Il segno della croce negato: conferma agghiacciante della remissività di noi cristiani

di Giorgio Cassinadri 
7/2/2014Dire che sia sconcertante il dover assistere ancora una volta all’autocommiserazione dinanzi allo spauracchio delle minacce di incompatibilità culturale che a più riprese ci sono piovute addosso dalle religioni di importazione, è puramente riduttivo. In realtà è agghiacciante.

venditrice_di_pallonciniE non dà il senso compiuto della questione, che è ancora una volta l’autofustigazione che ci infliggiamo per non si sa quale crimine e che a detta soprattutto degli ospiti islamici compieremmo ogniqualvolta manifestiamo la nostra appartenenza ad una cultura che fa della tolleranza e del perdono la matrice inderogabile.

Certo è curioso che una religione che annovera fra i principi cardine imperativi quali “ uccidi l’infedele” oppure sostiene il diritto-dovere di uccidere gli apostati e i blasfemi (uccidere non perdonare, badate bene), condizioni così pesantemente le nostre legittime libertà di pensiero, arrogandosi pure il diritto di contestare il crocifisso dalle aule come le cronache ci raccontano da tempo.

Le assurde prese di posizione, definite impropriamente politically correct, la parola giusta sarebbe autolesioniste, che non solo la regione ma l’intera nazione impongono al popolo italiano quasi ci si dovesse vergognare di appartenere alla cultura cristiana che, credenti o no, comunque ognuno di noi ha fatto propria e a ragione in virtù dei citati principi del perdono e della misericordia.

E tutto questo accade nella più prona remissività, segno di inequivocabile resa culturale e morale, al cui capo opposto non vi è come si presupporrebbe un riscontro di arricchimento culturale come i fautori del –tristo- multiculturalismo continua a dichiarare, bensì  il vuoto assoluto, una cessione di sovranità gratuita e nemmeno portatrice di nuovi valori, puro e semplice vuoto.

Per trovare conferme basta osservare con gli occhi possibilmente bene aperti la realtà che ci circonda fatta di abitudini che non ci appartengono, di usi che riducono le donne a fantasmi in balia del marito padrone, di strade chiuse impropriamente al traffico nelle ore della preghiera, di luoghi di culto inaccessibili e di predicatori che parlano una lingua inaccessibile – ma che iniziano i sermoni con “cari combattenti”- , di diritti che dovrebbero essere riconsegnati a chi se li è guadagnati ed invece sono – pretesi – da chi si è catapultato sulla nostra terra.

Oggi parlare di questo apertamente è considerato politicamente scorretto, ma nessuno ci dice altrettanto apertamente il perché.

Forse che il museo islamico sul Canal Grande promesso dal nostro esponente agli sceicchi in cambio di un piatto di lenticchie è qualcosa di diverso per caso?

Il perché trova la sua risposta nell’ignavia e cecità dei nostri politici sempre attenti a far bottino di nuove leve, qualunque principio o fede esse professino, basta che facciano numero.

E’ indiscutibile e al contempo segno di decadenza, decadenza non più solo all’orizzonte, ma già in atto.

E con il nostro remissivo placet.

Ben vengano dunque le voci di protesta verso questo inqualificabile professore di religione che ha rimproverato un’alunna per un gesto tanto amorevole quanto legittimo, il professore in questione sa o dovrebbe sapere che simili gesti di misericordia non sono nemmeno contemplati nelle religioni che, evidentemente, lui intende non urtare.
Ebbene caro professore se costoro si urtano hanno varie possibilità per non sentirsi a disagio, la prima delle quali è vivere laddove i loro principi sono condivisi da tutti, essendo però consapevoli che per fare ciò dovrebbero abbandonare tutte le cose materiali e immateriali , tipo la libertà di pensiero, che hanno trovato da noi miseri cristiani, può stare sicuro che non lo faranno.
La conseguenza non scritta è che per loro è molto più appetibile (e facile grazie alla nostra remissività) cercare di trasformare la nostra cultura.

Se vogliamo aiutarli in questo, sta a noi decidere. Come sta a noi contrastarli quando ci vietano di manifestare ed agire secondo la nostra cultura e coscienza.

