[[ L’assessore De Sciscio inguaia il Rotary: “Vorrebbe sostenere Vecchi, me lo ha detto lui”

di Pierluigi Ghiggini

L'assessore Filomena De Sciscio

L’assessore De Sciscio

5/2/2014 – All’apparenza è tutto normale, e tutti sfoggiano l’aplomb di sempre, ma sotto traccia il Rotary di Reggio è in piena bufera per l’invito rivolto a Luca Vecchi, candidato numero 1 del Pd, a parlare in un “salotto del presidente” del bilancio del comune di Reggio, a pochi giorni dalle primarie per il candidato sindaco del centro-sinistra. Si sa di perplessità e anche di reazioni severe nell’ambiente rotariano, e a complicare le cose è arrivata una dichiarazione dell’assessore al bilancio Filomena De Sciscio, che dell’invito del 20 febbraio era stata avvertita personalmente da Vecchi.

Con un candore al limite della perfidia, la De Sciscio ha dichiarato a Prima Pagina che «il Rotary voleva ascoltare lui (Luca Vecchi, ndr) per eventualmente sostenerlo. «Ciò che preme a me – ha detto l’assessore al Bilancio ex IdV, che ha fondato il Dire Far Lab e potrebbe presentare una propria lista alle comunali – è che Luca mi abbia non solo avvertito di questo invito, ma abbia anche chiesto se non fosse il caso che venissi io con lui. Si è comportato correttamente con me, e comunque si è comportato come un qualsiasi candidato sindaco: se lo invitano, lui va. Che cosa avrebbe dovuto fare».

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E poi, ha «anche provato a testare se per caso l’invito non potesse essere rivolto anche a me, che sono la titolare del bilancio». La risposta? «Mi ha detto che il Rotary voleva ascoltare lui per eventualmente sostenerlo». Un “eventualmente” che non cambia la sostanza delle cose: secondo quanto detto da Vecchi alla De Sciscio, il Rotary vorrebbe testare le qualità del candidato per un possibile sostegno.

Insomma, non sembra un invito semplicemente per spiegare ai rotariani “come si spendono i nostri soldi”, ma – come previsto da Rep – un’occasione progettata a tavolino al fine di un verso e proprio endorsement a favore del candidato. Anche il velo di formalità è caduto, e qualcuno ora dovrà spiegarsi con i soci del club, che notoriamente è con i cosiddetti “poteri forti” e tuttavia mantiene per tradizione una certa equidistanza dai candidati. Senza contare che ora l’invito del 20 febbraio rischia di tradursi per Vecchi nel più classico dei “baci della morte”.

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