Primo Tricolore, piazza negata agli esodati. Ma incontreranno il ministro Franceschini. Il programma del 7 gennaio

3/1/2014 – Sarà un 7 gennaio, festa del Primo Tricolore nato a Reggio Emilia 217 anni fa come vessillo della Repubblica Cispadana, un po’ diverso rispetto al passato. Non certo per il programma istituzionale, e ancor meno per il monopolio della tribuna assicurato da sempre a esponenti del centro sinistra.

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Sarà diverso perché in piazza quest’anno ci saranno i drammi di tante famiglie devastate dalla crisi e dal tradimento dello Stato nei loro confronti. Ci saranno gli esodati reggiani, che  hanno chiesto di incontrare sia il ministro ai rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, invitato da Comune in rappresentanza del governo, sia il presidente della Corte Costituzionale Gaetano Silvestri che terrà una lectio magistralis al teatro Ariosto.

Il Coordinamento esodati, che rappresenta migliaia di lavoratori rimasti senza lavoro, senza pensione e in tanti casi senza reddito, voleva essere in piazza Prampolini con il proprio  striscione, tuttavia la manifestazione è stata vietata questa mattina dalla Questura.

''Esodati'' manifestano davanti al ministero del Lavoro

Una decisione che ben difficilmente può essere motivata con ragioni di ordine pubblico, e che ovviamente ha lasciato l’amaro in bocca al Coordinamento. Comunque le vittime della legge Fornero saranno egualmente in piazza Prampolini anche senza striscione: resta valido l’appello lanciato nei giorni scorsi a tutti i lavoratori: «Gli esodati, i disoccupati e i cassaintegrati di oggi e di domani chiederanno ancora una volta alle istituzioni:  RISPETTO-DIGNITA’ e FUTURO».

Il Coordinamento intanto ha scritto due lettere aperte al presidente della Consulta e al ministro Franceschini, con la richiesta di incontri nel giorno del Primo Tricolore. Ieri sera, Pietro Braglia ha annunciato che gli esodati incontreranno il ministro Franceschini, il 7 gennaio nella Sala Rossa del Comune alle 9,45.

«Ci rivolgiamo a Lei in qualità di semplici cittadini – si legge nella lettera a Gaetano Silvestri – per sottoporLe alcuni rilievi di ordine giuridico -costituzionale in ordine alla cosiddetta “legge Fornero” sulle pensioni del  6 Dicembre 2011.

Con  tutta evidenza, tale  legge confligge in modo incontrovertibile,con gli Articoli 3,97,98, 36,54  della Carta Costituzionale, sempre considerando inoltre che tale legge ha di fatto violato illegalmente patti sottoscritti fra  centinaia di migliaia di lavoratori e le loro aziende a legislazione vigente in modo retroattivo, cosa mai verificatasi fino ad ora in nessun ordinamento democratico, italiano ed europeo!

In piazza a Reggio anche un gruppo di Femen "esondate"? Boh...

In piazza a Reggio anche un gruppo di Femen italiane “esondate”? Boh…

Le chiediamo pubblicamente un incontro,nella giornata del 7 Gennaio, nell’intenzione di argomentare ulteriormente in modo esaustivo le nostre asserzioni.

In attesa di una sua risposta,e della sua lectio magistralis, porgiamo deferenti saluti».

Invece nella lettera a Franceschini, firmata da Pietro Braglia, il Comitato esodati ricorda gli impegni assunti dal premier Enrico Letta: «Signor Ministro, siamo un gruppo di cittadini reggiani (Esodati, Licenziati, Disoccupati, ecc…) che si rivolgono a Lei per ricordarLe che, all’atto dell’insediamento del suo Governo, il presidente del Consiglio Enrico Letta si era solennemente impegnato a ricucire il patto con gli italiani, stravolto dalla “riforma” Fornero.

Non sarà inutile ricordarLe che oltre 240.000 persone, senza reddito e senza lavoro, sono ancora in attesa di sapere quale sarà il loro destino personale e famigliare. Pertanto siamo cortesemente a richiederLe un incontro nella giornata del 7 Gennaio, in occasione della visita a Reggio Emilia per la ricorrenza dell’Anniversario della nascita del Tricolore .

Confidando nella sua disponibillità e sensibillità politica, con l’occasione porgiamo cordiali saluti».

Vedremo cosa risponderanno le due autorità, e soprattutto se il presidente Silvestri e il ministro Franceschini aderiranno alla richiesta di incontri.

IL PROGRAMMA UFFICIALE DEL 7 GENNAIO DIRAMATO DAL COMUNE DI REGGIO

tricolore44Le celebrazioni istituzionali inizieranno alle ore 10.30 in piazza Prampolini, con la cerimonia alla presenza del ministro Franceschini e delle autorità civili e militari: Onori militari, Alzabandiera ed esecuzione dell’Inno nazionale. Parteciperanno un reparto della storica Guardia civica e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e saranno presenti i gonfaloni della Città di Reggio, della Provincia e della Regione; della Bandiera del Reggimento artiglieria contraerei Ravenna; del Medagliere dell’Istituto del Nastro Azzurro, dei Medaglieri e Labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.

