Rambo sessantenne perseguita un’amica per due anni. In casa gli trovano quindici fucili

13/1/2014 – Ennesimo caso di stalking e di violenze: questa volta il protagonista negativo della storia è un uomo di sessant’anni di San Polo, che per due anni ha perseguitato una donna di Reggio Emilia. 

gorilla okL’amicizia nata nel 2012 era diventata un incubo per una trentenne di Reggio, che alla fine  si è rivolta ai carabinieri. I militari della stazione di San Polo hanno preso molto sul serio la vicenda, e in prima battuta hanno ritirato una quindicina di fucili e due pistole che l’uomo deteneva regolarmente in virtù della licenza di caccia: anche queta gli è stata ritirata in via precauzionale.

A conclusione delle indagini, l’uomo di 60 anni è stato denunciato alla Procura per atti persecutori aggravati.. Accusa a cui deve aggiungersi anche quella di porto abusivo di arma in relazione al possesso di un coltello lungo oltre 20 cm, di cui 11 di lama che l’uomo aveva in macchina.

La donna aveva conoscuto il suo persecutore nel 2011, per ragioni di lavoro: col tempo era nata un’amicizia rivelatasi morbosa dopo qualche mese, quando l’uomo arriva a schiaffeggiare l’amica “colpevole” di parlare con un altro. E’ l’inizio di una condotta persecutoria che vede l’uomo telefonare di continuo e tutti i giorni alla donna, seguita in maniera ossessiva anche negli spostamenti. Alla fine del 2012 lei decide di mettere fine alla storia, e lui la minaccia con un coltello. Le persecuzioni proseguono anche nel 2013 e si intensificano quando  la donna allaccia una relazione sentimentale con un ragazzo.

Le condotte persecutorie dell’uomo, che hanno cagionato alla donna un perdurante e grave stato d’ansia e di paura ingenerando nella stessa timore per l’incolumità propria e del fidanzato tanto da vederla costretta a mutare le proprie abitudini di vita, l’hanno alla fine indotta a chiedere aiuto ai Carabinieri di San Polo d’Enza ai quali ha presentato una dettagliata denuncia. Da qui le indagini e la denuncia alla Procura in ordine al reato di atti persecutori.

A conferma dell’ipotesi persecutoria i riscontri dei Carabinieri, che fra l’altro hanno sequestrato all’uomo un taccuino con tutti i contatti maschili rubati dal telefono cellulare della donna,  nonché i numeri di targa dell’auto del fidanzato.

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