[[ Tornano, e scappano di nuovo, i truffatori dello specchietto. Come non cadere nella loro trappola

25/1/2014 – Tornano alla carica i disonesti della  truffa dello specchiettoIl trucco è sempre lo stesso: l’inganno solitamente viene architettato in una strada stretta o in un parcheggio. Un tizio, accompagnato da un compare, individua un’auto e appena la preda è passata a fianco della sua vettura o durante la manovra in un parcheggio gli va dietro sino a fermarlo, accusandolo di avergli rotto lo specchietto o ammaccato l’auto. A volte simulando l’urto con il lancio di un oggetto sulla fiancata dell’auto del malcapitato.

E’ quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri nel parcheggio di un supermercato di Via Francia a Reggio. La vittima designata, una 70enne reggiana, dopo aver fatto la spesa si è messa alla guida della sua auto. Durante la manovra per uscire dal parcheggio ha sentito un colpo, ma non ha dato peso alla cosa. Durante il tragitto verso casa una Mazda la superava chiedendogli di fermarsi.

Dall’auto scendevano due uomini che lamentavano l’ammaccatura dell’auto causata dalla donna durante la manovra per uscire dal parcheggio chiedendo per la soluzione in via bonaria 150 euro in contanti, ovvero quanto loro avevano quantificato per il danno. Tuttavia era presente una terza automobilista, che seguiva l’anziana, e che sentito il dialogo nel dubbio di una truffa ha chiamato il 112.

I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia sul posto, e subito i due truffatori se la davano a gambe.

Accertata che si trattava  di una tentata truffa i Carabinieri, raccolti gli elementi, si ponevano alla ricerca dei due figuri: la loro identificazione potrebbe essere questione di giorni.

Nell’occasione i Carabinieri del Comando provinciale danno qualche avvertenza utile per non cadere nella trappola di questi truffatori. E’ importante chiedere subito la compilazione del Cid, costatazione amichevole dell’incidente stradale. A questo punto, con la scusa che va di fretta, il truffatore chiederà di pagargli il danno cash. Bisogna opporsi in modo deciso e se l’imbroglione insiste bisogna tenere duro, magari affermando che la vostra polizza copre i danni arrecati a terzi senza l’aumento di premio assicurativo per voi.

Se continua a insistere e non molla la presa chiamate subito il 112 dei Carabinieri che come l’odierno caso hanno messo in fuga i due truffatori che in questa circostanza saranno presto, grazie alle indicazioni in possesso dei militari, identificati per essere chiamati a rispondere del reato di tentata truffa.

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