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33 risposte a Il segno della croce negato: conferma agghiacciante della remissività di noi cristiani

  1. Asteroide 423 Rispondi

    07/02/2014 alle 20:17

    Spesso leggendo Giorgio…

    che scrive di religioni in maniera più che esaustiva e con grande ed apprezzabile lucidità -fatta anche di tanta ‘esperienza sul campo’- la sera mi ritrovo a rileggere Oriana, ritrovando la stessa cruda verità e il medesimo spirito ‘guerriero’…che non abbassa la testa e ha lo sguardo fiero davanti a sé…
    ovvero quello ‘spirito a due volti’ che molti hanno dimenticato ma che dovrebbe invece caratterizzare l’essere umano nella sua forma più evoluta.
    Lo spirito critico e lo spirito di libertà : gli unici che consentono uno sguardo davvero onesto e disinteressato.
    L’aria che ogni Persona avrebbe il diritto di RESPIRARE.

    😉

  2. giorgio Rispondi

    08/02/2014 alle 09:17

    Grazie Asteroid, molto gentile, occhio però a schivare i pianeti in cui non sia già passata almeno una dozzina di profeti, ogni forma di vita ha il diritto di illudersi per qualche millennio. Se proprio la rotta è da collisione inevitabile, prova col freno a mano, dovrebbe funzionare.

    • Asteroide 423 Rispondi

      08/02/2014 alle 12:33

      Ascolterò i tuoi saggi consigli Giorgio…purché non si tratti di freni-inibitori ! 😉

      Quella ‘bufala di Freud’ (quando parlava di freni inibitori come leggi morali) non solo era gelosissimo della moglie al limite della patologia manifesta, ma dubito che abbia scritto proprio lui l’unico testo che apprezzo, ovvero : ‘Al di là del principio del piacere’.
      Considerato – l’autolesionismo imperante della razza umana-oltreché una predisposizione alla DESTRUDO imbarazzante… avrebbe dovuto scriverci una enciclopedia. Meglio di no!
      L’Amore non ha freni.

  3. giorgio Rispondi

    09/02/2014 alle 07:14

    E’ sul “dovrebbe funzionare” che bisogna concentrarsi, infatti l’ipotesi di una meteora dotata di freni lascia poco spazio al dubbio.
    Visto che di ulteriori pianeti popolati da esseri sedicenti superiori, e al contempo fermamente creazionisti ed autolesionisti, non si sente il bisogno, parrebbe proprio il caso di non modificare la rotta.
    Specialmente nell’infausta ipotesi che possano giustappunto albergarvi altri Freud.

    • Asteroide 423 Rispondi

      09/02/2014 alle 11:59

      Quindi Giorgio.. non credi che per l’INDIVIDUO (non per la massa) possa esserci una EVOLUZIONE ?
      Secondo me sì,
      ma al di fuori di qualsiasi autolesionismo e quindi di ogni cultura che lo sottintenda (politica o religiosa).
      Cultura tragicamente ‘maschia’ e prospettiva radicalmente parziale alla base.
      So che è un campo minato…(non ‘mozzicare’ per favore)
      ma obiettivamente non mi pare inoltre che sia mai stata costruita una società davvero armonica in occidente…a te sì ?
      Se poi esistesse o meno un Pianeta meno idiota di questo e possibilmente che escludesse completamente la sfera sessuale io mi ci vorrei reincarnare (con meno carne possibile ovviamente).

      post. comunque ‘la meteora’ in questo caso non cerca affatto l’impatto (magari deviare) ma preferisce invece galleggiare pacificamente nell’infinito sconosciuto..
      E…se fosse più evoluta di noi poveri ‘esserucoli’ umani ? Smile.

      Scrivi dell’Islam Giorgio, per favore. Credo tu sia uno dei pochi che abbia la competenza e il CORAGGIO di farlo.
      Grazie in anticipo.

  4. giorgio Rispondi

    09/02/2014 alle 22:41

    Da buon razionalista non potrei non essere pure evoluzionista, non so cosa faccia pensare il contrario.
    Ad ogni buon conto l’evidenza del darwinismo è incontrovertibile già da tempo nonostante le penose riproposizioni pre/post creazioniste piovute da più parti in particolare appunto da oriente. Lo scontro creazionisti Vs evoluzionisti non oppone due fazioni di egual rango intellettuale perciò ogni tentativo di confronto ha esito scontato.
    I dogmatici non possono per definizione porsi domande, figurarsi se possono sospettare risposte.

