Disabile massacrato dalla gang dei rifiuti: nessuno parla, neanche Iren. Perchè tanta omertà?

18/2/2014E’ vergognoso e fuori di ogni logica il silenzio che ha circondato per tre settimane la selvaggia aggressione ai danni di un ragazzo dipendente di una cooperativa sociale, massacrato a colpi di mazza da baseball nell’isola ecologica Iren di via Guido da Baiso.

no no noLa scena da Arancia Meccanica è avvenuta il 25 gennaio, il ragazzo è finito in ospedale con una prognosi di quindici giorni, ma sulla vicenda è calata una cappa di silenzio tipica delle zone di mafia. L’omertà l’ha fatta da padrona. Sino a quando questa mattina la Gazzetta di Reggio non ha rivelato i fatti, scoperchiando la fogna di bande organizzate (in questo caso si parla di una gang di calabresi) che fanno quello che vogliono e, come abbiamo visto, usano una violenza inaudita.

Secondo quanto riferito dalla Gazzetta, l’episodio va inquadrato nel via vai incontrastato di bande che fanno razzia di ogni tipo di metallo nelle isole ecologiche Iren. Il 25 gennaio un’auto è entrata nell’isola di via Guido da Baiso: a bordo due o più persone che hanno cominciato a cercare i metalli da trafugare. Il ragazzo disabile ha annotato la targa dell’auto, e a quel punto è stato aggredito furiosamente con la mazza da baseball: è stato colpito più volte alla schiena mentre era a terra. L’aggressore lo ha minacciato mentre lo pestava: «So dove abiti, se parli ti vengo a prendere».

Iren, vista l’impossibilità di garantire la sicurezza, dal 3 febbraio ha chiuso l’isola ecologica a tempo indeterminato, ufficialmente “per lavori”. Ma dell’aggressione non è trapelato nulla, nè dai vertici della multiutility nè dalle autorità. C’è da augurarsi che il delinquente (o i delinquenti) siano presi al più presto.

Intanto Legambiente ha preso posizione esprimendo solidarietà al disabile, ma anche rivelando che questo episodio «è solo l’ennesimo episodio d’una lunga lista».

«Noi, come Legambiente Reggio Emilia, ricordiamo alla cittadinanza che appropriarsi dei materiali custoditi nelle isole ecologiche è un reato penale, in quanto i prodotti, una volta entrati nelle eco-piazzole, diventano rifiuti e possono essere prelevati solo da personale autorizzato allo smaltimento. Crediamo, inoltre, che sia necessario un servizio di vigilanza massiccia ed intensiva, affinché si possano stroncare questi traffici, la cui unica funzione è alimentare un mercato nero basato su container diretti all’estero, carichi di materiali di riciclo, la cui estrazione è effettuata senza i minimi riguardi per i rischi ambientali».

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9 risposte a Disabile massacrato dalla gang dei rifiuti: nessuno parla, neanche Iren. Perchè tanta omertà?

  1. Piero Catellani Rispondi

    19/02/2014 alle 17:21

    Mi stupisce molto che un fatto tanto grave ed esecrabile non abbia avuto alcun commento. Eppure cose da rimarcare ce ne sarebbero tante. Rendo onore innanzitutto a Lega Ambiente ed alla Gazzetta di Reggio per aver reso noto l’accaduto, rammariandomi nel ontempo per quel “è solo l’ennesmo episodio di una lunga lista”. Possibile che a essuno sia venuto in mente di sporgere denuncia? L’omertà dimostrata da IREN e dalle Autorità è colpevole alla pari dell’azione delittuosa commessa dai due balordi. Non credo possibile che una ricerca tra i commercianti di metalli di recupero non possa portare ad individuare coloro che rubano non solo nell’isola ecologia, ma anche nelle case, in ferrovia, persino nei cimiteri, tagliando fili, smontando grondaie e prelevendo portafiori in rame od ottone. Forse sono reati troppo piccoli per impegnare qualche agente per fare indagini… resta il fatto che la città è sempre più in balia della piccola delinquenza incraggiata dalla quasi certezza ella impunità. Dice bene Lega Ambente che è necessario un servizio di vigilanza massiccia ed intensiva, ma chi lo dovrebbe effettuare? Guardie Giurate giorno e notte? A spese di chi? Sarebbe forse meglio che gli sforzi di Polizia e Carabinieri non venissero sistematicamente vanificati con la immediata liberazione dei colpevoli. Se sono stufi di rischiare invano la propria pelle e fanno finta di nulla, non mi sento proprio di dare loro torto. Personalmente non assumerei l’incarico di guardiano senza un’arma per difendermi. Non mi sambra sia stata abolita la LEGITTIMA DIFESA

