[[ Il Comune di Reggio ha 11 milioni di buco
Biagini: “Ancora una volta vogliono spremere le imprese”

10/2/2014 -Il Comune di Reggio deve coprire un buco di bilancio di undici milioni di euro, e ancora una volta lo farà spremendo le tasche delle aziende.

Lo denuncia Ivo Biagini, presidente di Confartigianato Lapam di Reggio Emilia, dopo aver partecipato al primo incontro tra l’amministrazione reggiana e le associazioni imprenditoriali sul bilancio di previsione 2014, da approvare entro il 31 marzo.

“Siamo ben consapevoli che tutte le amministrazioni pubbliche sono in difficoltà a seguito dei tagli del Governo, ma la ‘ricetta’ proposta dal Comune di Reggio Emilia è sempre quella – spiega Biagini – . A fronte di uno squilibrio di bilancio di 11 milioni di euro si agirà con razionalizzazioni non ben specificate e quantificate e per il restante con nuova imposizione: si stimano circa 8 milioni di euro di Tasi, 3 milioni di euro da Imu e un aumento della addizionale Irpef comunale.

Ancora una volta i bilanci comunali si portano in equilibrio attraverso la leva fiscale, caricando sulle aziende nuovi e maggior costi non più sostenibili. Dall’altra parte  pur notando alcuni sforzi da parte del Comune di Reggio Emilia, occorre agire in maniera mirata ma più efficace sulle spese generali, di personale, consulenze, iniziative di dubbia utilità e di contenimento dei trasferimenti alle partecipate comunali”.

Il dirigente Confartigianato Lapam aggiunge: “Sul fronte privato, stante la morsa della crisi generale in corso da anni, le aziende hanno dovuto e saputo riorganizzarsi per rimanere competitive sul mercato. Per quale motivo nel pubblico tutto questo non avviene?

Confartigianato Lapam propone di riprendere la riflessione e il confronto con l’amministrazione comunale per analizzare insieme eventuali specifici correttivi per portare in equilibrio il bilancio comunale, e al contempo, non aggravare le imprese di altri costi”.

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