[[ Guerra del Parmigiano, centrali coop e associazioni unite contro Coldiretti. “Falsità e irresponsabilità”

24/2/2014 – Tutti contro Coldiretti. Gli attacchi frontali dell’organizzazione degli agricoltori contro il Consorzio del parmigiano reggiano e il suo presidente Giuseppe Alai hanno provocato un’alzata di scudi unitaria e senza precedenti da parte della Cia (Confederazione agricoltori), di Confagricoltura e delle tre centrali cooperative Agci, Confcooperative e Legacoop, tutte organizzazioni riunite nel coordinamento Agrinsieme Emilia-Romagna. I termini usati all’indirizzo di Coldiretti sono durissimi: falsità, strumentalizzazioni, irresponsabilità.

«Siamo di fronte a comportamenti irresponsabili, a strumentalizzazioni e a falsità inaccettabili perché lesive della credibilità del mondo agricolo e dannose per una delle sue grandi eccellenze, nonché per l’immagine di un ente di tutela che non si può screditare per fini che nulla hanno a che vedere con gli interessi dei produttori». Così esordisce Agrinsieme regionale, che estende le sue critiche anche a «quegli esponenti politici che esprimono opinioni a ruota libera, arrivando a presentare interpellanze o interrogazioni in sedi istituzionali senza neppure preoccuparsi di verificare l’attendibilità di informazioni acquisite da fonti del tutto estranee al Consorzio».

Nel “mirino” di Agrinsieme resta comunque primariamente la Coldiretti. «E’ la stessa Coldiretti – sostengono  Cia, Confagricoltura, Agci,  Confcooperative e Legacoop – che genera un clima di non trasparenza, tornando su questioni che sono state ampiamente chiarite un anno fa, diffondendo notizie false sugli incarichi del presidente del Consorzio, arrivando quasi ad attribuire al Consorzio stesso la responsabilità delle imitazioni di cui il nostro formaggio è oggetto nel mondo e parlando irresponsabilmente di contraffazioni che non esistono».

«I risultati ottenuti anche a livello legislativo europeo sulla tutela del prodotto, sul legame tra prodotto e territorio, sulla possibile miglior valorizzazione del prodotto di montagna,  sul governo della produzione a tutela dei redditi dei produttori , uniti a quelli commerciali che vedono i consumi interni in buona tenuta mentre i formaggi duri scendono e le esportazioni di Parmigiano Reggiano raddoppiate in pochi anni – sottolinea il coordinamento delle Associazioni – sono evidenti, misurabili concretamente e validati dalle assemblee di tutti i produttori consorziati, ai quali le modifiche statutarie degli anni scorsi hanno finalmente dato la possibilità di una partecipazione diretta – e non più per delega – ai momenti in cui si decidono strategie e si valutano risultati.
“Il Consorzio è evidentemente chiamato a sforzi sempre maggiori per far sì che i produttori vedano riconosciuti i loro sforzi – prosegue Agrinsieme – ma non è screditandolo gratuitamente e irresponsabilmente che si concorre a questo obiettivo; anzi, proprio questa azione rischia di generare danni – legati anche a ciò che i consumatori possono percepire da queste azioni fondate sulla diffamazione – a carico di quel mondo agricolo che la Coldiretti sarebbe chiamata a tutelare».

“E’ un’azione inaccettabile – conclude il coordinamento – rispetto alla quale useremo ogni mezzo per fare chiarezza, invitando ad un analogo impegno quel mondo politico e istituzionale che non può sottrarsi alla responsabilità di tutelare un’eccellenza italiana anche a fronte di falsità e irresponsabilità che ne ledono l’immagine».

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