  2. Giorgio Cassinadri Rispondi

    20/02/2014 alle 10:50

    Piero, la tua indignazione è sacrosanta, come vedi però il degrado morale e l’ottusità dei politici portano addirittura a fare leggi svuota-carceri nella ipocrita sottintesa affermazione che il sistema non può reggere costi così esorbitanti. -Sistemi- invece ve ne sarebbero parecchi a cominciare dai lavori forzati, non ci sono abbastanza carceri, ok si facciano edificare dai condannati, mancano i soldi per nutrirli, ok, si dia loro un ettaro di terra e qualche sacco di sementi, troveranno da soli il modo per mangiare pena la morte d’inedia.
    Troppo radicale Piero?
    No, è addirittura fattispecie troppo buona poiché in certi paesi non c’è nemmeno l’ombra della tolleranza che qui in Italia consente ai delinquenti, indigeni e acquisiti, di sbeffeggiare le poche persone oneste rimaste.
    La vedo nera, di questo passo si proclamerà la legalità del crimine se finalizzato alla sopravvivenza.
    L’ottundimento cerebrale sta raggiungendo sclerosi non più invertibili nel loro incedere verso il burrone della decadenza.
    Ma tanto c’è
    skybigbrother,
    balotelliminchia
    il grande Sfestival.
    Gaudeamus.

    Ci si chiede, cosa sarebbe accaduto se le legnate le avesse preso un dirigente della multi-inutility?
    Caratteri cubitali, indignazione in streaming nazionale… invece si è trattato solo di un povero “handicappato”.
    Sento vergogna per appartenere ad una razza tanto vile.
    Bravo Pierre.

    • Giovanna&Roberto Rispondi

      22/02/2014 alle 00:34

      Carceri vuote e inutilizzate in Tutto il Paese :
      http://www.youtube.com/watch?v=p95uSSMuCro

      Non è affatto vero che non ci sono abbastanza strutture carcerarie.
      Indubbiamente interessante la sua ipotesi della ‘legalità del crimine’, per noi già per altro in atto… e non certo da oggi.

  3. Asteroide 423 Rispondi

    20/02/2014 alle 16:18

    Gentile Piero,

    lei ha ragione.
    Temo però che la sua buona fede e la sua correttezza esistenziale parzialmente ignorino i meccanismi interni alla Giustizia italiana.
    Anche nell’applicazione della ‘legittima difesa’.
    Per esempio Le consiglio di ascoltare i video di Nicola Gratteri in rete.
    Un uomo straordinario o un eroe nazionale…che più volte ha affermato che in Italia finché ci saranno questa Giustizia e questa Scuola, non cambierà nulla.

    Distinti saluti

  4. Piero Catellani Rispondi

    21/02/2014 alle 14:00

    Gentile Asteroide,
    questa è l’ultima volta che invio un commento, perchè ritengo che sia tempo perso fare discussioni ‘da salotto’ cioè che spaziano uscendo dal topic dell’argomento. Non ho nessun bisogno di ricorrere ai video del pur stimato Nicola Gatteri per sapere che la Giustizia in Italia non funziona. Ma di chi è la colpa? Oltre che una baraonda di Leggi e Leggine che consentono a certi colleghi in malafede del suddetto Magistrato, tempi biblici di giudizio ed interpretazioni addomesticate (50% di detenuti in attesa di giudizio, scarcerazioni per decorrenza dei termini di custodia cautelare, vizi formali, mancato deposito di un documento ecc), abbiamo come mentalità il buonismo, il pietismo, il garantismo, l’assistenzialismo e cavolate simili. Gatteri, focalizzato nella lotta alla ndrangheta, ha presentato al Governo Letta una articolata consulenza sui mali della Giustizia, nello stesso momento in cui il Ministro Cancellieri parlava di decreto svuotacarceri!!!!!!! Ora con Renzi si ventila anche il nome di Gatteri al Ministero di Giustizia. Non oso sperare un improbabile cambio di rotta.
    Quanto alla Scuola, andrà sempre peggio, anche in questo caso per la diffusa mentalità sbagliata. A scuola, a parte il nozionismo più che dimazzato e peggiorato qualitativamente, non si parla più di rispetto dei docenti, dei compagni e del prossimo in genere. Tutto è permesso, compreso il bullismo che ai miei tempi era quasi sempre punito severamente anche in modo corporale. Tornando a casa con una ‘nota’ si prendeva il resto… Oggi i genitori vanno a lamentarsi dal Preside per qualunque stupidaggine, magari falsa, riferita loro dal pargolo, ed il Preside dà loro ragione!!! Ciò che manca oggi è l’apporto educativo della famiglia. Per finire, riguardo alla legittima difesa, se qualcuno fuori da un campo da baseball mi viene incontro brandendo una mazza, gli pianto una pallottola in un ginocchio, poi gli chiedo cosa voleva! Non essendo ‘allineato’ è probabile che debba pagare i danni e fare 10 anni di galera senza attenuanti. Ma non importa, anche questo fa parte del liquame che ci sta soffocando. Buona giornata. Passo e chiudo.