    Veramente molto bella l’idea della meteora galleggiante nell’universo, un miglior road movie non potrebbe essere concepito e sicuramente con orizzonti fantasmagorici. Viaggio come metafora della vita, però con panorami talmente affascinanti da essere difficilmente immaginabili, tranne che per i più dotati di fantasia naturalmente.
    PS: sull’eventualità di distruggere pianeti abitati evidentemente scherzavo.
    Anche la ricerca di altri mondi, con altri esseri, appartiene al fascino del viaggio, di ricerca in questo caso

    • Asteroide 423 Rispondi

      10/02/2014 alle 12:19

      Quindi ritieni che ci sia un unica specie all’origine dell’uomo ?
      (…non so bene… ma suona un tantino dogmatico… ehehehe.. ).
      Ricerca e fantasia..altri mondi e prospettive invece della solita gentaglia-granaglia.
      Fondiamo il Circolo Culturale ‘Difficilmente Immaginabile’ ?

      post. ti capita mai di fare il segno della croce? Se sì quando?
      Pensavo che si potrebbe lanciare come gesto di resistenza al cospetto degli ‘addobbati’.

  5. Piero Catellani Rispondi

    12/02/2014 alle 12:37

    Rimango ai margini, come un discepolo bisognoso di imparare, della vostra dotta e bella discussione. Esprimo solo il mio profondo e insopprimibile senso di ribellione nei confronti di coloro che in un prossimo futuro arriveranno a fare ciò che si sono prefissi da tempo, cioè “li uccideremo tutti” (testuali parole sentite dire da un padre musulmano ai suoi figli). Sono addirittura imbufalito nei confronti di chi, per sporchi scopi elettorali favorisce questa assurda e masochistica immigrazione. Non mi sento affatto remissivo, non lo sono mai stato e non lo divento certo ora! Rispetto i diritti del prossimo, fino a che il prossimo rispetta i miei. Ricordo che alle parole “maledetto ebreo” dette da uno dei miei ex capi, ho disegnato sul bavero del camice la stella di Davide!!! Anche se non sono Ebreo. Farsi il segno della croce ogni volta che si incontra un musulmano sarebbe un fortissimo segnale di resistenza, se lo facessimo tutti… E poi ecco ‘L’ultima crociata’

    • Asteroide 423 Rispondi

      13/02/2014 alle 13:56

      Gentile Piero,

      benvenuto al Bar Sinedrio. 😉
      Sono sicura che lei non ha sentito la conclusione della frase del padre ( quale paternità poi?…quella ideologica? ) al figlio (che pena)…che faceva così :
      ‘Li uccideremo tutti…e un giorno tutto questo sarà TUO’.
      I politici che favoriscono questa scellerata e accomodante invasione non sono perdonabili, anche perché lo fanno solo ed esclusivamente per interessi personali o di partito. Interessi finanziari ormai internazionali.
      Spero che di questo (ed altro) Giorgio scriverà.

      Grazie di avere apprezzato l’idea del segno della croce come gesto di resistenza e di non sottomissione.
      Credo che si possa proporlo sul serio. Basta il passaparola.
      (E magari con l’aiuto di giornali online come Rep!).

      Che fine ha fatto il suo ex capo?

  6. Giorgio Cassinadri Rispondi

    13/02/2014 alle 16:43

    ahah..Caro Asteroyd, ottima precisazione, mi ha preso la ..penna dalla bocca, infatti la chiave di tutto è in quel “..un giorno tutto questo sarà tuo”.
    Ma di certo il nuovo avventore del Bar Sanhedrin (caffè offerto dalla casa) ha pubblicato solo la versione corta, come piace agli ammmericani, dubito infatti che non fosse a conoscenza della versione estesa.
    L’idea del segno della croce come resistenza attiva è un ottimo strumento, oramai solo di difesa.
    Per rispondere ad entrambi, sarei curioso di vedere la reazione generale, soprattutto al livello di quella pletora di cianciatori di professione chiamati pluri/ multiculturalisti, di fronte ad un gruppo di persone che si fanno ripetutamente il segno della croce (in sincrono con le prostrazioni verso oriente)in Viale Jenner, ogni venerdì, nell’ora della preghiera, considerando che è territorio italiano, suolo pubblico e che lì come in tutte le nazioni evolute, vige la libertà di espressione.
    Sì, vorrei proprio vedere.
    C’è da scommettere che la prima parola che uscirebbe sarebbe -provocazione-.
    Giusto, invece ascoltare ..li uccideremo tutti.. ovviamente è tutt’altro che una provocazione essendo un auspicio.
    Ah… Lo ha detto un bambino? Sì, ma dove lo ha ascoltato?
    State sereni, dio vi protegge, badate però che dio è nella vostra mente, quello con la barba bianca fa sciopero da milioni di anni, guardate com’è ridotto il pianeta se non ci credete.

