Scritte sul muro di Casa Pound: tre “antagonisti” rinviati a giudizio. Aq16 espone striscione di protesta

23/1/2014 – Sono stati rinviati a giudizio tre giovani reggiani della sinistra antagonista che nella notte tra il 28 e il 29 aprile del 2009 furono sorpresi dalla polizia dopo che avevano imbrattato l’ingresso della sede di Casa Pound, in via Montefiorino. Contro i rivali di destra, avevano tracciato una fatto una scritta che inneggiava al 28 aprile 1945, giorno della fucilazione di Mussolini.

Sorpresi dalla polizia, nella foga di scappare con l’auto in retromarcia, causarono con una portiera lievi lesioni ad un agente. I tre, Mattia Cavatorti, 25 anni, Davide Ferrari, 24 anni, e Mirko Graziosi, 24 anni, difesi dagli avvocati Vainer Burani e Mario Marcuz, saranno processati il 30 gennaio.

Appresa la notizia del rinvio a giudizio, questa mattina alcuni giovani di Aq 16 hanno appeso uno striscione in via Crispi e svolto un volantinaggio.

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