Le liste civiche fanno fronte unico, ma niente alleanze con i partiti. Un altro harakiri in vista

22/2/2014 Nessun apparentamento con partiti politici. Le liste civiche Grande Reggio e Progetto Reggio correranno insieme, ma da sole. La prospettiva di un polo unico dei civici, dei moderati e dei riformisti, vale a dire una coalizione fra liste civiche e centro destra, è tramontata. Un colpo duro a chi lavorava con pazienza da settimane, specialmente in Forza Italia per una grande coalizione, con candidato sindaco non di partito, capace di portare al ballottaggio il centro-sinistra. Per l’ennesima volta le opposizioni si presentano divise all’appuntamento elettorale.

Questa decisione è stata espressa in modo lapidario venerdì mattina, alla presentazione dell’alleanza organica tra le due liste civiche, dal portavoce di Grande Reggio, Matteo Setti: “Condividiamo l’idea di non apparentarci con alcun partito politico, e di percorrere con decisione la strada della proposta civica, cittadini che riprendono in mano il destino della propria città senza vincoli ideologici o di convenienza politica”.

Matteo Setti non poteva essere più chiaro, ed evidentemente la scelta è stata non poco sofferta, se è vero Donatella Prampolini, presidente di Confcommercio, ha dichiarato che accetterebbe la candidatura solo a condizione di guidare una coalizione unica. Non a caso di candidati sindaci, alla conferenza stampa dei civici, non si è parlato.

Evidentemente i civici ritengono di poter arrivare da soli al ballottaggio, o coltivano l’idea di un’improbabile alleanza con i Cinquestelle, oppure calcolano di far valere il loro “pacchetto” se, come molti ritengono, il centro sinistra dovrà affrontare il secondo turno.

Alla conferenza stampa erano presenti Primo Gonzaga, Franca Porta e Matteo Setti per Grande Reggio, e Matteo Iotti, Giacomo Giovannini e Maria Caroli per Progetto Reggio, «uniti nel portare avanti una proposta basata sul civismo, sull’amore per la propria città e l’efficace rilancio della sua economia».

«Grande Reggio e Progetto Reggio sono due liste affini e complementari – ha premesso il presidente di Grande Reggio, Primo Gonzaga – ognuna con la propria identità. Grande Reggio è una lista civica trasversale, composta da professionisti, artigiani, imprenditori, lavoratori: reggiani che hanno sentito forte il bisogno di impegnarsi in politica per tornare a dare vera rappresentanza politica a chi questa città la vive davvero e vuole realmente il suo bene”.

Giacomo Giovannini ha invece rivendicato il carattere “più identitario” della lista di Progetto Reggio, « ideata e voluta da chi in questi anni in Sala del Tricolore ha fatto vera opposizione, contestando e contrastando molte criticità che oggi vengono improvvisamente scoperte e denunciate da diversi esponenti del centrosinistra, come se loro non ne avessero mai avuto alcuna responsabilità».

Identità diverse quindi, ma la visione, il programma e gli intenti sono i medesimi, ha sottolineato Setti. «Condividiamo l’idea di non apparentarci con alcun partito politico, e di percorrere con decisione la strada della proposta civica, cittadini che riprendono in mano il destino della propria città senza vincoli ideologici o di convenienza politica. Per questo motivo sosterremo anche lo stesso candidato sindaco e una identica linea di priorità: sburocratizzazione e razionalizzazione della pubblica amministrazione, concrete prospettive per i nostri giovani e per l’economia locale, internazionalizzazione della città».

«Puntiamo all’elettorato di opinione, alla gente che si informa, che pensa con la propria testa e che crede sia giunta l’ora che i cittadini riprendano in mano il diritto di decidere sulle questioni che riguardano la propria città – ha detto Maria Caroli, consigliere circoscrizionale di Progetto Reggio – Non ci riconosciamo in definizioni logore come destra e sinistra».

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Una risposta a 1

  1. Colleoni Rispondi

    22/02/2014 alle 22:04

    Per una operazione cosí ambiziosa l’unico candidato “utile” sulla piazza poteva essere Landi

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