    • Giovanna Rispondi

      21/02/2014 alle 21:18

      Caro Piero…
      Se lei pensa di liquidare la sua disponibilità al dialogo con una pregiudiziale ‘da salotto’ …allora…che dire..?
      Gratteri Signor Piero. NICOLA GRATTERI.
      Non si preoccupi che non è stato affatto messo come Ministro della Giustizia.

      Si veda ad esempio il video, sempre di Nicola, sul perché dello svuota-carceri.

      Scuola. Condivido nella forma ma non nella sostanza (estremamente più complicata).

      Legittima difesa? Sicuro?
      Io dubiterei parecchio sulle dinamiche giudiziarie, in qualsiasi caso.
      Prima durante e dopo.

      Distinti saluti,
      fregandomene altamente del topic (mi consenta).

    • Asteroide 423 Rispondi

      22/02/2014 alle 08:49

      Gentile Piero,

      comunque condivido integralmente le sue tre ultime righe del post.
      Sempre distinti saluti.

  5. Asteroide 423 Rispondi

    22/02/2014 alle 09:13

    Chi farei sedere nel mio salotto ? Proprio Nicola GRATTERI.

    Se Nicola GRATTERI, di cui ho una sconfinata stima, presentava una articolata consulenza sui mali della Giustizia al Governo Letta, mentre la Cancellieri procedeva in altro senso, non vedo proprio alcun collegamento tra i due fatti, se non appunto rilevare una anomalia. Coraggiosamente.
    Basta conoscere a fondo i testi, le parole e il LAVORO di quest’uomo per capire.
    Guardarlo negli occhi mentre parla.
    Un video in rete (da Il fatto quotidiano) testimonia la sua totale estraneità da certe procedure&provvedimenti.
    Cercare : Svuotacarceri,il Magistrato Nicola Gratteri:”Aiuterà i mafiosi”.
    Che poi ieri si mormorasse che tra lui e Renzi c’era feeling… è tutta un’altra storia, e io ho il sospetto che si chiami manipolazione mediatica delle informazioni, per incidere sulla doxa.
    Da sempre sto dalla parte dell’Aletheia.
    Questione di gusti… ma anche di salotti.

  6. Giorgio Cassinadri Rispondi

    22/02/2014 alle 09:56

    Come vedi caro Piero, non Gratteri bensì Orlando. Un emerito politico nato e cresciuto a panini imbottiti di fgci e rigurgiti di politichese stagionato, il più classico dei pargoli allevati nella scuola del grande partito…
    Quindi.
    Quindi chi meglio di lui per dirigere un importante ministero come quello della Giustizia?
    In fondo Gratteri era monotono con quel suo intestardirsi a voler combattere la mafia, il giovane pargolo invece pensa, giustissimanente, che l’ergastolo va abolito e persino il 41 bis è troppo severo, va certamente addolcito magari persino abolito per vissio (in super bersaniano talk) di forma, e per lesione dei diritti fondamentali dell’individuo, infatti questa astrusa fattispecie di regime si può assimilare alla tortura, pratica come si sa oramai vietata in ogni paese civile.
    ————
    Siamo a questo punto Piero, e non ci sono spiragli di aria fresca, solo tanfo, stantio fetore di Stupidità Istituzionalizzata, la famosa SI’, rigorosamente accentata.
    L’ipotesi delle legalizzazione del crimine pro-vita causam buttata lì come provocazione si farà presto icona progressista nelle giovani menti dei polli di allevamento cresciuti all’ombra del vessillo di lenin.
    Impunitas semper ad deteriora invitat.
    Questo è il magnifico insegnamento che traggono i delinquenti dal nostro lassismo.
    Magari per reati come quello odioso in oggetto, che personalmente punirei con legnate pubbliche per mezza dozzina d’anni a giorni alterni, basterà il semplice pentimento in separata sede e tutto sarà risolto, niente spese, niente code al tribunale, soppresse le scorte per i carcerati da trasferire, più tempo libero per i magistrati, nessuna raccomandata per testimoni, niente scartoffie da archiviare, in breve un’enormità di vantaggi e ciò che più conta
    ..più divertimento per tutti.
    C’è solo un’etica che funziona sempre, quella che contrappone il premio alla punizione e viceversa, senza scomodare filosofi o snobistiche “chambres bleues”.

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