“Trasporti Seta, a Salvaterra c’è chi sviene per la calca”

di Fabio Filippini*

24/1/2014 – La situazione del trasporto pubblico SETA da e verso le scuole di Reggio Emilia ha del paradossale.
In particolare sulla linea 3I96 Sassuolo – Salvaterra – Arceto – Reggio Emilia è nostra intenzione porre in attenzione il Sindaco ed il comune di Scandiano quali soci SETA.
Le corriere alla mattina sono 4: una parte da Sassuolo passando da Salvaterra, per poi giungere ad Arceto, due partono da Salvaterra ed una da Cacciola.
Tutte e 4 a fine corsa sono sostanzialmente stipate (sia all’andata che al ritorno), ma l’unica che fa tappa al polo scolastico di via Makallè, pur partendo da Salvaterra, già ad Arceto fatica ad accogliere gli studenti al suo interno.
La calca è talmente importante che i ragazzi sono letteralmente schiacciati contro le porte. Più volte si sono verificati episodi di ragazzi che hanno perso i sensi. In una di queste occasioni pare si sia reso necessario chiamare un’ambulanza. Per ovvie ragione le fermate successive di Sabbione e Gavasseto spesso vengono “saltate”.
Da ciò ne deriva che molti di coloro che sono diretti al polo scolastico si vedono costretti quindi ad optare per uno degli altri tre mezzi. Poco male si potrebbe pensare, ma dal capolinea (Stazione FS CIM) è una corsa contro il tempo per giungere in orario a scuola con altri mezzi pubblici (anche questi letteralmente “imbottiti”) o a piedi. Anche al ritorno gli studenti più fortunati riescono a prendere la corriera diretta, gli altri sono costretti ad uscite anticipate o a vere e proprie prestazioni atletiche per giungere in tempo utile alla stazione FS-CIM da dove partono le altre tre corriere.
Vittime di questi disservizi sono gli studenti e gli autisti che lavorano in condizioni che in alcuni casi sono ben oltre il limite dei parametri minimi di sicurezza.
Considerato la recente tragedia, considerato che non si possono sottovalutare queste segnalazioni che ci giungono da più parti chiederemo una convocazione urgente in commissione dei vertici di SETA al fine di illustrarci tutti i parametri minimi di sicurezza, il tipo ed il modello di organizzatone delle linee oltre alle richieste di dovute modifiche. L’impressione è che da anni non vi sia un management all’altezza sia per ciò che riguarda la gestione economica (solo due anni fa fu chiesto ai soci una ricapitalizzazione), che da un punto di vista organizzativo: alcuni anni or sono ci si scordò addirittura, il primo giorno di scuola, di una fermata, quella di Cacciola, lasciando appiedati gli studenti increduli della situazione paradossale.

*Capogruppo Forza Italia-La Destra Uniti per Scandiano

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