    • Asteroide 423 Rispondi

      13/02/2014 alle 20:19

      Grande Giorgio…(croce e delizia…),

      Il fatto che io abbia innata anche una ‘parte maschile’ ciò non ti consente di “abbassarmi” (nemmeno per gioco) al rango di maschio !
      Inoltre :
      ” Pensi che io possa essere inserita in qualche categoria? Tutte le categorie mi sono contro. La ragione per cui tutti (quasi) sono contro di me è che io non rientro in nessuna delle loro categorie: io non ho alcun desiderio di adattarmi a nessuno. Sono sufficiente a me stessa. Non ho bisogno di nessuna religione, non ho bisogno di nessuna filosofia, non ho bisogno di nessuna categoria. In altre parole : io stessa sono una categoria in me stessa.”.

      Ragazzi.. ma cosa aspettate a fare la spola avanti e indietro da Viale Jenner?
      Io sono lontana ma se il corteo col tempo dovesse aumentare non potrei certo mancare. Prima di morire mi voglio divertire!!! 😀 (Ahh anche Palazzeschi è tra noi!)

      Giusto Giorgio… la mente.
      Tutte le categorie appartengono alla mente…
      Prigioni categorie ismi ideologie visioni del mondo filosofie ovvero schiavitù.

      meglio altrove

  7. Piero Catellani Rispondi

    13/02/2014 alle 17:40

    Grazie Asteroide per l’accoglienza. Scrivo poco perchè mi lascio trascinare dal mio caratteraccio ruvido e questo non va bene, ma leggo stando il disparte ed intervenendo a volte come valvola di sfogo (ne sa qualcosa Giorgio, mio partner in alcune battaglie). Il mio ex capo ha ‘abbozzato’ incassando con eleganza il colpo diretto allo stomaco e non ha più fatto esternazioni simili. Ci stimavamo a vicenda e la cosa non ha avuto conseguenze negative. Anzi, mi è sembrato apprezzare il coraggio ed abbiamo continuato il lavoro insieme per molti anni. Alla fine, col suo aiuto, siamo diventati colleghi. Ora purtroppo è morto. Quanto a Giorgio, lo leggo sempre molto volentieri, qualunque cosa scriva.

    • Asteroide 423 Rispondi

      13/02/2014 alle 20:31

      Ruvido Piero,
      a parte che lei mi sembra proprio gentile e di buon gusto (anche molto simpatico).. ricordi sempre che se il mondo fosse pieno soltanto di gente di ‘buon carattere’ sarebbe una pizza, una noia insopportabile, un tedio.
      Per noi ‘ruvidi’ intendo.
      Sappia inoltre che comunque il caffè offerto da noi non sarà mai corretto veleno, essendo immuni da quel difetto comune a tanta gente che si chiama ipocrisia e a volte falsità, o cattiveria.

      Quanto zucchero ?
      (Si eserciti bene nel segno della croce nel frattempo).
      😉

  8. Asteroide 423 Rispondi

    13/02/2014 alle 17:53

    Anticipo che sono una Lei.
    Per errore (o per gioco?)… Giorgio mi aveva dato del ‘maschiolotto’ (pistolotto).
    Me lo sarei tagliato.

  9. Alessandro Rispondi

    14/02/2014 alle 09:55

    Mah, A423 trasformare un discorso interessante come quello di Giorgio in inutili polemiche sul genere sessuale mi sembra una caduta verticale.
    Cosa c’entra poi se lei si sente tanto superiore ai maschi arrivando addirittura ad immaginare di tagliarselo se ce l’avesse, non si capisce.
    In qualità di maschio non ho mai detto o pensato frasi come “abbassarsi al livello di femmina”, mi sembrerebbe stupido. Dirò di più lei signorina sta facendo del sessismo ostile, lasci stare ciò che pensa dei maschi, è fuori argomento qui e parli dei contenuti che sono chiari e ben scritti come fa sempre Giorgio. Anche se con lui ho avuto diversi scontri per questioni ideologiche devo ammettere che è sempre riuscito a dimostrarmi la validità delle sue ragioni e ciò che dice nell’articolo è molto sensato e coraggioso. Si attenga al tema e lasci perder gli insulti all’altro sesso, a meno che questo sia un blog per sole donne.