La manifestazione proseguirà, alle ore 11, nella storica Sala del Tricolore, con la consegna della Costituzione italiana a delegazioni di studenti (l’accesso alla Sala sarà  possibile con tessera-pass rilasciata dal Comune di Reggio Emilia).

Alle 11.30, nel teatro Ariosto di piazza della Vittoria (ingresso a invito), si svolgerà  l’incontro del ministro Franceschini con le autorità civili e militari, i rappresentanti di istituzioni, associazioni e studenti. Qui interverranno il sindaco vicario di Reggio Emilia Ugo Ferrari, la presidente della Provincia Sonia Masini, l’assessore alla Scuola della Regione Emilia Romagna Patrizio Bianchi. A seguire, l’intervento del ministro per i Rapporti con il Parlamento e Coordinamento attività di governo Dario Franceschini e la Lectio magistralis di Gaetano Silvestri, presidente della Corte costituzionale.

Ultim'ora. La campionessa Pellegrini e il nuotatore Magnini di nuovo insieme. Viva gli ori Tricolore!

Campioni d’amore. La Pellegrini e Magnini di nuovo insieme. Viva il Tricolore!

CONCERTO DELLE ORCHESTRE GIOVANILI 

In serata, alle ore 20.30, nel teatro Ariosto, si terrà il concerto delle Orchestre giovanili e dell’orchestra dell’Istituto superiore di studi musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Peri-Merulo”, diretti da Gabrielangela Spaggiari e Gaetano Nenna, che proporranno musiche di Musorgskij, Dvorak, Schubert, Buxtehude, Rameau,  Offenbach, Sammartini, Vivaldi, Verdi, Bach. Il concerto è promosso da Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Istituto Peri-Merulo. Ingresso libero, fino ad esaurimento posti, con biglietto da ritirare presso la biglietteria dei Teatri, tel. 0522 458854.

OTELLO MONTANARI NEL POMERIGGIO IN SALA DEL TRICOLORE 

Nel pomeriggio del 7 gennaio, il programma delle iniziative dedicate al 217° anniversario del Primo Tricolore prevede, alle 15.30, nella Sala del Tricolore, una cerimonia promossa dall’associazione nazionale ‘Comitato Primo Tricolore’, con interventi dei presidenti della Fondazione Manodori Gianni Borghi, dell’associazione nazionale Mutilati e invalidi di guerra Bernardo Traversaro e dell’associazione ‘Comitato Primo Tricolore’ Otello Montanari.

Seguirà la consegna del ‘Primo Tricolore’ alla partigiana Giacomina Castagnetti.

CONFERENZA DEL DIRETTORE DEL CERN SERGIO BERTOLUCCI

Alle 17.30, nell’Aula Magna ‘Pietro Manodori’ dell’Università di Modena e Reggio Emilia (viale Allegri 9), si terrà il convegno ‘Giovanni Battista Venturi. La forza del pensiero scientifico’, con una Lectio magistralis di Sergio Bertolucci, direttore operativo del Cern di Ginevra.

L’iniziativa è promossa da Rotary Club Reggio Emilia e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia.

MUSEO DEL TRICOLORE: APERTURA STRAORDINARIA

Martedì 7 gennaio sarà possibile visitare il Museo del Tricolore, all’interno del palazzo municipale, che effettuerà un’apertura straordinaria dalle ore 12 alle 19.

MERCATO SOSPESO

Con un’ordinanza emessa in questi giorni, il sindaco vicario di Reggio Emilia Ugo Ferrari ha disposto per martedì 7 gennaio 2014, in occasione della Festa del Tricolore che si terrà nelle piazze centrali della città, la sospensione delle consuete attività di mercato all’aperto nel centro storico.

Il provvedimento comunale, emesso per garantire il regolare svolgimento delle celebrazioni, è conseguente a una nota del Questore di Reggio, con la quale si suggeriva la delocalizzazione del mercato settimanale in spazi diversi dai consueti, all’esterno del centro storico o, in alternativa, il loro differimento. Considerato che all’esterno del centro storico non vi sono luoghi adatti, l’Amministrazione comunale ha aderito alla richiesta di sospensione dei mercati,  avanzata dalla Questura, prevedendone il recupero in una giornata festiva da individuare.

ANCHE IL MINISTRO CHIARA CARROZZA COL DIRETTORE DEL CERN BERTOLUCCI AL CONVEGNO SU GIOVANNI BATTISTA VENTURI

Il Rotary Club Reggio Emilia unitamente all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, col patrocinio del Comune di Reggio Emilia e della Biblioteca Panizzi, in occasione delle tradizionali celebrazioni promosse localmente per ricordare il 1° Tricolore, organizzano martedì 7 gennaio 2014 un convegno dedicato al ricordo dell’insigne fisico reggiano del XVIII secolo Giovanni Battista Venturi.

