Antimafia, scoppia la bomba Sincre

6/2/2014 – Una bomba per la politica e l’economia reggiana. E una nuova grana, di quelle grosse per il Rotary club che già ha dovuto annullare l’incontro del 20 febbraio con Luca Vecchi, candidato favorito del centro sinistra. Il Prefetto Antonella De Miro ha emesso un’interdittiva antimafia nei confronti dell’impresa di costruzioni Sincre Spa, con sede in via Tresinaro. Lo scrive Sabrina Pignedoli sul Carlino Reggio in edicola oggi.

Il presidente del cda Sincre è Enrico Zini, uno dei più noti imprenditori dell’edilizia reggiana, con amicizie influenti nella politica, nelle amministrazioni e nei salotti buoni dell’economia, ed è un rotariano di ferro: è stato presidente del Rotary di Reggio in tempi recenti, nel biennio 2011-2012, ed è tuttora uno dei “saggi” del club. Già presidente della Cna reggiana nei primi anni 2000 e attualmente vicepresidente dell’Ance di Reggio, l’associazione delle imprese edilizie aderenti a Confindustria.

Amministratore delegato della Sincre è Saverio Bari, 44 anni, membro del cda Ance; consiglieri di amministrazione sono Salvatore Bari (padre di Saverio) e Glauco Zambelli, anche lui noto costruttore reggiano e socio storico di Zini. La Sincre è controllata dalla Zini e Zambelli Costruzioni e dalla Fratelli Bari srl, azienda quest’ultima – scrive il Carlino – che era finita nelle carte nell’operazione antimafia Edilpiovra, condotta dalla Dda di Bologna su un giro di estorsioni e fatture inesistenti emesse anche nei confronti della stessa Fratelli Bari, i cui amministratori tuttavia – e va precisato – non sono stati indagati.

L’interdittiva riguarda la ricostruzione del post-terremoto in Emilia, e di fatto consiste nella esclusione dalla white list delle imprese titolate a concorrere agli appalti. I provvedimenti emessi ai primi di gennaio – nei confronti di diverse società, fra cui appunto la Sincre – dopo un vertice al quale ha partecipato il Gruppo interforze ricostruzione del ministero dell’Interno, sono stati notificati agli interessanti pochi giorni fa. Provvedimenti in cui “si ritiene comprovato il pericolo di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della ditta Sincre Spa”.

Il 26 marzo dell’anno scorso era bruciata una Honda Crv intestata alla Zini e Zambelli Costruzioni srl, con danni al Mini Cooper di Riccardo Zambelli e alla recinzione di un cantiere della Sincre. 

La notizia, dicevamo, ha creato sconcerto e anche un comprensibile allarme negli ambienti economici e politici. D’altra parte è ampiamente noto che il rischio infiltrazioni si è esteso a macchia d’olio in questa città.

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STEFANO LANDI: CONTINUERA’ L’IMPEGNO ANTIMAFIA DELLA CAMERA DI COMMERCIO

Questa mattina il presidente uscente di Unindustria Stefano Landi, in qualità di nuovo presidente della Camera di commercio, ha diffuso una dichiarazione in risposta a un appello di Libera.

I binari lungo i quali si è sviluppato il lavoro di questi anni, e del quale tutti siamo grati a Enrico Bini e a tutti gli amministratori che hanno guidato la Camera di Commercio – affrema Stefano Landi – sono proprio l’ informazione e formazione degli imprenditori soprattutto nei settori più esposti al fenomeno delle infiltrazioni criminali, monitoraggio e mappatura delle attività illegali, sostegno diretto ai singoli imprenditori minacciati dalla criminalità”.

Su questi terreni – conclude Landi – proseguirà il nostro impegno, ed in quest’ambito non abbiamo alcun dubbio anche sull’opportunità del rilancio della collaborazione tra sistema camerale e Libera, che affianca il lavoro degli operatori e dei dirigenti camerali nella gestione dello sportello per la legalità”.

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Una risposta a 1

  1. Asteroide 423 Rispondi

    06/02/2014 alle 13:20

    La Ruota della Sfortuna :D…vicino all’Impiccato e la Torre..
    Mubble mubble mubble….

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