Reggio Meteo: si rivede l’inverno. Piogge in pianura e neve sopra i mille, fra dieci giorni freddo artico

12/1/2014 Questo pazzo pazzo inverno forse riprende la strada della normalità. La previsione è dello staff scientifico di ReggioEmiliaMeteo, che nel bollettino odierno delinea le tappe “che potranno mutare le sorti di questo non-inverno”.

neve“L’Appennino brullo fino a 1300-1400m e le margherite fiorite a oltre 1000m di quota sono solo gli indizi più evidenti della strana stagione che stiamo vivendo. In pianura i cieli spesso grigi hanno contenuto l’anomalia termica, ma in Appennino gli effetti sono ben più chiari. Non è la prima volta che un inverno si presenta ben più mite di come lo aspetteremmo (l’ultimo in ordine di tempo fu il 2006-2007) – avverte ReggioEmiliaMeteo – anche quest’anno, però, sembra lecito attendersi un cambio di passo, sia pure tardivo e dai connotati non necessariamente eccezionali.

Un primo peggioramento, pilotato da un minimo sul Golfo del Leone, si concretizzerà a partire dalla sera di lunedì, e in particolare martedì 14, con piogge diffuse e neve mediamente oltre i 1300-1400m.

Martedì 14, ore 13.00: minimo barico sul Golfo Ligure, in lento spostamento verso Sud-Est. Sul reggiano cieli coperti e precipitazioni diffuse, con neve in Appennino.

Il prosieguo della settimana, fino a sabato 18, sarà caratterizzato dall’espansione di un’imponente area anticiclonica sul Nord Atlantico. Aria artica marittima in scorrimento lungo il suo bordo orientale raggiungerà la penisola iberica e attiverà un nuovo minimo secondario sul Golfo del Leone. Umide correnti sud-occidentali investiranno così il nord Italia con precipitazioni diffuse.

Venerdì 17, ore 01.00: ad un vasto anticiclone sul Nord Atlantico si contrappone una saccatura estesa dall’Islanda alla penisola iberica. Responsabile del maltempo il minimo sul Golfo del Leone.

Nei giorni successivi, il Mediterraneo resterà sede di una vasta circolazione depressionaria, costantemente alimentata da aria artica marittima, che muoverà lentamente verso Est. Sulla nostra regione sarà probabile un graduale calo delle temperature e, di conseguenza, la neve potrà abbassarsi fino a raggiungere le quote medie.

Lunedì 20, ore 01.00: il minimo condiziona negativamente il tempo su buona parte dell’Italia. Le gelide correnti siberiane in scorrimento lungo il bordo meridionale dell’anticiclone risso-scandinavo restano, per ora, lontane. 

Avvalendoci degli indici climatici, e in particolare dell’East Atlantic (EA), possiamo fissare – con discreta approssimazione – nel 24 gennaio un nuovo importante snodo, con configurazioni potenzialmente simili a quella appena descritta – conclude ReggioEmiliaMeteo – In quei giorni,un ulteriore rinforzo dell’alta pressione in pieno Oceano Atlantico favorirà la discesa, lungo il bordo orientale dell’anticiclone stesso, di nuove masse di aria artica, che potranno portare ad una fase perturbata fredda, sui cui effetti dovremo evidentemente tornare nei prossimi aggiornamenti.

*Previsione EA index (elaborazione e copyright ReggioEmiliaMeteo)

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