    Per venire al merito, recentemente si è posta la questione di una grande moschea a Milano, giunta Pisapia, che nel volerne concedere la costruzione confonde un atto libertario con la negazione di quel principio di relativismo che contraddistingue la cultura europea. Se la libertà è un principio sacro, come ogni cosa ha anche un limite, diciamo allora che anche la tolleranza ha un limite. E il limite di tollerabilità verso la fratellanza musulmana che alligna fra le comunità Milanesi ma non solo quelle deve essere messo fuori da ogni retorica dell’accoglienza e aprioristico rispetto dell’altro. Il problema è sempre il medesimo i Fratelli musulmani, nel nostro Paese ma non solo si presentano come tali ed agiscono solo in maniera manifestamente antidemocratica? No.
    Il movimento dei Fratelli musulmani e le recenti elezioni lo hanno dimostrato gode di un grande consenso nella popolazione soprattutto perché ostacola l’occidentalizzazione dei costumi e viole mostrare un governo di welfare parallelo da sostituire a quello ufficiale naturalmente sbagliato secondo loro e lotta per contrastare le religioni dell’occidente, Cristianesimo in primis.

    E ciò avviene anche come la violenza, le chiese bruciate non sono un’invenzione della stampa reazionaria occidentale,

    Sotto le mentite spoglie di una religione apparentemente di pace si nasconde la ferocia del morsismo egiziano e di tutte le più miserabili opzioni del ritorno ad una condizione medioevale, sottomissione cieca, negazione dei diritti fondamentali della donna, chiusura totale verso il discorso scientifico, in una parola, un ritorno al buio preillumunista. Perché si debba favorire una ideologia tanto retrograda è quanto bisognerebbe chiedere a questi falsi buoni che cavalcano l’onda dell’accoglienza per assicurarsi un futuro su altre poltrone una volta esaurito il loro mandato. Così facendo lasciano un’eredità, appunto agghiacciante, ai loro figli, cosa faccia loro pensare che un futuro sempre più impregnato di religione, e che religione, sia auspicabile non è dato sapere, ed è appunto la domanda che ci lancia con molta saggezza l’estensore.

    • Asteroide 423 Rispondi

      15/02/2014 alle 19:16

      ‘Ussignùr’… Alessandro suvvia…era solo una battuta.
      Considerata però la situazione politica italiana qualche tagliola sarebbe stata utile alla nascita.
      Signorina a chi ? Blog per sole donne?
      Mi sembra che sia proprio lei che ora sta facendo del sessismo.

      Date le premesse, mi scusi tanto, ma preferisco leggere Giorgio Cassinadri e buonasera.

  10. Piero Catellani Rispondi

    14/02/2014 alle 11:19

    Mi dispiace, ma non sono d’accordo con la vestra diagnosi. Il “tutto questo domani sarà tuo” non c’entra quasi nulla. Non è stato detto nè sentito da me. Forse lo pensano, ma il punto focale è “li ammazzeremo tutti” (successivo al “vi conquisteremo col ventre delle nostre donne”) perchè questo comanda il Corano. Se non sbaglio una Sura dice che è lecito uccidere gli infedeli ovunque essi siano. E’ in atto una guerra di religione che siamo destinati a perdere per effetto dei valori che la nostra cultura ci ha inculcato. Valori affatto diversi da quelli dell’Islam, che possiamo giudicare barbari, rozzi, cattivi ecc. ma sicuramente molto più irrispettosi, sbrigativi e forieri dei risultati voluti. Andare in Via Jenner in massa per fare il segno della croce? Si certo, si può fare. A patto di essere tutti bene armati, altrimenti nessuno tornerebbe a casa! Sarebbe una intollerabile provocazione da lavare nel sangue. Loro possono tutto, persino mimare la sodomizzazione della Madonna, noi no. Una vignetta satirica costringe una persona alla clandestinità, pena la morte! L’Italia è governata da una sorta di ‘finta democrazia’ debole, malata e corrotta, che non si fa scrupolo a sfruttare la situazione. E’ anche vero che non merita una vera democrazia. Tornando all’Islam, c’è qualcosa di buono: il considerare il maiale un animale immondo ed immangiabile. Se così non fosse, come farei a gustare le cotiche coi fagioli, la salsiccia piccante, le braciole con patate, il fegato con la cipolla, il filetto all’aceto balsamico, i salumi, lo zampone….

    • Asteroide 423 Rispondi

      15/02/2014 alle 19:32

      Gentile Piero,

      è terrificante quanto inaccettabile quel : ‘ Vi conquisteremo con il ventre delle nostre donne ‘.
      Mi ricorda vagamente però… i numerosissimi proverbi&detti contadini dell’Italia intera che relazionano la donna agli animali (varie specie), sottolineandone sempre una condizione inferiore o utilitaristica. La donna come mezzo di procreazione per esempio.
      Tesi contenuta anche nel Diritto canonico.
      Il mondo è così piccolo a volte e ‘gli ometti’ ci si muovono agevolmente, non c’è che dire.
      Se ne vedono i risultati.

