della Fiera di Reggio ne è la più recente e lampante dimostrazione.

Oramai a Palazzo Allende si fanno e disfano le società come se si giocasse ora a risiko, ora a Monopoli: il Consiglio Provinciale – continua l’esponente azzurro – è del tutto esautorato da decisioni che sono di sua esclusiva competenza e solo grazie ai media viene informato delle decisioni della Masini».

«Così non si può andare avanti: è un dovere di tutti e non solo compito dell’opposizione  porre freno all’attività contraddittoria della Presidente tuttologa, oramai abbandonata da tutti i soggetti istituzionali reggiani, sconcertati dal suo ondivago modo di pensare e di agire. Che la provincia di Reggio meritasse di più l’avevamo detto cinque anni fa ed eravamo stati buoni profeti, ma i reggiani vollero dare fiducia alla Masini: ora non vi è persona di buonsenso che non si renda conto dei gravissimi danni che le sue reiterate decisioni politiche producono al nostro territorio».

E conclude: «Da tempo la compagna Sonia ha scambiato la Provincia di Reggio per il pozzo di San Patrizio, cui attingere economicamente per la realizzazione di ogni suo volere. Solo mettendo fine alle sue fiere della vanità sarà possibile fermare lo sperpero di denaro pubblico che ne ha caratterizzato il mandato amministrativo, con una deprecabile ed esponenziale crescita nella fase conclusiva».

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