Fatture false per 300 milioni di euro, irregolare il 24% degli scontrini. E ora la Gdf si concentra sulla corruzione

7/2/2014 – Scovati 43 evasori totali o “paratotali”, 85 responsabili di reati fiscali, fatture per operazioni inesistenti per 300 milioni di euro ed evasione Iva per oltre 135 milioni. Sequestrati oltre 13 mila accessori e capi d’abbigliamento contraffatti. Inoltre continua ad essere elevata l’evasione nel settore commerciale, dove è stata riscontrato una percentule di irregolarità del 24% nell’emissione degli scontrini fiscali. Sono alcuni dati del bilancio 2013 della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, resi noti questa mattina. 

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«L’attività operativa – riferisce un rapporto delle Fiamme Gialle – è stata condotta secondo l’approccio trasversale tipico della Guardia di Finanza, in grado di colpire in modo unitario tutti gli aspetti di illegalità connessi alle violazioni tributarie, attraverso verifiche e controlli calibrati in ragione della dimensione e della tipologia delle imprese: in alcuni casi mediante riscontri  approfonditi della contabilità aziendale, estesi a tutte le varie imposte, in altri con  controlli più speditivi e mirati ad aspetti particolari. Con queste diverse modalità sono state ispezionate 570 imprese».

Nell’anno appena concluso:

  • sono stati denunciati alla Procura della Repubblica 85 responsabili di frodi e reati fiscali, per aver commesso una o più delle seguenti violazioni: emissione/utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (n. 42 violazioni), dichiarazione infedele (n. 18 violazioni), omessa dichiarazione (n. 25 violazioni); occultamento / distruzione documenti contabili (n. 27 violazioni);
  • sono stati eseguiti sequestri “per equivalente” pari a 796 mila 836 euro . Tale istituto giuridico, nell’ambito dei reati tributari, è una misura cautelare disposta dall’Autorità Giudiziaria, su proposta dei reparti operanti, finalizzata ad acquisire, in via preventiva, denaro o altri beni di cui il reo abbia la disponibilità, anche per interposta persona, del valore corrispondente al profitto scaturito dalla condotta illecita. Tale misura consente, in tempi brevi, il recupero di risorse finanziare e patrimoniali destinate a ristorare il danno erariale derivante dall’evasione;
  • scoperta sottrazione di I.V.A. all’Erario per 135 milioni 420 mila euro e conseguenti significative violazioni in materia di imposte dirette;
  • il fenomeno della fatturazione per operazioni inesistenti si attesta a circa  300.000.000 di euro, ed è riconducibile per la gran parte alle cosiddette  frodi “carosello”, un meccanismo di interposizione spesso fittizia di una società, detta “cartiera”, tra un cedente ed un cessionario, che consente ai reali destinatari della merce di praticare prezzi nettamente inferiori a quelli di mercato;
  • scoperti 43 evasori, tra totali (soggetti completamente sconosciuti al fisco) e paratotali (soggetti che omettono di dichiarare oltre il 50% dei ricavi/compensi conseguiti);
  • sottoposti a controllo n. 17 “professionisti”: l’attività ha consentito di constatare € 3.760.550 di base imponibile ai fini dell’imposte dirette ed un’I.V.A. dovuta di € 605.954. Diverse sono le violazioni constatate, che vanno dalla mancata e/o irregolare tenuta delle scritture contabili, all’esercizio abusivo della professione;
  • a conferma dell’incisività del lavoro svolto dal Corpo, si riscontra l’adesione ai processi verbali di constatazione da parte di 56 contribuenti ispezionati, che ha portato al recupero di oltre € 2.600.000 di base imponibile;
  • individuati 74 lavoratori in tutto od in parte irregolarmente assunti, impiegati da 33 diversi datori di lavoro;
  • nel settore del monopolio statale sui giochi e scommesse sono stati complessivamente effettuati 28 interventi e sequestrati 6 video-poker irregolari;
  • in materia di vigilanza sulle accise sui prodotti energetici sono stati eseguiti 24 interventi, con il sequestro di kg. 7.010 di oli minerali;
  • i controlli strumentali in materia di scontrini e ricevute fiscali sono stati 2.535, con una percentuale di irregolarità del 24 %;
  • nel settore immobiliare, grazie anche alla collaborazione di privati cittadini, sono stati effettuati mirati interventi volti al riscontro della regolarità dei contratti di affitto: l’attività ha consentito di proporre al competente ufficio finanziario  198 mila 327 quali fitti corrisposti in nero».