      Trovo inoltre che lei abbia pienamente ragione riguardo al merito che gli italiani non hanno riguardo una Democrazia. Anche ora, in cui è in atto un vero colpo di Stato in corso d’opera nessuno si muove.

      Quindi rinuncia al corteo in Via Jenner ? Si potrebbe farci una Cicciolata o come ai bei tempi di Corrado Costa.. una ‘Maialata’.

      Cordialissimi saluti

  11. Giorgio Rispondi

    14/02/2014 alle 15:22

    @Asteroide, per quanto risulta asteroide è sostantivo maschile, le altre considerazioni relative alle categorie sono fuori contesto, non credo interessino chi vuol discutere del fatto citato.
    Ometto risposte ad abbassamenti vari, poiché non me ne risultano della fattispecie che citi.
    Per il resto, che dire, ognuno ha il diritto di tagliarsi ciò che crede, ma pure qui credo sia completamente fuori contesto

    • Asteroide 423 Rispondi

      14/02/2014 alle 18:29

      Mi conosci e sai che sono femmina.

    • Asteroide 423 Rispondi

      15/02/2014 alle 12:14

      Giorgio per favore parlaci un po’ della tua esperienza con l’Islam. Abbiamo tanto da imparare. Grazie anticipatamente.

  12. Asteroide 423 Rispondi

    15/02/2014 alle 20:09

    BALLATA DI BUONA DOTTRINA

    Chi ha i documenti nasconda il dossier
    e chi è ferito stia composto- in croce
    chi è torturato muoia sottovoce
    il vento si divida dal rumore dei boschi
    e l’anima da queste estreme spoglie
    lasci in pace gli ostaggi:
    per piangere nascondere la voce
    che piange.

    Essi hanno orecchie abili: volpi
    fredde, segugi dell’afflizione
    direttori di coscienza in caccia di contrizione
    fanno carniere di odio

    La parola sta schiacciata in bocca, oscura-
    se danno fuoco alla covata
    che s’intani la madre forsennata
    chi perde sangue cancelli la trama:
    non c’è ragione di grida, oggi
    come un respiro di silenzio tende l’aria
    i dirigenti che giudicheranno
    chi avrà gridato amato aperto il cuore
    il giorno che gli daranno ragione
    non gli perdoneranno.

    CORRADO COSTA
    Pseudobaudelaire, Milano, Scheiwiller ,1964.

  13. Giorgio Rispondi

    16/02/2014 alle 11:46

    Come da più parti rilevato, uccidere gli apostati e i blasfemi è un diritto/obbligo, e nessuno fra i vari scholars o imam risulta abbia mai contestato questa stringente prescrizione.
    Però Piero ti farei notare che nell’enunciato -li uccideremo- di cui riferisci notizia, è implicito il concetto di estensione della ummah a tutto il globo, da cui il mio successivo commento al riguardo, tant’è che la divisione della terra non è, per loro, fra luoghi geografici e popoli differenti, bensì fra Ummah, terra sacra, e tutto il resto, la terra -da conquistare-.
    Questo spiega bene la stretta connessione della dicotomia in discussione, uccidere-occupare e spiace notare che non si colga l’equivalenza.

