Beni comuni, acqua e monete locali: lectio di Riccardo Petrella all’ostello della Ghiara

14/2/2014 – Il professor Riccardo Petrella, editorialista de Le Monde Dipomatique, docente alla Libera università di Bruxelles e alla Cattolica di Lovanio, fondatore del Gruppo di Lisbona, autore del Manifesto dell’Acqua e  fra i principali pensatori antiglobalisti, sarà domani, sabato 15, all’Ostello della Ghiara di Reggio per una lezione del ciclo “L’economia dei Beni comuni”.

La Scuola itinerante dei Beni comuni  che tocca sei città italiane. e prevede un ciclo di sei “lezioni” per “imparare e condividere le conoscenze per agire insieme e si propone di scendere sul terreno concreto ed esaminare la situazione, i problemi, le opportunità e le soluzione dei beni comuni pubblici come: la salute, il lavoro, la conoscenza, l’educazione, l’informazione, l’alloggio/la città”.

Le cinque province, oltre Reggio Emilia, che ospitano l’iniziativa sono Verona, Bologna, Roma, Perugia e Bari.

La lezione reggiana è in programma all’Ostello della Ghiara  dalle 10.00 alle ore 13.00 con l’intervento di Tommaso Dotti del Comitato Acqua Bene Comune di Reggio Emilia e di Riccardo Petrella che affronteranno il tema della ripubblicizzazione dell’acqua e dell’importanza di non dare un valore monetario ai cosiddetti “Beni comuni”. Dalle ore 14.30 alle ore 17.00  laboratorio di esperienze in cui saranno presentate le buone pratiche che stanno cambiando il paese.

L’evento è aperto al pubblico, e sarà possibile pranzare presso il ristorante dell’Ostello della Ghiara.

CHI E’ RICCARDO PETRELLA
Riccardo Petrella è dottore in Scienze Politiche e Sociali (specializzazione in Politica economica) all’Università di Firenze. Dal 1967 al 1975 è stato segretario scientifico e direttore del Centro Europeo di Ricerche Sociali Comparative di Vienna. Dal 1976 al 1978 è stato ricercatore presso il Consiglio Internazionale delle Scienze Sociali di Parigi. Dal 1978 al 1994 ha guidato la commissione di previsione e valutazione in scienza e tecnologia alla Commissione delle Comunità europee, a Bruxelles. Dal 1982 è professore presso l’Università Cattolica di Lovanio (Belgio).
È attivamente impegnato nello studio della globalizzazione, del welfare, dell’educazione e dei problemi dell’acqua. Nel 1991 ha fondato il Gruppo di Lisbona, formato da docenti, imprenditori, giornalisti e leader culturali, per promuovere un’analisi critica delle attuali forme di globalizzazione. Nel 1997 ha istituito il Comitato Istituzionale per il Contratto Mondiale dell’Acqua, presieduto da Mario Soares. Nel 2001 ha pubblicato il Manifesto dell’acqua, dove si afferma che l’acqua deve essere considerata come “bene comune”, patrimonio dell’umanità. Da sempre impegnato per la difesa dei beni comuni, continua a sollecitare i governi a riappropriarsi di tali beni attraverso gestioni pubbliche e democratiche.

L’INIZIATIVA
La scuola itinerante è promossa dall’Università dei Beni Comuni e l’associazione Monastero del Bene Comune, la lezione del 15 febbraio nasce nasce con ‘Il tavolo dei beni comuni” di Reggio Emilia  e porterà specificatamente sui principi, metodi e strumenti di promozione della ri-costituzionalizzazione dei beni comuni a livello di una città, di una regione ed a livello europeo partendo dal caso di Reggio Emilia e dell’Emilia Romagna. Il vangelo dei prezzi, cioè la monetizzazione  della vita,  che i poteri forti dell’UE sono riusciti ad imporre per la “gestione detta efficiente” dei servizi comuni pubblici è lo strumento chiave della subordinazione dei diritti umani alla teologia universale capitalista (TUC). La creazione di nuove monete locali e la re-invezione di imprese cooperative realmente mutualiste possono costituire degli strumenti di liberazione dal “vangelo dei prezzi”?

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