Giovanni Battista Venturi, noto per il contributo allo studio della meccanica dei fluidi che descrisse nel trattato “Ricerche sperimentali sul principio della trasmissione laterale entro i fluidi applicata alla spiegazione dei diversi fenomeni idraulici” (Parigi, 1797), fu professore di geometria e poi di fisica presso l’allora Università di Modena. Si distinse, inoltre, per gli studi di storia della scienza, fu, infatti, profondo e attento studioso di Galileo Galilei e di Leonardo da Vinci. A Parigi, tra il 1796 e il 1797, esaminò i codici di Leonardo da Vinci pubblicandone alcuni estratti nel saggio “Essai sur les ouvrages physico-mathématiques de Léonard de Vinci” (Parigi, 1797) e permettendo di porre in evidenza la componente scientifica e tecnologica dell’opera leonardesca.

La giornata dal titolo “Giovanni Battista Venturi e le sfide del pensiero scientifico”, ospitata nell’Aula Magna Manodori del complesso universitario Palazzo Dossetti (viale Allegri, 9) di Reggio Emilia, si aprirà alle ore 17.00, col saluto del Presidente del Rotary Club Reggio Emilia gen. Antonio Marturano e del Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia prof. Angelo Oreste Andrisano, cui seguiranno gli indirizzi del Sindaco Vicario del Comune di Reggio Emilia Ugo Ferrari e del Presidente della Provincia di Reggio Emilia Sonia Masini.

L’appuntamento, coordinato dal giornalista Davide Nitrosi, raccoglierà, poi, le testimonianze del prof. Giovanni Fracasso su “Giovanni Battista Venturi e la tradizione del pensiero scientifico italiano”, del direttore area Servizi alla persona del Comune di Reggio Emilia dott. Giordano Gasparini su “Il fondo Venturi della Biblioteca Gasparini”, cui seguirà la lectio magistralis sul pensiero scientifico e le sfide che attendono il cammino della ricerca proposta dal Direttore operativo del CERN di Ginevra prof. Sergio Bertolucci. Le conclusioni dell’incontro saranno tratte dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca on. prof.ssa Maria Chiara Carrozza.

La presenza del Ministro Maria Chiara Carrozza – ha affermato il Rettore prof. Angelo O. Andrisanorende ancora più significativo il tributo che, nella giornata in cui si celebra l’anniversario della adozione del primo Tricolore, abbiamo voluto rendere ad una delle figure scientifiche più illustri e brillanti che hanno retto la cattedra della nostra storica università. Personalità poliedrica e dotata di una solida preparazione, Giovanni Battista Venturi ha saputo trarre dalla sua inclinazione all’approfondimento culturale una passione per l’indagine scientifica, che gli ha consentito di lasciare alcuni importanti trattati”.

Il Rotary Club Reggio Emilia, nell’ambito delle celebrazioni della Giornata Nazionale della Bandiera, – ha dichiarato il Presidente gen. Antonio Marturano prosegue nel percorso di valorizzazione delle personalità che hanno contributo alla crescita della nostra città e del Paese. Dopo Gasparo Scaruffi, ricordato lo scorso anno alla presenza del Ministro Saccomanni, quest’anno celebriamo Giovanni Battista Venturi, straordinario uomo di scienza, nato e vissuto nel nostro territorio a cui ha lasciato una importante eredità storica e culturale”.

La scelta di ricordare la figura del fisico Giovanni Battista Venturi, nell’ambito delle celebrazioni del Tricolore, assume particolare rilevanza in considerazione delle iniziative in programma per ricordare Leonardo da Vinci e per il 150° anniversario della fondazione della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, scrigno di preziose opere, tra cui quelle dello stesso Venturi. Grazie a Venturi ed alla sua passione per i libri, la Biblioteca Panizzi può vantare di custodire il prezioso manoscritto autografo “De Prospectiva Pingendi” di Piero Della Francesca, emblema del Rinascimento italiano.

Giovanni Battista Venturi (1746 – 1822)

Nasce a Bibbiano (RE) nel 1746 e muore a Reggio nell’Emilia nel 1822. Discepolo di Lazzaro Spallanzani, viene ordinato sacerdote nel 1769, anno in cui viene chiamato ad insegnare Logica nel seminario di Reggio Emilia. Nel 1774 si trasferisce ad insegnare Geometria all’Università di Modena e Reggio Emilia, dove dal 1776 insegna poi Fisica. Nel 1796 è a Parigi, dove redige la sua opera più importante “Ricerche sperimentali sul principio della trasmissione laterale entro i fluidi applicata alla spiegazione dei diversi fenomeni idraulici”. Sempre a Parigi, dove si trattiene fino al 1797, Venturi esamina i codici di Leonardo da Vinci, pubblicandone alcuni estratti nel saggio “Essai sur les ouvrages physicomathématiques de Léonard de Vinci” (Paris, 1797), nel quale per primo mette in evidenza la componente scientifica e tecnologica dell’opera leonardesca. Lavora anche agli scritti di Galileo Galilei. Importante è il suo contributo allo studio della meccanica dei fluidi con la descrizione di quello che viene chiamato effetto Venturi, che descrive il legame tra velocità e pressione di un fluido in un condotto. Applicazione di tale effetto è il cosiddetto tubo di Venturi, che si impiega per la misura della velocità di un fluido in un condotto. Muore a Reggio Emilia nel 1822.

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