    Per essere veramente onesti e manifestare equanimità servirebbe anche condannare atti odiosi quali quelli terroristici e in genere gli omicidi e le aggressioni a sfondo religioso.
    Non risulta affatto che vi siano grandi manifestazioni CONTRO le uccisioni dei cristiani nelle chiese o CONTRO gli attacchi alle chiese, oramai fatto quasi quotidiano.
    Essere contro significa fare o dire qualcosa contro, e il silenzio non appartiene a nessuna di queste due fattispecie.
    Quasi sempre uno degli argomenti portati a difesa dell’Islam è che la Bibbia è violenta tanto quanto il Corano, quindi la domanda è sempre la stessa perché occuparci del corano e non della bibbia?
    Un ovvio modo per provare o invalidare il paragone, è quello di misurare le differenze in materia di violenza espresse nel Corano e nella Bibbia.
    Per rispondere brevemente a Piero, Alessandro e Asteroyd (che metto per ultimo/ultima come amichevole punizione per gli indebiti e assurdi riferimenti all’inferiorità del maschio in quanto tale, so che mi perdonerà, in caso contrario dovrebbe spiegarmi/ci cosa significano gli ipotetici tagli di altrettanto ipotetiche appendici, quasi fossero una condizione di inferiorità insanabile; consiglierei sommessamente maggior prudenza), citerò quanto detto da Bill Warner, Direttore del Centro per lo studio dell’Islam politico, il quale ha calcolato che le istigazioni alla violenza nei vangeli
    sono zero,
    nell’ insieme dei testi biblici sono 34,
    nella totalità dei testi islamici 328.
    Per maggior precisione nel significato di “Jihad” è necessario distinguere fra le sure scritte durante i trent’anni trascorsi da Muhammad a La Mecca, quando era privo di potere militare e sperava ancora di conquistare il popolo, inclusi cristiani ed ebrei, mediante la predicazione e l’attività religiosa. Dopo l’emigrazione a Medina, maometto strinse alleanza con tribù yemenite e con cominciò la diffusione dell’Islam attraverso conquista coercizione. E’ stato calcolato che Muhammad combatté 78 battaglie, una sola delle quali, la -battaglia della Trincea – o della Khandaq -, fu di carattere “difensivo”. Le sure del periodo di Medina sono ritenute abrogative delle sure del periodo meccano.
    Nell’Antico Testamento non ci sono abrogazioni: Dio non si contraddice, contrariamente a quanto avviene nel Corano. La “guerra santa” nell’Antico Testamento non ha mai come scopo di propagare il Giudaismo. Considerando i suoi nemici o più esattamente i nemici del suo messaggio degli avversari di allah stesso, Maometto mandava dei seguaci suoi per uccidere i nemici. Nel Vecchio Testamento non si riscontrano esempi di profeti che abbiano complottato per sopprimere i propri avversari. Il caso di Davide che, per concupiscenza nei riguardi di Betsabea, ne mandò il marito alla prima linea della battaglia, è il risultato di una passione che Dio e il suo profeta Natan disapprovano profondamente e castigano severamente.
    Invece, nel Corano e nelle biografie di Maometto, l’uccisione dei suoi avversari appare come direttamente voluta da Allah o almeno approvata da lui.
    Inoltre, al di là della misura quantitativa, dieci volte più violenza, esiste anche la misura qualitativa.
    La violenza politica nel Corano è eterna e universale. La violenza politica nella Bibbia attiene a un particolare luogo e determinato momento storico. Qui sta una delle differenze fondamentali tra l’Islam e il Cristianesimo. Da più parti si sostiene che la violenza rimane una minaccia costante per tutte le culture non islamiche, ora e nel futuro. Ma il dio dei cristiani non prepara per i suoi fedeli eletti nel paradiso eterno le delizie delle vergini, che poi ci sarebbe da capire perché alle donne non sia riservato ugual trattamento a base di fanciulli vergini.
    Nelle religioni monoteiste l’islam è l’unico fine a se stesso, in cui è la Volontà Suprema che regola e permette ogni minimo avvenimento, se un oggetto cade non è la forza di gravità a causare la caduta, ma è la volontà di allah che lo permette, non è il vento del deserto che muove la sabbia, ma è sempre la volontà di allah che consente ad ogni singolo granello di vorticare. L’Islam NON AMMETTE la conoscenza razionale di Dio e della natura, perciò fonda le sue conoscenze solo sulla fede come valore assoluto, all’opposto della teologia cattolica che insegna che Dio si fa conoscere all’intelletto umano non solo attraverso l’opera della creazione, ma soprattutto attraverso la Rivelazione di Gesù Cristo, suo Figlio fatto uomo. Il Dio invocato dai musulmani nulla ha da spartire con il Dio cristiano che è innanzitutto “Padre”, ricco di bontà e di misericordia, rispettoso della libertà dell’uomo fatto a sua immagine e somiglianza, un dio che ama l’uomo a tal punto da affidargli un preciso Comandamento: quello dell’Amore. Nei “nomi più belli di Dio” (“Al-Asma’ al-Husna”) manca il più importante: “DIO è AMORE”. Non si legge nel Corano: “Amate i vostri nemici”. Mentre nel Vangelo il “prossimo” è ogni essere umano, anche il samaritano, sembra che nel corano, solo “i credenti siano fratelli” (cioè i musulmani tra di loro). Per i cristiani la conversione doveva essere volontaria e individuale, ottenuta principalmente attraverso la predicazione e l’esempio, e in questo modo infatti si realizzò nei primi secoli la diffusione del cristianesimo.

