[[ Allerta maltempo: grossa frana blocca l’accesso alla borgata di Macchie di Carpineti. Pericolo per la linea elettrica

frana quercioli colombaia

1 febbraio 2014 – L’amministrazione comunale di Carpineti aggiorna sulla situazione della vasta frana ripartita alle Macchie, una borgata ad alcuni km dalla frazione di Colombaia sul Secchia.

Lo smottamento, di ampie dimensioni (parecchie decine di metri), ha bloccato la strada di accesso alla borgata delle Macchie, dove vivono diversi nuclei famigliari. L’accesso è per ora bloccato, si lavora per creare un piccolo varco il prima possibile, e nel frattempo le abitazione sono raggiungibili a piedi.

Il vicesindaco Stefano Baldelli e i tecnici comunali hanno compiuto un sopralluogo nella mattinata di oggi, sabato, e ora sul posto si trovano gli addetti e i mezzi pesanti del Comune, che stanno scavando per ripulire dal fango e ripristinare l’accesso.

Alle Macchie sono presenti anche i tecnici dell’Enel, avvisati dal vicesindaco, perché uno dei rischi principali è quello legato ai cavi della corrente elettrica. Il movimento franoso interessa infatti anche i campi sottostanti, dove si trovano i pali della corrente elettrica, che a seguito dello smottamento si sono mossi, finendo per tirare parecchio i cavi, col rischio di rotture. Per evitare questo pericolo, i tecnici Enel hanno allentato il più possibile i cavi, in modo da garantire l’energia e allo stesso tempo di abbassare al minimo il rischio di strappi.

“Siamo intervenuti appena siamo stati avvisati della situazione. È un fronte molto vasto, una frana importante che si è riattivata dopo i problemi che già aveva causato nei mesi scorsi”, spiega il vicesindaco Baldelli. “Abbiamo attivato il nostro personale, l’Enel, che si è subito mossa, ma anche la protezione civile provinciale e il servizio tecnico di bacino. Adesso stiamo ultimando una richiesta per la Regione per 25mila euro di fondi, con cui realizzare gli interventi di emergenza e tamponare la situazione. È chiaro che sarebbero interventi provvisori, per far passare l’inverno nel migliore dei modi agli abitanti. Solo in primavera si potrebbe poi pensare ad un’operazione più stabile, quando arriverà il bel tempo”.

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