L’azione della Fiamme Gialle reggiane – continua la relazione – è stata altresì rivolta  alla tutela della Spesa Pubblica.  Sono stati effettuati:

  • 11 interventi in materia di frodi comunitarie e incentivi alle imprese, che hanno evidenziato indebite percezioni per € 246.319;
  • 2 indagini delegate dalla Corte dei Conti, concluse con la constatazione di € 30.000 di danni erariali;
  • 107 controlli in materia di prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari, che hanno consentito di accertare 22 violazioni, con altrettante denunce alla Procura della Repubblica.

L’attività nel segmento della lotta alla contraffazione e  tutela della sicurezza prodotti ha fatto registrare i seguenti risultati: verbalizzati 17 soggetti e sequestrati oltre 13.000 articoli tra accessori e capi di abbigliamento, prodotti di cartolibreria, giocattoli, congegni meccanici e prodotti per l’igiene.

Combattere la contraffazione significa proteggere i consumatorie e le regole del mercato, debellare sacche di evasione fiscale e di lavoro irregolare e tutelare il “made in Italy”.

Dal 1 gennaio del corrente anno, inoltre, è stato attivato anche il “Sistema Informativo Anti Contraffazione” (S.I.A.C.), una nuova piattaforma tecnologica creata e gestita dalla Guardia di Finanza che mette in sinergia tutti gli operatori del settore, forze di polizia, titolari di marchi e privative industriali ed intellettuali con lo scopo di migliorare, a fini operativi, la conoscenza e l’analisi delle dinamiche di sviluppo dei fenomeni illeciti inerenti la diffusione dei prodotti illegali. L’applicativo è accessibile anche al pubblico, attraverso il sito internet http://siac.gdf.it, con indicazioni e consigli pratici sulle merci contraffatte o pericolose nei diversi settori.

Nel settore della tutela dei mercati finanziari:

  • sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 11 persone per reati fallimentari e 4 (di cui 2 tratte in arresto) per il reato di usura;
  • si è proceduto all’approfondimento di 150 segnalazioni per “operazioni sospette”, nonché a mirate ispezioni antiriciclaggio nei confronti di operatori del settore, per verificare il rispetto degli obblighi di identificazione e verifica della clientela, la registrazione dei dati e la segnalazione di casi anomali.

Nel rispetto delle linee programmatiche e degli obiettivi fissati dal Comando Generale, nel corso del corrente anno proseguirà l’azione operativa a tutela dell’economia legale e del corretto funzionamento delle regole di mercato, puntando a recuperare le risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle regioni e degli enti locali allo scopo di garantirne il corretto impiego. L’obiettivo per il 2014 è quello di continuare nel percorso di costante miglioramento della qualità complessiva del nostro lavoro, nell’ottica di assicurare una sempre maggiore concretezza dei risultati conseguiti, attraverso una sistematica aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati.

la nostra azione, che sarà attuata in sinergia con tutte le altre Istituzioni del sistema tributario e finanziario, si baserà essenzialmente sui seguenti segmenti:

  • consolidamento e rafforzamento della lotta all’evasione ed all’elusione fiscale;
  • intensificazione del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica;
  • rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico – finanziaria e dei traffici illeciti;
  • tutela del mercato dei beni e dei servizi».
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