Se il segno della croce diventa illegale persino nell’ora di religione

22/1/2014 – Ho letto su “Prima Pagina”, con sorpresa e sconcerto, il racconto dell’avvocato Emilio Ricchetti circa l’esperienza vissuta da sua nipote in terza media, durante l’ora d’insegnamento di religione.

Ricchetti racconta che sua nipote, udito in classe il rumore della sirena di un’autoambulanza, si è istintivamente fatta il segno della croce, quale gesto di compassione misericordiosa verso la persona che, presumibilmente sofferente, veniva trasportata sull’autoambulanza stessa. E’ a quel punto che l’insegnante di religione, anziché apprezzare la sensibilità dell’alunna, l’avrebbe ripresa dicendole di non farlo più, almeno in classe, e che piuttosto avrebbe fatto meglio a “toccare ferro”, in quanto “farsi il segno della croce  a scuola non è più legale”.

Alla coraggiosa richiesta di spiegazioni da parte dell’alunna, l’insegnante avrebbe risposto che il segno della croce potrebbe “offendere ragazzi che credono in altre religioni”.

L’approccio laico all’insegnamento non dà diritto al docente di offendere la sensibilità dei propri studenti, nel caso specifico, vista la materia, c’è pure l’aggravante.

Sembra incredibile che durante l’ora di insegnamento della religione cattolica, in conformità con le disposizioni del Concordato fra Stato e Chiesa, un insegnante arrivi a consigliare ad un’alunna di scegliere la superstizione, insita nel gesto di “toccare ferro”, al gesto misericordioso espresso con il segno della croce. Quello descritto dall’avvocato Ricchetti è un episodio grave ed inaccettabile anche se fosse stato commesso da un laico.

Sono convinto anch’io che sia in corso un tentativo di scardinamento del senso religioso dal cuore e dalla mente dei ragazzi che frequentano la scuola pubblica.

Si sta assistendo, in effetti, ad un drammatico impoverimento del nostro patrimonio culturale, oltre che ad un tragico tradimento della missione educativa che è propria dei genitori e della scuola.

Appare incredibile che nelle scuole medie reggiane possano esistere insegnanti di religione che assumano certi atteggiamenti laicisti e che diano indicazioni in palese contrasto con le norme concordatarie e con la sensibilità che ognuno di noi ha.

Per questa ragione ho predisposto un’interrogazione per l’assessore alla scuola della Giunta regionale, per conoscere se l’episodio commesso dall’insegnante costituisca un caso isolato, per quanto esecrabile, o invece rappresenti l’epifenomeno di un laicismo dilagante diffuso nella scuola pubblica reggiana o, peggio, regionale.

Fabio Filippi

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3 risposte a Se il segno della croce diventa illegale persino nell’ora di religione

  1. Ivaldo Rispondi

    23/01/2014 alle 09:50

    Ritengo non solo vergognoso e partigiano il comportamento dell’insegnante di religione, bensì un abuso di potere che dovrebbe essere sanzionato.
    Bene l’interrogazione di Fabio Filippi alla Regione, vedremo quale tipo di risposta!!!
    Nel frattempo sarebbe opportuno conoscere in quale scuola è avvenuto il deplorevole episodio e chi ingiustificatamente ha ripreso l’alunna.

  2. fg Rispondi

    06/02/2014 alle 01:24

    Il Vescovo può, e riteng,o deve ritirare l’autorizzazione all’insegnamento della religione cattolica a questa signora, mediocre culturalmente e in contrasto con i principi dell’insegnamento che gli è stato affidato.
    Una bigotte laica che insegna religione cattolica.

  3. Ludovico Rispondi

    20/06/2014 alle 03:41

    Tutti gli atei sono superstiziosi.

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