    Quanto sopra tanto per esplicitare sommariamente, ma non tanto, che il contesto storico di cui nessuno si disinteressa, anzi, deve fare i conti con un dettato rigido, immutabile che nessun vero musulmano si prende la briga di mettere in discussione, semplicemente perché non può.
    Starei perciò molto attento a dare patenti di credibilità a moderati islamici che in genere sono tali solo perché così definiti -dal di fuori-, cioè dagli occidentali stessi.
    Patenti peraltro non richieste.

    • Asteroide 423 Rispondi

      16/02/2014 alle 18:09

      Grazie Giorgio.
      Leggerò con attenzione, ma non attenderò alcuna ‘punizione’ presente o futura per non aver scritto se non semplici provocazioni.
      Non mi pare di aver mai scritto che il maschio é inferiore (necessariamente).
      Le appendici eventuali inoltre non erano di certo riferite a te.
      Inoltre , e lo ripeto, sapendo tu bene (avendomi conosciuta in altri blog) che sono femmina e che a Asteroide 423 rimanda a Diotima, mi sembra doppiamente ‘provocatorio’ darmi del lui.
      Ora però sarebbe meglio finirla con questa FOLA.

      Sarebbe molto meglio invece parlare diffusamente delle ‘appendici’ che tagliano i Mussulmani alle loro donne (per ora…) da secoli.

      O no?

    • Asteroide 423 Rispondi

      16/02/2014 alle 19:00

      SPETTACOLO! Ti ho letto.
      Mi farò lo ‘schemino’ (per modo di dire!) da imparare a memoria come ai tempi universitari.
      Mi terrò tutto caro per la prossima cena tra amici. Sono cose di cui parlare…prima che sia troppo tardi.
      Grazie davvero Maestro (leggendo le tue parole ‘punitive’ ora come ora…solo come una amichevole protezione e null’altro).

  14. Piero Catellani Rispondi

    16/02/2014 alle 17:44

    GRANDE Giorgio, grazie. Una vera ‘Lectio Magistralis’ dalla quale mi appare un Islam ancora peggiore di quello che pensavo. E non vedo vie d’uscita…

  15. Asteroide 423 Rispondi

    16/02/2014 alle 18:11

    Dimenticavo Giorgio, tanto per precisare bene, che ” abbassarmi” era tra virgolette.
    Presupponendo certamente un tono provocatorio e NULLA PIU’.

    Nulla ti devo.

  16. Asteroide 423 Rispondi

    16/02/2014 alle 18:26

    Ora però sarebbe meglio finirla CON questa FOLA (potete correggere nel mio post delle 18.09? Grazie)

  17. Asteroide 423 Rispondi

    16/02/2014 alle 18:50

    Per la cronaca in generale, dato che l’argomento vedo che stimola al confronto e alla riflessione, o almeno lo spero…
    vorrei far notare che comunque L’Italia rimane un paese patriarcale e ‘machista’.
    Il Gender Gap Index ci colloca al 74° posto..
    🙁
    Mortificate, mercificate, delegittimate, ‘convenzionate’.
    Siamo davvero lontani noi italiani anche dall’attribuire egual valore alla dignità e parità delle donne.

  18. Asteroide 423 Rispondi

    17/02/2014 alle 09:30

    Guardiamo inoltre la realtà oggettiva, oltre quella terrificante nelle teorie che ci insegna così saggiamente Giorgio, ovvero la realtà economica. (ovvero quel TUO a cui si fa riferimento).
    Il Piano di Cameron di quest’anno è quello di fare emettere bond islamici alla Borsa di Londra ovvero i ‘sukuk’.
    Nel 2013 per la prima volta il 9° World Islamic Economic Forum si è svolto al di fuori dei confini islamici.
    Le attività finanziarie islamiche rendono più del 50% in più di quelle tradizionali..e pare che gli investimenti globali in quest’area cresceranno fino a 1,3 MILIONI DI MILIARDI di DOLLARI.
    Praticamente Caro Magister, una CONSEGNA senza CONDIZIONI.

  19. Agnistic 65 Rispondi

    26/11/2014 alle 15:24

    I veri discriminati in questo assurdo modo organizzare il pensiero siamo noi Atei italiani e non … passo e chiudo .

  20. luciano basso Rispondi

    17/12/2014 alle 19:37

    conoscevo già,compreso i commenti, come poteva sfuggirmi una chicca del genere??

  21. Giorgio Rispondi

    01/03/2015 alle 10:59

    Grazie Luciano, sei molto gentile.

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